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giovedì, 15 Gennaio, 2026
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Crotone, processo strage migranti Cutro: ONG “si tenga conto esigenze familiari e superstiti”

La prima udienza del processo penale sul naufragio di Cutro, svoltasi oggi 14 gennaio in Tribunale a Crotone, è stata immediatamente rinviata al 30 gennaio 2026, dopo la formalizzazione dell’assegnazione del procedimento a un nuovo collegio giudicante. Il procedimento giudiziario è relativo ai ritardi nei soccorsi al caicco ‘Summer Love’ il cui naufragio, il 26 febbraio 2023, a Steccato di Cutro, ha causato la morte di 94 persone di cui 35 minori.

Gli imputati sono quattro finanzieri e due militari della Guardia costiera in servizio nella notte tra il 25 e 26 febbraio. Si tratta di Giuseppe Grillo (56 anni), capo turno della sala operativa del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Vibo Valentia; Alberto Lippolis (50), comandante del Roan di Vibo Valentia; Antonino Lopresti (51), ufficiale in comando tattico della Guardia di finanza; Nicolino Vardaro (52), comandante del Gruppo aeronavale della Finanza di Taranto; Francesca Perfido (40), ufficiale della Guardia costiera in servizio presso l’Imrcc di Roma; Nicola Nania (51), in servizio al V Mrsc della Capitaneria di porto di Reggio Calabria. “Pur trattandosi di un rinvio limitato a due settimane- evidenziano EMERGENCY, Louise Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, SOS Humanity, SOS MEDITERRANEE- tale decisione comporta la necessità di una riorganizzazione delle attività di tutte le parti coinvolte. Le ONG impegnate nel soccorso in mare, “costituitesi parti civili nel procedimento, auspicano fortemente che questo slittamento non incida sulla possibilità per i familiari delle vittime di essere presenti. Riteniamo essenziale che la gestione del processo tenga pienamente conto delle loro esigenze e garantisca il diritto a una partecipazione effettiva”- concludono le ONG.

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Intanto il Tribunale di Crotone con un’ordinanza emessa dal nuovo collegio giudicante, presieduto dal giudice Alfonso Scibona e composto dai giudici a latere Giuseppe Collazzo e Glauco Panattoni, ha stabilito niente telecamere o riprese televisive durante le fasi del dibattimento del processo sui ritardi nei soccorsi per il naufragio di Cutro che inizierà il prossimo 30 gennaio. Il collegio ha respinto le istanze avanzate da più emittenti televisive.
I giudici hanno motivato la decisione ritenendo “indispensabile garantire il sereno e regolare svolgimento dell’istruttoria dibattimentale” , disponendo che le attività processuali siano documentate esclusivamente attraverso la fono e videoregistrazione “ufficiale” eseguita dal personale tecnico del Tribunale.
Secondo il dispositivo, il diritto di cronaca sarà comunque garantito dall’accesso dei giornalisti in aula, mentre le riprese con mezzi propri delle emittenti televisive saranno autorizzate “solo ad udienza conclusa”. Tv e giornalisti potranno richiedere i file audio e video registrati con le apparecchiature del Tribunale che potrà avvenire solo previa specifica richiesta e autorizzazione.





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