Fratelli d’Italia per le regionali schiera i big del gruppo dirigente. Intervista a Rosario Aversa

Si avvicina la scadenza (sabato 28 dicembre) per la presentazione di liste e candidati nei collegi calabresi chiamati a rinnovare i loro rappresentanti in Consiglio regionale.
I “giochi” sembrano oramai essere fatti, salvo ripensamenti dell’ultima ora. In casa Fratelli d’Italia, per il collegio circoscrizione centro che comprende le province di Vibo Valentia, Catanzaro e Crotone, la lista è già pronta.
Fra i candidati figura Rosario Aversa che abbiamo avvicinato e al quale per prima cosa non potevamo che domandare che cosa lo ha spinto ad affrontare questa competizione elettorale.
“La molla principale – ci confida – è stata rappresentata dal riconoscimento che il presidente Giorgia Meloni ha voluto fare dell’ottimo lavoro svolto, durante le scorse elezioni europee, non solo dal sottoscritto ma anche dall’intero gruppo dirigente locale del partito. Questa impostazione non solo ci ha gratificato dell’impegno profuso ma ci ha dato il segnale più evidente e concreto della volontà che FDI ha di puntare sulla sua classe dirigente, magari, come in questo caso, rinunciando anche all’apporto di autorevoli candidature esterne. Abbiamo dimostrato di sapere fare squadra e marciare compatti e, pure per queste ragioni, sono onorato ed orgoglioso di aver ricevuto la proposta di candidarmi cosciente come sono di rappresentare un progetto comune”.
Ma oltre alla Meloni, mi pare che anche il Coordinatore regionale di FDI abbia fatto la sua parte.
“Certamente sì. All’on. Wanda Ferro mi lega un rapporto di totale e incondizionata stima che so per certo essere ricambiata. E’ sempre stata molto attenta alle dinamiche interne del partito e ha dimostrato grande competenza e capacità di gestione. Ricopre un ruolo di grande responsabilità e continuerà a svolgerlo nel pieno rispetto dell’azione di ogni singolo candidato, tenendo bene a mente quello che dicevo prima, ovvero che FDI è un partito in costante crescita anche in Calabria e in questa area centrale e che punta a valorizzare la sua classe dirigente”.
Scusi se glielo faccio notare, ma Lei ripete spesso la parola partito nonostante in Calabria, in virtù anche di imponenti operazioni giudiziarie, proprio all’interno dei partiti si siano manifestati evidenti intrecci con la criminalità organizzata.
“E’ vero, la percezione generale tra la gente è che i partiti non siano più credibili. Dal canto mio, e mi riferisco anche al gruppo dirigente, posso solo dire che siamo persone perbene, mai sfiorate dal minimo sospetto. Siamo persone che non si vedono in giro solamente durante le campagne elettorali, siamo persone che sono in strada tutti i giorni, che si confrontano con i cittadini, con gli imprenditori, con coloro i quali tutti i giorni rivendicano una sola cosa: La normalità. Purtroppo, lo dico con grande sconforto, questa parola sembra essere scomparsa dall’agenda dei nostri amministratori regionali. La normalità nell’erogazione di servizi essenziali, come la sanità, i trasporti, l’affiancamento a coloro che intraprendono attività produttive dalle nostre parti, troppo spesso, diventa favore o concessione. E’ inaccettabile”.
Veniamo all’area centrale della Calabria, quella che coincide anche con il collegio elettorale in cui Lei si cimenterà. E’ un’area molto vasta ed eterogenea con caratteristiche davvero importanti eppure…
“Eppure continua a vivere una fase di stallo francamente incomprensibile ai più ma che si spiega perfettamente con il fatto che una politica regionale miope e non adeguata non ha saputo o voluto puntare sulle sue tante potenzialità. In questa ampia fascia di territorio abbiamo tutte le condizioni ottimali per renderla il motore propulsivo dell’intera Calabria. Basta guardare all’enorme potenziale derivante dal settore turistico su entrambe lo coste che comprendono le località più belle della regione, ci sono due aree industriali importantissime di cui, quella di Lamezia, fra le più vaste d’Italia, abbiamo il capoluogo regionale fulcro dell’offerta dei servizi, bellezze ambientali impareggiabili, un mondo imprenditoriali propositivo e in grado di accettare le sfide del mercato. Ci sono, dunque, tutte le condizioni per poter fare di più. Bisogna crederci, programmare e lavorare. L’impegno che personalmente posso prendere va proprio in questa direzione e con me, ne sono certo, ci saranno tutti i rappresentanti istituzionali di FDI e del centrodestra”.