E’ stato presentato a Cittanova il romanzo dell’autrice calabrese Patrizia Alessio

Cittanova (RC) – Nelle scorse ore è stato presentato a Cittanova, “Volando non si annega”, il romanzo di Patrizia Alessio, edito da ‘Susil Edizioni’, in una location suggestiva, quale la villa comunale “Carlo Ruggero”, gremita di gente, accorsa anche da fuori provincia.
Il libro affronta tematiche a sfondo sociale ad alto impatto emotivo come la tossicodipendenza, le devianze giovanili, la lotta alla criminalità organizzata. È caratterizzato da sentimenti forti: bagliori di passione, desiderio, introspezione, tormento, lampi di ironia, strappi dell’anima, poesie di strada tratte da episodi realmente accaduti, in provincia di Reggio Calabria nei primi anni ’90.
Oltre ai saluti dell’amministrazione comunale, il tavolo dei relatori era rappresentato da Lucrezia Calogero (sociologa e assessore all’associazionismo), Vincenza Fera (psicologa, psicoterapeuta, docente), Elena Lorenzini (formatrice nazionale categorie fragili), Caterina Condomitti (dirigente Elpa Medical) e dall’autrice.
Ieri è stata approfondita la tematica delle dipendenze (affettive, da sostanze stupefacenti e psicotrope). È stata la prima tappa di un ciclo di incontri che si svolgerà in diverse città a partire da Calabria e Sicilia, a ciascun incontro verrà affrontato un tema differente.
La scrittrice, Patrizia Alessio, è originaria di Taurianova, è esperta/Ricercatrice AGENAS, docente/tutor e coordinatrice sanitaria di una comunità alloggio per disabili mentali, “ci immerge in un romanzo pregno di eventi narrati con grande sensibilità e umanità, qualità che rendono candide le mani di chi si prodiga con dedizione e spirito di sacrificio a portare speranza nel futuro e a salvaguardare dignità umana” (tratta dalla prima recensione del libro Curci).
È risultata nella rosa dei vincitori del concorso letterario nazionale “Reghium Juli”; figlia d’arte, nipote dei compianti prof.ssa Isabella Loschiavo, nota giornalista, scrittrice, vincitrice del premio oscar per la narrativa nel 1988 e Nino Fdele (critico musicale che per anni recensì le performance degli artisti che si esibivano a Broadway nel “Metropolitan Opera House”. Fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana).

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