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Colta da malore mentre va al lavoro, la 27enne calabrese Jasmine Arcuri muore in ospedale a Reggio Emilia

Una vita spezzata troppo presto, a soli 27 anni. Jasmine Arcuri è morta dopo aver lottato per ore tra la vita e la morte in ospedale, senza mai arrendersi. E’ deceduta lunedì 2 novembre all’ospedale Santa Maria Nuova, dopo essere stata colta da un malore mentre si stava recando al lavoro. Intorno alle 9 si era fermata in un’area di servizio, riuscendo ad avvertire telefonicamente i familiari e il posto di lavoro. Raggiunta dal fratello, ha perso conoscenza ed è stata trasportata d’urgenza in ospedale.

Da quel momento è iniziata una lunga battaglia per salvarle la vita. Quattro arresti cardiaci hanno messo a dura prova il suo organismo. Dodici tra medici e infermieri si sono alternati nel tentativo di rianimarla e contrastare le gravi complicazioni, ma ogni sforzo si è rivelato purtroppo inutile. Dopo ore di agonia, la giovane è deceduta a causa di un’emorragia addominale sopraggiunta in seguito a complicazioni cardiache che hanno provocato quattro arresti cardiaci. O

riginaria di Cutro, in provincia di Crotone, dove era nata nel 1999, Jasmine lavorava come assistente sociale presso il padiglione Morel dell’ex Spallanzani a Reggio Emilia. Parallelamente portava avanti gli studi all’Università di Parma, desiderosa di proseguire il proprio percorso di formazione dopo aver già conseguito una laurea triennale. Una vita dedicata agli altri, quella di Jasmine, che aveva scelto di fare del sostegno alle persone la propria missione. Lo aveva raccontato anche durante un’intervista radiofonica lo scorso aprile, spiegando la sua idea di assistenza sociale: «Io non lavoro sulle persone ma con le persone. Non voglio stare sopra, voglio creare fiducia: nel mio sistema di welfare ideale chiedere aiuto non deve essere un limite, ma un diritto».

«Mia figlia era un angelo. Ha combattuto fino all’ultimo, senza arrendersi, fino a quando a niente sono valsi i suoi sforzi», ha raccontato la madre, Giuseppina Muto, distrutta dal dolore per una perdita tanto improvvisa quanto devastante. La notizia della morte di Jasmine ha lasciato nello sconforto familiari, amici e colleghi. Chi l’ha conosciuta la ricorda come una ragazza dolce, disponibile e sempre pronta ad ascoltare gli altri. «Era attenta e dedita ai suoi doveri. Sempre disponibile per tutti, mai una parola fuori posto, mai un saluto senza il sorriso», raccontano gli amici, che faticano ad accettare una scomparsa così improvvisa. «La sua perdita ci lascia distrutti e ci coglie senza parole. Era una ragazza capace di ascoltare e con tanta voglia di mettersi a disposizione del prossimo».

Il dolore per la sua scomparsa unisce comunità lontane, da Reggio Emilia a Cutro, il paese d’origine della giovane. Anche l’amministrazione comunale ha voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza alla famiglia: «Una perdita così giovane e improvvisa lascia un dolore immenso e un senso di tristezza nell’intera comunità. Partecipiamo al dolore di chi le ha voluto bene». Resta il ricordo di una ragazza che aveva scelto di dedicare la propria vita agli altri, con la voglia di costruire relazioni, offrire sostegno e dare voce a chi aveva bisogno di aiuto. Una storia interrotta troppo presto, che lascia un vuoto profondo in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla.

L’ultimo saluto sarà celebrato venerdì 6 novembre alle 8.45, a Reggio Emilia nella chiesa parrocchiale della Roncina, dove saranno celebrati i funerali.