venerdì, 27 Gennaio, 2023
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Festività natalizie, Guzzi (Unilavoro Pmi): quest’anno aumento prezzi anche di panettoni, alberi e addobbi

Il Natale 2022 sarà all’insegna dei rincari. A pesare non saranno soltanto, come precisato più volte, i rincari energetici e gli aumenti vari, di acqua, benzina, prodotti alimentari e quant’altro, ma le speculazioni. A sottolinearlo, è Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, il quale rimanda alle osservazioni espresse da più fonti, le quali, commentando i dati relativi ai rincari, mettono in luce la drastica realtà che si rifletterà durante le festività natalizie e di fine anno.

La prima sorpresa, si legge, arriverà sul fronte di pandori e panettoni. I rincari non si limiteranno a questi prodotti di largo consumo, ma riguarderanno anche gli alberi e gli addobbi natalizi, i cui prezzi, secondo le rilevazioni, sono aumentati di circa il 40% rispetto all’anno scorso. Ciò che stupisce e che fa pure sdegnare – sottolinea Guzzi- non è tanto il rincaro dei beni alimentari e di articoli di nuova produzione, ma il rincaro di prodotti che vengono rimpiazzati. Mi riferisco a tutti gli articoli custoditi, magari da anni, nei magazzini, tirati fuori in occasione del Natale, ed esposti in vetrina con prezzi alti e ingiustificabili. Accade infatti, continua Guzzi, che vengano messi sul mercato articoli prodotti negli anni precedenti e perciò non soggetti a spese aggiuntive. Osservazione valida questa, sottolineata anche da alcuni esercenti locali per i quali “non tutti i beni natalizi sono di nuova produzione”.

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Accade, precisa il titolare di un negozio che vende articoli e addobbi natalizi, che alcuni esercizi commerciali, rimettano in commercio alberi e decorazioni natalizie degli scorsi anni, i cui prezzi non sono in alcun modo influenzati dalla crisi energetica. Per chi come me, ama vendere articoli esclusivi, sottolinea l’intervistato, la musica cambia totalmente. Ogni anno infatti, per far fronte alle esigenze e alle richieste dei nostri clienti, molti dei quali particolarmente esigenti, acquistiamo nuovi articoli che si differenziano in modo abissale da tutti gli altri. Noi, che acquistiamo a prezzi elevati la merce nuova, siamo costretti al rialzo dei prezzi ed è chiaro che non possiamo competere con le grandi distribuzioni, o con chi adotta politiche differenti, improntate unicamente sul guadagno. Queste ultime, precisa l’intervistato, vendono articoli, probabilmente acquistati anche in stock, e presenti nel magazzino già da tempo. Ciononostante, i prezzi sono alle stelle.

Come risolvere la questione? C’è chi oltrepassa, chi indugia nell’indifferenza, e chi sottolinea la necessità che intervenga la Guardia di Finanza a far luce sulla questione. Credo anch’io, come altri, conclude il commerciante, che si debba intervenire con indagini su tutto il territorio in modo da verificare le cause di tali abnormi rincari e sanzionare gli operatori scorretti. Tesi ampiamente condivisa. Spero – evidenzia Guzzi -, che si riesca a far luce su queste eccessive impennate di prezzi, molte delle quali davvero ingiustificabili. I maxi-rincari non risparmiano il Natale e non risparmieranno neanche le altre feste. Sarà, conclude Guzzi, un susseguirsi di aumenti e rincari esagerati, che peseranno notevolmente sull’economia delle famiglie italiane già fortemente compromesse.

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