domenica, 28 Novembre, 2021
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Graduatoria bando regionale ‘Grandi Eventi’, Pegna: confusione e dilettantismo mai visti

Riceviamo e pubblichiamo:

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“In 35 anni di produzione e organizzazione dei grandi eventi del mio Festival Fatti di Musica in Calabria pensavo di aver visto tutto, dal questore di Catanzaro che nel ’93 vietò Sting allo stadio perché avrebbe prodotto inquinamento atmosferico, a tante assurdità burocratiche e politiche, invece con l’ultimo Bando per Grandi Eventi della Regione Calabria si torna a toccare ancora una volta il tragicomico.

Dopo 8 mesi dalla scadenza prevista, è stata pubblicata la graduatoria provvisoria del Bando dello scorso luglio, che avrebbe dovuto assegnare 300mila euro a 6/7 Festival calabresi entro lo scorso 28 agosto, per consentirne la realizzazione entro il 31 dicembre 2020.

In realtà, da allora è successo di tutto, nel segno di una confusione e di un dilettantismo mai visti: una prima graduatoria annullata a settembre misteriosamente proprio quando doveva essere già pubblicata da giorni, commissione esaminatrice e responsabile del procedimento sostituiti per irregolarità denunciate dalla stessa Regione, poi sostituzione del direttore generale del dipartimento, ancora altre commissioni sostituite, fino a giungere alla graduatoria provvisoria arrivata giorno 1 aprile 2021. E non pare che sia un pesce d’aprile, seppure ne abbia i connotati!

Dopo quasi un anno di ritardo, infatti, sono arrivate altre imprevedibili sorprese. Innanzitutto nel decreto affermano di non confermare il contributo ai festival non realizzati! Ebbene, se la graduatoria è uscita ad aprile 2021, come si potevano realizzare i festival entro il 31 dicembre 2020, peraltro con i divieti governativi per Covid da ottobre in poi?

Per quanto mi riguarda la sorpresa è stata ancora più amara, non tanto per l’aspetto economico, ma per una questione umana, avendo dato una vita a questo lavoro.

Alla telefonata di un amico stentavo quasi a credere, certo che si trattasse di una burla. Quando ho visto il decreto regionale e, soprattutto, ho letto le motivazioni dell’esclusione di Fatti di Musica, il mio maggiore e storico progetto per lo spettacolo dal vivo in Calabria, sono scoppiato a ridere, seppure con enorme amarezza.

Testualmente, leggo che la pregiata Commissione non “è stato in grado di verificare i requisiti delle cinque edizioni precedenti” del Festival. Non è uno scherzo, esattamente così, tanto da pormi una domanda: come fa la stessa Regione che, nell’ambito degli “Avvisi per la Valorizzazione dei Beni Culturali e il rafforzamento dell’Offerta Culturale e di Grandi Festival”, ha esaminato, controllato, verificato e approvato, oltre ad ogni requisito di progetto, anche tutte le rendicontazioni dal 2013 al 2019, a prendere un abbaglio così clamoroso?

Dopo 34 edizioni, di cui ben 20 effettuate con interventi approvati dalla stessa Regione Calabria attraverso le varie linee annuali per spettacolo e cultura, vedo escluso il mio Festival Fatti di Musica, quello che dal 1987 presenta e premia in Calabria i più grossi eventi di musica dal vivo nazionali e internazionali, da Sting ad Elton John, passando per tutte le più grandi stelle; la storia stessa dei grandi live in questa regione, peraltro riconosciuto “Grande Festival Internazionale Storicizzato” proprio dalla stessa Regione Calabria sin dal 2013.

Si può affidare la valutazione di un bando così importante per un intero settore a gente che ha dimostrato di ignorare la storia dei grandi eventi in Calabria? Evidentemente, dopo tante sostituzioni, alla fine si sono dovuti accontentare di figure probabilmente esperte di caccia e pesca.

Oltre all’evidente e madornale scivolone che mi riguarda, le anomalie macroscopiche e inquietanti evidenziate da questo bando e dal decreto con la graduatoria pubblicata, almeno per chi ha competenza in materia, suonano come un’autentica offesa verso chi ha creduto nello sviluppo positivo di questa Regione, nello spettacolo come forme di cultura e occupazione, lavorando da oltre 35 anni tra grandi sacrifici per una Calabria migliore, competitiva a livello nazionale almeno in questo settore. Certo nel riesame, comunico infine di aver dato incarico al mio legale per quanto di competenza”.

Ruggero Pegna
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