VIDEO-Feriscono un uomo per un video sui controlli: 2 arresti a Scilla

VIDEO-Scilla (RC) – Avrebbe sparato contro un 45enne ferendolo alle gambe, per un video postato sul web sui controlli delle forze dell’ordine per l’emergenza coronavirus. Questa la ricostruzione dei Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno arrestato due uomini, Domenico Nasone e Augusto Lippi, con l’accusa di tentato omicidio, estorsione e porto abusivo di arma da fuoco per quanto accaduto venerdì sera a Scilla, in provincia di Reggio Calabria.
La vittima, un ignaro impiegato, aveva immortalato nel video, dal balcone di casa, un congiunto di Nasone, impiegato pubblico attualmente in malattia, mentre veniva sottoposto a controllo di polizia. Secondo gli investigatori ad infiammare l’animo di Nasone potrebbe essere stata la paura per le ripercussioni per il congiunto o l’insofferenza per il video che avrebbe manifestato mancanza di rispetto per un cognome pesante. Da qui sarebbe maturata la decisione di dar luogo a una fulminea spedizione punitiva, consumata in mezz’ora. Nasone, residente a Reggio Calabria, in compagnia del 43enne Augusto Lippi, si sarebbe recato a Scilla direttamente a casa del malcapitato.
I due avrebbero tentato di estorcergli 2.000 euro quale “risarcimento” del torto patito ma al rifiuto dell’impiegato Nasone avrebbe esploso 4 colpi di pistola, ferendo con un colpo la vittima alle gambe mentre il complice gli avrebbe impedito di rifugiarsi dietro il portone di casa. Terminato il raid i due si sarebbero dileguati a piedi per recuperare l’autovettura parcheggiata nelle vicinanze e avrebbero fatto ritorno nel capoluogo.
I Carabinieri hanno messo in campo tutta la forza investigativa dell’Arma: rilievi scientifici, testimonianze, raccolta di dati informativi, e una volta individuati i due presunti autori hanno avviato una ricerca che ha permesso ieri pomeriggio di chiudere il cerchio attorno ai due ricercati: uno si è presentato in caserma, l’altro è stato rintracciato a Scilla. Le indagini sono ancora in corso per far luce su tutti gli aspetti della vicenda, anche sulla posizione della passeggiata del congiunto in malattia. Il ferito, curato presso l’ospedale di Reggio Calabria, ha già fatto ritorno a casa.