Proseguono in Calabria le iniziative e le manifestazioni pubbliche contro il caro vita, promosse da cittadini, studenti, famiglie e lavoratori. Questa mattina, una decina di trattori ha attraversato le vie del centro di Cosenza, provocando rallentamenti e disagi alla circolazione. In piazza erano presenti anche gli attivisti del gruppo ‘La Base’, che hanno preso parte alla mobilitazione al fianco di agricoltori e piccoli produttori.
«Quella che sta crescendo è una rabbia sociale che chiede risposte», ha dichiarato l’attivista Vittoria Morrone, sottolineando le differenze politiche tra la manifestazione odierna e le altre iniziative organizzate sul territorio. «In questa crisi c’è sempre qualcuno che si sta arricchendo, e chi si arricchisce non può autoeleggersi a capo popolo», ha affermato Morrone, spiegando la posizione del gruppo: «La nostra dissociazione da altre piazze è una posizione politica netta: non ammettiamo padroni a organizzare chi soffre».
La presenza nel centro cittadino, insieme agli agricoltori e ai piccoli produttori in difficoltà, nasce dalla volontà di costruire una mobilitazione capace di coinvolgere tutte le fasce della società colpite dalla crisi economica. «Crediamo che questa lotta debba unire tutti i settori colpiti della società: precari, giovani, famiglie e lavoratori», ha aggiunto l’attivista. Un richiamo anche alla situazione politica e sociale della Calabria, dove, secondo Morrone, decenni di cattiva politica hanno alimentato un diffuso sentimento di rassegnazione e la convinzione che un cambiamento sia impossibile. «È fondamentale continuare a occupare le piazze per mandare un messaggio chiaro: c’è un pezzo di questa Calabria che alza la testa», ha sottolineato.
Per gli organizzatori, le prossime giornate di mobilitazione dovranno rappresentare un’occasione per trasformare il malcontento diffuso in una stagione di lotta più ampia e partecipata. Al centro delle rivendicazioni ci sono il lavoro, l’adeguamento dei salari al costo della vita, il rafforzamento dei servizi pubblici e la difesa della dignità sociale. L’obiettivo è costruire un fronte comune tra le diverse componenti della società, dando voce alle difficoltà quotidiane di chi subisce gli effetti della crisi e rilanciando la richiesta di risposte concrete alle istituzioni.


