De Magistris, sorti oltre cento comitati a sostegno della candidatura

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Catanzaro – Il candidato alla presidenza della giunta regionale calabrese Luigi De Magistris ha commentato molto positivamente la nascita di oltre 100 comitati a sostegno della sua candidatura.
“Un entusiasmo crescente, segno – ha scritto – della voglia di riscatto di una terra per troppo tempo mortificata da una politica incurante dei bisogni delle persone, quando non collusa con le massomafie.
Un entusiasmo che racconta l’amore per la propria terra e la voglia di cambiamento, la ribellione non più rimandabile a un sistema che sottrae spazio vitale alle persone per bene, che soffoca le possibilità di sviluppo di un territorio ricco di storia, di risorse naturali e di capacità umane.

Un entusiasmo che ha unito le forze delle sacche di resistenza che da sempre lottano contro il malaffare e la rassegnazione, che ha risvegliato intere comunità che desiderano riscatto, sviluppo, libertà, giustizia sociale ed uguaglianza, che ha messo in moto una fitta rete di attiviste e attivisti a sostegno di Luigi de Magistris.
Dalle città capoluogo ai borghi più piccoli occhi che brillano e voglia di fare, di dare un contributo in prima persona alla ribellione d’amore che cambierà il presente e porterà la Calabria nel futuro, una Calabria forte e autorevole, mai “con il cappello in mano e il guinzaglio di un ceto politico trasversale che ha annichilito la potenzialità di questa terra”.
Insieme possiamo farlo. Grazie per la vostra fiducia, il vostro sostegno e il vostro lavoro.”

Successivamente, De Magistris è intervenuto sull’inchiesta giudiziaria che ha colpito nei giorni scorsi il mondo della scuola nella nostra regione.
“La bufera giudiziaria nel mondo della scuola calabrese – ha scritto su facebook – sta destando molta preoccupazione tra i docenti, i dirigenti, le famiglie e gli alunni.
L’Ufficio Scolastico Provinciale di Cosenza già a settembre aveva visto revocato il Dirigente.
Le indagini e le misure cautelari delle ultime ore rischiano di produrre per l’intero mondo scolastico calabrese, una paralisi completa della scuola a ridosso di una imminente mobilità dei docenti, alla vigilia degli esami di Stato ed in piena pandemia.
La Calabria non può sempre soffrire per le inefficienze di organi statali e non di rado a causa di fatti criminali anche gravi.
Il Ministro Bianchi deve affrontare l’emergenza verificatasi a seguito delle doverose indagini dell’autorità giudiziaria.
Ci vuole per le scuole calabresi una guida dirigenziale autorevole che finalmente si adoperi per portare a termine un difficile anno scolastico e per l’avvio di un nuovo anno che questa volta non lasci cattedre senza docenti o, addirittura, ragazzi disabili senza i docenti di sostegno per carenze organizzative degli organi amministrativi.
La pandemia ha fatto emergere anche un aumento rilevante di dispersione scolastica, come ho puntualmente documentato al Governo anche nella mia funzione di Sindaco di Napoli.
La pandemia ha già aggravato le iniquità formative nei sistemi scolastici del sud.
Lo Stato non può far cadere le sue responsabilità di gestione sugli studenti e le famiglie del sud”.