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Durigon: “Occupiamo sport? Da Schlein demagogia, dimentica la dem De Micheli presidente Lega Volley prima di me”

(Adnkronos) – "Dispiace che la Schlein dica queste cose. E dimentica che proprio un esponente del Pd come Paola De Micheli ha già svolto questo ruolo, e bene. Fare demagogia così. E' una nomina che mi è stata richiesta, che faccio con passione, la dedico a mio figlio che segue da sempre questo sport". Così Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e vice segretario della Lega, intervistato dal direttore Adnkronos, Davide Desario a 'Ponza d'autore', ha risposto alle dichiarazioni di Elly Schlein che ha parlato di "occupazione militare dello sport", dopo la nomina di Durigon a presidente della lega pallavolo maschile.  "Nella pallavolo-ha continuato Durigon- siamo primi nel mondo, è il vero made in Italy, ringrazio i presidenti di club che mi hanno chiesto di farlo, spero di aiutare a dare giusto spazio a questo sport, che già lo ha", ha spiegato (VIDEO).   "La Lega è una sola, non ci sono due Leghe. Io milito in un partito dove oggettivamente ci sono tantissimi bravissimi amministratori di cui vado orgoglioso. Ci sono entrato per questo motivo. Ma c'è un giornalismo che in qualche modo vuole cavalcare alcune situazioni. Io credo che la Lega, come ha dimostrato sempre, è una Lega sola. E la Lega può costruire, secondo me, un grande bacino di voti per far vincere ancora il centrodestra", ha detto ancora il vice segretario della Lega.  Sull'ipotesi di un ritorno di Vannacci nel centrodestra, spiega: "Mi hanno insegnato che per stare insieme bisogna essere in due. Quindi io ho sposato mia moglie ed lei ha detto sì insieme a me, no? Quindi Vannacci non penso che sta dicendo sì, perché oggettivamente sta criticando il governo e vota contro. Quindi è difficile che possa essere un elemento da tenere in considerazione in questo momento. Poi vedremo con l'andare avanti, ma io credo che oggettivamente lui stia cavalcando un'onda dell'anti che non fa bene sicuramente a chi deve governare. Perché chi governa è vero che può avere delle posizioni diverse, ma con il governo si pensa a trovare poi soluzioni".   Sulle preferenze "c'è stata una situazione sbagliata. Si è perso di un voto soltanto, qualcuno era assente, anche tra i leghisti, anche tra i leghisti che stanno al governo. È vero che non sono quelli determinanti, però oggettivamente credo che se uno ha impegni di governo, quello è un momento saliente per il governo e quindi bisogna partecipare e bisogna rispettare quell'istituzione che ognuno ricopre, anche partecipando al voto parlamentare. Bene ha fatto la Meloni quando ha detto che questa è una situazione che deve far riflettere. Dopodiché c'è il secondo giro, c'è il Parlamento, c'è il Senato e possiamo sicuramente dare delle risposte anche lì. Vediamo. Credo che le preferenze sono una cosa che possono far bene a una campagna elettorale e possono far indicare ai propri elettori chi deve rappresentarli".  
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