Cosenza, decine di violazioni alle norme anti-covid

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I Carabinieri della Compagnia di Rende nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione dei fenomeni di illegalità, intensificati nel weekend sia in ragione della concomitante festività del 1° maggio, che delle zone rosse nei comuni di Acri e Montalto Uffugo, hanno posto particolare attenzione anche al rispetto delle prescrizioni in ragione dell’esigenza epidemiologica da Covid-19, intervenendo, d’iniziativa o su segnalazione dei cittadini, per sanzionare eventuali comportamenti scorretti.

Solo nel corso del fine settimana, da venerdì 30 aprile 2021 a domenica 2 maggio 2021, sono state accertate e sanzionate 21 violazioni al D.L. n. 52 del 22.04.2021.

LE VIOLAZIONI

I militari hanno comminato 5 contravvenzioni per il mancato rispetto del divieto di spostamento dalle ore 22.00 alle ore 05.00 senza comprovato motivo;

9  persone per divieto di assembramento nei pressi di un’attività commerciale nel Comune di Rose (CS).

La violazione del divieto di partecipazione alle feste in luoghi all’aperto e al chiuso oltre che al mancato rispetto del divieto di spostamento per 7 soggetti

Infatti nella serata del 1° maggio, i militari dell’Aliquota Radiomobile di Rende hanno sorpreso un gruppo di giovani in una casa di campagna in Montalto Uffugo (CS), dichiarata dall’ultima ordinanza della Regione Calabria “zona rossa”, riuniti in un festino intenti a consumare super alcolici e stupefacenti. Immediate le sanzioni elevate per assembramento e divieto di spostamento in comune diverso, soprattutto in virtù della dichiarata “zona rossa”, oltre che dopo le ore 22.00.

1° MAGGIO

I carabinieri hanno segnalato alcuni giovani alla Prefettura di Cosenza per uso personale di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990 a seguito del rinvenimento e successivo sequestro di 2 grammi di “cocaina” e 1 grammo di “marijuana”.

Proseguiranno nei prossimi giorni i controlli effettuati dai militari dell’Arma, volti ad assicurare il rispetto delle disposizioni adottate a tutela dell’incolumità e della salute pubblica.