Comune di Vibo bolletta di 3.150.000 euro per acqua non pagata per 23 anni

Bollette non pagate dal 1981 al 2004. Il Comune di Vibo avrebbe dovuto versare nelle casse della Regione Calabria ben otto milioni di euro per la fornitura di acqua per quel lungo lasso temporale. Soldi che ovviamente alla Cittadella non hanno visto, se non un piccolo anticipo, come sottolineato dal Quotidiano del Sud. Nel dicembre 2012 tra i due enti era stata approvata una transazione per chiudere la vertenza sui 3,5 milioni di euro. Di questi, Palazzo Razza ne aveva versati 350mila. Poi il vuoto. Appena qualche giorno fa, il 31 gennaio, la Regione comunicava che in base alla transazione sottoscritta, «il mancato pagamento anche di una sola delle suddette rate, legittima la Regione ad agire in giudizio al fine di ottenere il pagamento in un’unica soluzione dell’intero importo», e dunque, per non far decadere quell’accordo transattivo, urge il versamento «in una unica soluzione di euro 3.231.067,20 euro», ovvero le nove rate non versate. Altrimenti, se dovesse saltare l’accordo, il Comune di Vibo si troverebbe a dover saldare circa 11,5 milioni, perché agli otto iniziali ne andrebbero aggiunti quasi quattro tra sanzioni amministrative e interessi legali. E dunque, onde evitare che il debito dell’ente si ingigantisca ulteriormente, la commissione straordinaria di liquidazione (presidente Carla Caruso, commissari Andrea Casiglia e Domenico Piccione) ha deliberato di dare immediata esecutività alla delibera di pagamento di 3.150.000 euro, da far rientrare comunque tra i debiti pregressi alla dichiarazione di dissesto e che quindi non dovrebbero interessare il bilancio odierno. Un’altra tegola, in ogni caso, per un Comune alla canna del gas.