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domenica, 26 Maggio, 2024
HomeAttualitàCosenza, il nuovo questore si presenta: "Nessun arretramento contro criminalità"

Cosenza, il nuovo questore si presenta: “Nessun arretramento contro criminalità”

E’ una provincia vasta che come realtà conosco ancora poco e sono in una fase di apprendimento, ma certamente le mie priorità saranno la prevenzione, il controllo del territorio e nessun arretramento nei riguardi di ogni forma di criminalità”. Lo ha detto il neo-questore di Cosenza Giuseppe Cannizzaro incontrando la stampa a margine del suo insediamento. “Sto avendo modo di scoprire una realtà positiva sul piano del volontariato e della cultura – ha aggiunto – e certamente mi riprometto di essere molto presente alle varie manifestazioni pubbliche perché sono convinto che il nostro ruolo non sia esclusivamente di repressione, voglio per abbattere le distanze e costruire un buon rapporto con i cittadini”. Cannizzaro subentra a Michele Maria Spina andato in pensione.

Il neo-questore, 59 anni, dirigente superiore della Polizia di Stato, è originario di Messina ed è in polizia dl 1989. Prima di arrivare a Cosenza era questore di Prato. Per Cannizzaro è un ritorno in Calabria: subito dopo l’ingresso, viene assegnato alla Sezione Investigativa del Nucleo Anti-sequestri della Polizia di Stato nella locride. Successivamente, dopo la vice dirigenza del Commissariato di Villa San Giovanni, ha diretto il Commissariato di Cittanova. Diverse quindi le attività investigative sulla ‘ndrangheta e la cattura di alcuni latitanti ai vertici delle cosche della piana di Gioia Tauro.

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Nel 1995 è stato trasferito alla Squadra Mobile di Reggio Calabria, dove ha diretto la Sezione Narcotici e concluso numerose indagini per il contrasto del traffico di stupefacenti. Ha anche diretto per alcuni anni la Sezione omicidi della Squadra Mobile reggina, della quale è stato Vice dirigente. Ha investigato sull’immigrazione clandestina e contribuito a smantellare due organizzazioni criminali di respiro internazionale che gestivano gli sbarchi sulle coste calabresi. Dal 2004 ha diretto per cinque anni il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, dove ha condotto importanti operazioni antimafia che hanno permesso, tra l’altro, di fare luce su traffici e interessi illeciti sul porto di Gioia Tauro, gestiti dalle famiglie Molè e Piromalli. Promosso Primo Dirigente nel 2008, dirige per un anno il Commissariato di Lamezia Terme.
Nel corso della cerimonia è stato deposto un fascio di fiori ai piedi del monumento ai caduti della Polizia, posto all’ingresso della Questura. Cannizzaro ha poi incontrato la prefetta di Cosenza Vittoria Ciaramella.

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