Esposto per procurato allarme a Galli: c’è anche la procura di Catanzaro

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“Diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico con conseguente procurato allarme, generazione di crimini contro l’umanità con misure drastiche che portano segnatamente alla libertà di circolazione, alla libertà di iniziativa economica, alla libertà di riunione, di associazione”. E’ quanto recita uno degli esposti che ha ricevuto Massimo Galli, direttore del reparto di malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano.

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LA DICHIARAZIONE

Dei 20 letti che seguo direttamente almeno uno su tre ormai è occupato da contagiati da una variante”.

A questa fa seguito la smentita dell’ospedale. In una nota infatti l’ospedale milanese dichiara: “Tali affermazioni al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica all’interno del Presidio”.

L’ esposto denuncia dell’Ing. Giuseppe Reda, Ricercatore del reparto di chimica alla Unical è solo uno dei tanti esposti che si unisce a quelli di Bergamo, Brescia, Grosseto, Livorno, Milano, Padova, Pisa, Roma, Torino, Venezia, Verona, Napoli, Frosinone, Modena, Prato, Viterbo.

Su chi poi lo “accusa di vederlo troppo spesso in tv, proprio ieri sera lo stesso Galli ha risposto nella trasmissione “Otto e mezzo” di Lilli Gruber su La7:

“Declino i quattro quinti delle richieste, pare che tutti abbiate bisogno di riempire i palinsesti e insistiate per avere determinate voci, alcuni per fare corrida e altri per fare informazione seria. Sono stato tentato di fare il mio personalissimo lockdown e di rimanere in silenzio per 2-3 settimane. Però il punto è che in questo momento siamo in una congiuntura particolarmente seria e preoccupante. Credo di essere sempre stato coerente nelle posizioni che ho portato, molte cose che ho preconizzato si sono avverate. Stiamo attenti in questo momento, questo vi posso dire”.