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domenica, 26 Maggio, 2024
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Crotone, ministro Piantedosi: Risarcimento strage migranti Cutro “Stato non si volta dall’altra parte”

Crotone – “Io sono particolarmente affezionato a questo Pon legalità perché ebbi modo di gestirlo in una precedente esperienza ministeriale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Crotone per partecipare all’evento conclusivo nazionale di chiusura del Pon Legalità sul tema “Costruiamo legalità. Risultati, sfide e contributi per il futuro” che si svolge nell’auditorium dell’istituto ‘Pertini-Santoni’ della città calabrese. “Qui oggi – ha aggiunto il ministro Piantedosi – si chiude il ciclo del Pon legalità, ed è stato molto importante farlo a Crotone. È stata una esperienza molto importante che ha visto in Calabria e anche a Crotone alcune realizzazioni importanti, alcune ancora non terminate, ma nella logica di fare interventi che inducano al recupero sia culturale che di legalità e sicurezza, partendo dalla società civile e quindi dalla capacità della pubblica amministrazione di lavorare meglio”.

“Sul decreto sicurezza le discussioni e le polemiche sono legittime. Del resto il provvedimento ha la forma di un disegno di legge che adesso comincera’ il percorso parlamentare dove quelle che sono legittime discussioni delle forze politiche troveranno la sede piu’ opportuna per manifestarsi” – ha detto il ministro a proposito del provvedimento varato ieri dal consiglio dei ministri.
“E’ un dato formale, una di quelle eccezioni processuali che si fanno in contesti giudiziari, ma lo Stato non si volta dall’altra parte e fara’ tutto quello che gli compete per indennizzare le vittime di questa drammatica, tragica sciagura che successe a febbraio scorso” – ha detto il ministro a proposito del naufragio avvenuto a Steccato di Cutro il 26 febbraio scorso che fece 94 vittime.

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Piantedosi ha assicurato che lo Stato fara’ la sua parte contrariamente a quanto emerso ieri nel processo che si sta celebrando davanti al Tribunale di Crotone nei confronti di tre scafisti del caicco naufragato. In quella sede, infatti, il Fondo di garanzia vittime della strada, che risarcisce anche le vittime di incidenti nautici, citato in giudizio dai legali delle vittime come responsabile civile, si e’ regolarmente costituito ma si e’ opposto alla citazione e ha chiesto l’estromissione dal processo sostenendo che il natante naufragato non era stato utilizzato per diporto ne’ adibito a trasporto pubblico e per questo motivo non puo’ essere assoggettato al codice delle assicurazioni che regola anche l’intervento del fondo di garanzia per le vittime della strada. Il tribunale, che aveva ammesso la citazione in giudizio del Fondo di garanzia, si e’ riservato la decisione sulla richiesta di estromissione. Il Fondo e’ rappresentato dall’avvocato Giulia Bongiorno, senatrice della Lega.
“Abbiamo un piano che mira a realizzare almeno un Cpr in ogni regione. Stiamo verificando tutte le ipotesi che abbiamo censito di luoghi possibili, poi tireremo le somme quanto prima”.

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