mercoledì, 19 Gennaio, 2022
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Covid: rientro a scuola, interviene il Coordinamento Calabria “Genitori in Rete”

Il Coordinamento Calabria “Genitori in Rete” in vista del rientro in classe il prossimo 20 settembre si esprime sulle regole anti Covid che varranno anche quest’anno e invita la Regione e le istituzioni tutte a evitare soluzioni confuse che pur ci sono state l’anno scorso.

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Le norme fondamentali saranno: “utilizzo della mascherina dai 6 anni in su – ad eccezione dei soggetti con patologie incompatibili – distanziamento e obbligo green pass – spiegano dal coordinamento – per il personale scolastico e per chiunque acceda all’interno degli istituti scolastici, compresi i genitori. I dirigenti scolastici, ancora una volta, avranno un ruolo chiave nell’intero sistema. I genitori ripongono in loro grande fiducia, con l’auspicio di garantire la scuola in presenza e una continuità istruttiva per gli alunni piccoli e grandi, che sperano di poter avere i propri insegnanti come punto di riferimento presenti tutto l’anno”.

“Rispetto ai Presidenti di Regione, Province autonome e sindaci, il Governo Draghi si è espresso con chiarezza, affermando che essi possono agire in deroga rispetto ad alcune disposizioni per specifiche aree del territorio o per singoli istituti esclusivamente in zona rossa o arancione e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità. I genitori auspicano che non si verifichi più uno stato di confusione nella regione e tra i vari comuni calabresi, con la conseguente chiusura della scuola in modo scellerato, senza rispettare le disposizioni valide e rispettate nel resto d’Italia”.

“Altra novità importante – aggiungono “Genitori in rete” – è rappresentata dai test salivari molecolari, che verranno utilizzati soprattutto nelle scuola primaria e secondaria di primo grado; si tratta di strumenti preziosi per uno screening di monitoraggio e per individuare varianti responsabili del contagio, con l’unico limite rappresentato dal fatto che i risultati di tali test sono disponibili dopo 6- 12 h. Ci auguriamo che la presenza preziosa dell’infermiere scolastico sia valorizzata al meglio al fine di garantire un rapido contenimento del contagio e che questo diventi una figura di riferimento per i genitori e tutti gli istituti scolastici.

“A tal proposito si spera che la nostra regione, che rinnoverà il suo Governo nelle prossime elezioni di inizio ottobre, non rimanga indietro, applicando altresì un piano chiaro per l’utilizzo dei suddetti test come altre regioni stanno già facendo. Ci auspichiamo – affermano – che il piano venga adottato il prima possibile al fine di arrivare preparati alla stagione invernale, certamente sfavorevole al contenimento del contagio, e che l’impegno politico sia indirizzato anche al miglioramento delle strutture scolastiche e ad un’organizzazione efficiente e sicura dei trasporti.  I Dipartimenti di Prevenzione saranno di nuovo chiamati a svolgere un’importantissima funzione per la gestione dei vari casi: si auspica fortemente che si facciano trovare preparati soprattutto nel settore scolastico, adottando in modo celere e tempestivo tutte le misure atte al tracciamento e all’individuazione dei cluster interessati. Tracciamento e processamento efficienti sono di fondamentale importanza per garantire la didattica in presenza e scongiurare chiusure che non dipendano dalla condizione effettiva epidemiologica, ma che possano avvenire per un intasamento del sistema gestione tamponi. Un anno scolastico, insomma, che richiede un grande impegno che coinvolge tutti, che richiede la massima adesione vaccinale evitando di far rimanere fanalino di coda per percentuale di vaccinati la nostra regione. I genitori saranno parte integrante di questo cammino, rispettando le norme, educando i propri figli alla sicurezza e facendo valere i loro diritti”.

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