Catanzaro, torna a riunirsi il Consiglio Comunale. Celia: «E’ pazzesco quanto sta accadendo a Catanzaro»

Il Presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni, sentita la conferenza dei capigruppo, ha convocato in seduta urgente la civica assise per domani, mercoledì 12 febbraio, alle ore 11, presso il Palazzo della Provincia. Sette gli argomenti posti all’ordine del giorno:
Surroga consigliere dimissionario Nicola Fiorita e convalida del consigliere comunale Vincenzo De Sarro;
Surroga consigliere dimissionario Gianmichele Bosco e convalida del consigliere comunale Nunzio Belcaro;
Surroga consigliere dimissionario Roberto Guerriero e convalida del consigliere comunale Maurizio Mottola D’Amato;
Surroga consigliere dimissionario Libero Notarangelo e convalida del consigliere comunale Raffaella Sestito;
Surroga consigliere dimissionario Fabio Celia e convalida del consigliere comunale Giuliano Renda;
Comunicazione della nomina dei componenti della giunta comunale e del vice sindaco;
Esame giustificazioni prodotte propedeutiche alla causa di decadenza nei confronti del consigliere Tommaso Brutto per assenze ingiustificate ex art. 43, comma 4, del d.lgs. 267/2000 e s.m.i. art. 31, comma 3 dello Statuto comunale e art. 40 del regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale.

Fabio Celia: “E’ pazzesco quanto sta accadendo a Catanzaro. E’ vergognoso quello che si sta materializzando nella città capoluogo di regione. La convocazione anticipata del Consiglio comunale è l’ultimo atto che consegna la certezza a tutti i catanzaresi di essere in una gabbia”.
Sono le parole del consigliere comunale dimissionario di Catanzaro, Fabio Celia, a commento di una convocazione urgente ed anticipata dell’Assemblea, che arriva improvvisa, anche per evitare una manifestazione organizzata sui social per il 18 febbraio, giorno precedentemente scelto per convocare i consiglieri comunali.
“Non c’è più democrazia – prosegue Celia – si sentono onnipotenti. Ed i giovani, purtroppo, hanno imparato troppo in fretta ad essere come i vecchi, anzi, peggio. Anticipare il Consiglio comunale per evitare una pubblica manifestazione di dissenso appare una modalità appartenente a vecchi e terribili regimi. I catanzaresi hanno perso la loro libertà e devono riprendersela. Il civile dissenso e la richiesta di democrazia non possono essere messi a tacere. Quanto sia regolare la procedura adottata per convocare il Consiglio con tale urgenza è da verificare, ma ciò che veramente conta, a questo punto, è appurare il livello del senso civico e la coerenza politica dell’opposizione. I consiglieri devono uscire dall’aula, chiedo al Pd – aggiunge Celia – di intervenire e pretendere di non essere parte attiva di un simile abuso morale perpetrato a danno dei cittadini. E’ ora di scegliere chi essere e cosa essere. Non si può diventare complici silenti di tutto questo. L’immagine svenduta della città e la dignità calpestata ai catanzaresi non sono bastati per sensibilizzare il senso del pudore di molti consiglieri comunali. Abbiamo assistito ad uno spettacolo osceno della politica, un siparietto messo in scena con l’unico fine di tutelare se stessi e i propri interessi a scapito del bene comune. E’ tempo di mostrarsi senza veli, perché i catanzaresi hanno occhi per vedere, orecchie per sentire e cervelli per ragionare. Se protesta ci sarà, – conclude Celia – se dieci, cento, mille o diecimila catanzaresi vorranno esprimere il proprio civico dissenso, niente e nessuno potrà fermarli. Neppure la furbizia e la scaltrezza vista in queste settimane”.