HomeAttualitàControlli dei Nas nelle Rsa e case per anziani a rischio focolai

Controlli dei Nas nelle Rsa e case per anziani a rischio focolai

Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, su oltre 600 Rsa, centri di riabilitazione e lungodegenza e case di riposo controllati dai carabinieri del Nas in tutta Italia, il 17% presentava irregolarità relative alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positività per il Covid-19 o alla formazione di operatori e la dotazione di dispositivi protettivi. Complessivamente, dall’inizio dell’anno i Nas hanno eseguito controlli in 918 centri, di cui 183 sono risultate irregolari, circa il 20%. E’ stata così disposta la chiusura di 2 case di riposo per anziani nel reggino, poiché senza autorizzazione. Gli ospiti sono stati ricollocati nei rispettivi nuclei familiari. Inoltre i NAS di Cosenza, dopo la segnalazione di diversi casi positivi al virus, hanno eseguito la dovuta ispezione igienico-sanitaria in una casa protetta per anziani e disabili della provincia, dove si erano registrati 21 casi positivi tra ospiti e operatori sanitari, già oggetto di un’ordinanza sindacale “di isolamento totale e quarantena obbligatoria di tutti i soggetti in essa presenti” emessa il 28 di marzo. Gli interventi più significativi di Reggio Calabria e Cosenza si vanno a sommare a quelli di Taranto, Campobasso, Perugia, Napoli, Roma, Udine e Torino.