Alle 19:28 di oggi, venerdì 13 giugno 2026, una scossa di terremoto di magnitudo ML 4.7 è stata registrata n Tirreno Meridionale, al largo delle coste siciliane e calabresi. L’evento, localizzato dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma, ha avuto l’epicentro in mare, in un’area compresa tra l’arcipelago delle Eolie e la costa tirrenica della Calabria, a nord dello Stretto di Messina.
Le coordinate geografiche dell’epicentro, secondo i rilievi dell’INGV, sono in pieno Tirreno meridionale. La profondità dell’ipocentro è stata stimata in 214 chilometri. Il dato più rilevante è proprio quello della profondità: oltre 200 chilometri collocano l’evento tra i terremoti profondi, tipici della cosiddetta zona di subduzione dell’arco calabro, dove la placca si immerge sotto il Tirreno. Eventi di questo tipo, pur a fronte di una magnitudo significativa, tendono a essere avvertiti in modo debole o diffuso su un’area ampia, e in genere non producono gli effetti in superficie associati alle scosse superficiali di pari intensità.
Qualche minuto prima, esattamente alle 19:25, la rete dell’INGV ha registrato un altro evento sismico, questa volta nel Mar Ionio Settentrionale, al largo della costa orientale calabrese. La magnitudo è stata ML 3.1 con epicentro in mare e una profondità di appena 10 chilometri.



















