(Adnkronos) –
Carlo Cecchi, attore e regista teatrale tra i più importanti del panorama italiano degli ultimi decenni è morto alla vigilia dell'87esimo compleanno, che avrebbe compiuto il 25 gennaio. Considerato una delle figure di spicco del teatro di innovazione in Italia, Cecchi ha alternato con maestria la carriera teatrale a quella cinematografica, distinguendosi sempre per l'impegno e l'intensità delle sue interpretazioni. Nato a Firenze nel 1939, diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica 'Silvio D'Amico', Cecchi è stato regista e primattore di Ivanov di Anton Čechov al Teatro Niccolini di Firenze nel 1982, spettacolo poi presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Tra le sue interpretazioni teatrali più celebri spiccano 'Finale di partita' di Samuel Beckett e 'La leggenda del santo bevitore' di Joseph Roth, portata in scena nelle ultime stagioni con adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Gassman come miglior attore teatrale italiano. Sul grande schermo, Cecchi ha lavorato con registi come Mario Martone, Bernardo Bertolucci, Pupi Avati e Ferzan Özpetek. Tra i suoi ruoli più significativi: Renato Caccioppoli in 'Morte di un matematico napoletano' (1991), un anziano professore in Miele (2013), e apparizioni in film d'autore come 'Io ballo da sola' (1996) e 'Il bagno turco' (1997). Ha inoltre collaborato con registi come Cristina Comencini, Tonino De Bernardi, Antonello Grimaldi e Michele Soavi. La sua carriera cinematografica, pur sporadica rispetto al teatro, è stata sempre orientata a progetti di qualità e autoriali.
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È morto Carlo Cecchi, attore che ha segnato il teatro d’autore
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