HomeAttualitàFOTO-Strage di Amendolara, in migliaia alla manifestazione nazionale: "Basta morti e clandestinità"

FOTO-Strage di Amendolara, in migliaia alla manifestazione nazionale: “Basta morti e clandestinità”

Diverse migiiaia di persone in marcia ad Amendolara marina per la manifestazione organizzata dalla Cgil dopo l’omicidio di 4 braccianti – tre afghani e un pachistano. Alla testa del corteo il segretario generale Maurizio Landini e quello della Flai Cgil Giovanni Mininni. Nel corteo anche delegazioni di braccianti stranieri e lavoratori provenienti da tutta Italia. Oltre alle bandiere delle varie sigle riconducibili alla Cgil sono presenti, tra le altre, delegazioni del Partito democratico guidate dalla segretaria Elly Schlein, del M5s, di Libera, di Rifondazione comunista, dell’Anpi e di Legambiente. Prima della partenza della manifestazione, Maurizio Landini e Giovanni Mininni, hanno deposto due corone di fiori alla stazione di servizio.  Il corteo si è mosso ordinatamente intonando slogan per la sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro. “Basta morti e clandestinità“, dicono i manifestanti.

Parlando con i giornalisti Landini ha detto che “Non è un problema della Calabria. Io vengo da Reggio Emilia e uno dei più grandi processi contro la ‘ndrangheta non l’ha fatto Reggio Calabria, ma Reggio Emilia. Il problema del caporalato non riguarda solo questa parte, ma tutta Italia e non riguarda solo l’agricoltura. Il problema del caporalato riguarda anche l’edilizia, la logistica. E’ proprio questo sistema di fare impresa che va fermato.  Quelli che muoiono – ha aggiunto – sono stranieri, ma quelli che fanno i soldi sulla pelle degli stranieri molte volte sono italiani. Sono d’accordo con il vescovo che ha detto che è il momento della rivolta delle coscienze perchè non si può avere l’ipocrisia di non vedere quello che sta succedendo da anni. E allo stesso tempo bisogna intervenire per non mettere tutti sullo stesso piano. Io conosco tante persone perbene e oneste che rappresentano la maggior parte della popolazione e sono sia imprenditori che lavoratori. Bisogna colpire i disonesti e la malavita organizzata- ha proseguito Landini -. Dobbiamo riconfermare i diritti dei lavoratori. Se dall’alto, cioè da chi ha la responsabilità, il messaggio non arriva o arriva addirittura la copertura, significa che ognuno fa quello che gli pare”.

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Per la segretario Pd, Schlein “Quello che è successo qui è una vergogna ed è una vergogna che riguarda tutti. Quello che è accaduto qui è stata l’uccisione brutale con violenza inaudita di quattro braccianti. Si tratta di persone che avevano vita, famiglie che avevano desideri, prospettive, sogni. Sono persone di cui non dobbiamo scordare nemmeno i nomi“.

Credo – ha poi proseguito – “che dobbiamo rafforzare la legge sul caporalato, che è una buona legge ma vanno messe più risorse e va costruito un lavoro in rete con tutte le istituzioni. Ma vanno responsabilizzate le aziende perchè non si può più parlare soltanto di caporalato. Bisogna cominciare a parlare anche di padronato, perchè molto spesso le aziende sono conniventi con i caporali addirittura si scelgono i caporali che formano i caporali. Questo non è accettabile. Bisognerebbe rafforzare quella legge anche prevedendo il sequestro preventivo per quelle aziende che impiegano lavoratori sudati vittime di caporalato e poi bisogna rafforzare i percorsi per le vittime che denunciano i caporali». «Una Procura specializzata sulle agromafie potrebbe aiutare a risolvere la piaga dello sfruttamento”– ha concluso la leader del Pd.

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