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giovedì, 5 Marzo, 2026
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Catanzaro, ok a protocollo per misure di contrasto criminalità ai danni di banche e clientela

Nella mattinata odierna, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno, On.le Wanda Ferro, è stato sottoscritto in Prefettura dal Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa e dal Coordinatore Nazionale di OSSIF- Centro di Ricerca ABI Sicurezza Anticrimine Marco Iaconis – “il Protocollo per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela” volto a migliorare l’attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali, fornendo così un ulteriore strumento di governance della sicurezza in banca, dopo i recenti furti agli sportelli automatici avvenuti a Decollatura e Vallefiorita. Presenti anche il Questore Giuseppe Linares, il Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Giovanni Pellegrino ed il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Pierpaolo Manno, oltre ai Sindaci di Catanzaro Nicola Fiorita, Lamezia Terme Mario Murone, Soverato Daniele Vacca, Decollatura Raffaella Perri e Vallefiorita Salvatore Megna. I recenti episodi ai danni di alcuni sportelli automatici confermano l’esigenza di uno sforzo aggiuntivo comune, anche degli operatori del settore bancario nella prevenzione e nel contrasto dei reati in pregiudizio delle banche e della clientela.

Questi atti delinquenziali sono la conferma della piena attualità del Protocollo firmato con ABI finalizzato al rafforzamento della cooperazione tra gli Istituti di credito e le Forze di Polizia, nonché al potenziamento dei sistemi di sicurezza sul territorio” – ha dichiarato il Prefetto De Rosa. “Il Protocollo, in particolare, prevede specifiche misure volte alla prevenzione dei rischi cosiddetti multivettoriali e dei nuovi scenari di minaccia legati anche all’utilizzo delle tecnologie digitali e dei sistemi di intelligenza artificiale” ha continuato il Prefetto di Catanzaro. In tale ambito, le banche si impegnano a monitorare, prevenire e mitigare scenari di attacco che integrino profili fisici, informatici e di ingegneria sociale, anche attraverso la raccolta, l’analisi e la condivisione delle informazioni con l’OSSIF e con le Forze di Polizia. Gli istituti di credito sono tenuti a segnalare tempestivamente alle Forze dell’Ordine eventuali situazioni di rischio, quali carenze gravi dei sistemi di sicurezza, movimenti sospetti di persone, aggravamenti anomali del rischio, lavori che possano incidere sull’efficacia delle misure di protezione e ogni altra circostanza rilevante ai fini della prevenzione. Inoltre, con riferimento specifico al potenziamento della sicurezza intorno agli ATM, le banche sono chiamate a procedere a una costante valutazione dei rischi connessi alle rapine, ai furti agli sportelli ATM, ai danni alle cassette di sicurezza e ai dispositivi di custodia del contante, aggiornando periodicamente tali analisi in relazione all’evoluzione dei fenomeni criminali e alle informazioni fornite dalle Forze di Polizia.
Particolare attenzione viene riservata anche alla prevenzione delle truffe attraverso iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla clientela, in particolare alle fasce più anziane, nonché mediante percorsi di formazione del personale bancario finalizzati al riconoscimento tempestivo di operazioni anomale o sospette. Il sistema di cooperazione previsto dall’Accordo consente inoltre la promozione della cultura della sicurezza, la condivisione delle buone prassi e l’aggiornamento continuo delle metodologie di prevenzione e mitigazione del rischio. Alla luce dei recenti episodi era stato già ulteriormente intensificato il coordinamento con le Forze dell’Ordine e con gli istituti di credito operanti sul territorio provinciale, promuovendo il rafforzamento delle attività di vigilanza, controllo e prevenzione, nonché l’implementazione di ulteriori misure tecnologiche e organizzative. “La sottoscrizione di questo Protocollo – ha sostenuto il Sottosegretario Ferro – è la conferma della volontà di rafforzare la collaborazione territoriale tra le Istituzioni con il coinvolgimento, in questo caso, del sistema bancario. Gli episodi verificatisi a Decollatura e Vallefiorita nelle scorse settimane impongono una risposta decisa, capace di coniugare prevenzione, innovazione tecnologica e presidio del territorio. La sicurezza economica è parte integrante della sicurezza pubblica e la tutela di cittadini e imprese passa anche attraverso strumenti di cooperazione come quello siglato oggi in Prefettura. La sicurezza delle filiali e dei servizi finanziari non riguarda soltanto la protezione delle strutture, ma investe direttamente la fiducia dei cittadini, in particolare delle persone più vulnerabili, che devono poter accedere ai servizi bancari in condizioni di serenità e tutela. E’ rafforzato un modello di prevenzione integrata che punta ad  anticipare i fenomeni criminosi, migliorare la capacità di risposta e contrastare in modo sempre più efficace rapine, truffe e reati predatori. Il governo Meloni sta dedicando grande attenzione
al contrasto a questi fenomeni, tanto da avere introdotto con l’ultimo decreto sicurezza un nuovo reato, con pene fino a 25 anni, per le rapine commesse da gruppi armati organizzati, che riguarda nello specifico chi assalta portavalori, caveau e sportelli bancomat, anche con uso di esplosivi o tecniche paramilitari. Sul tema della prevenzione continueremo a sostenere ogni iniziativa che metta al centro la sicurezza del territorio, la protezione dei risparmiatori e la difesa della legalità, attraverso un’azione coordinata e sistemica tra pubblico e privato”.

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Il Protocollo sottoscritto costituisce uno strumento operativo innovativo per il rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto ai fenomeni di criminalità in danno degli istituti di credito e della clientela” – ha dichiarato Marco Iaconis Coordinatore nazionale di OSSIF- Centro di Ricerca ABI Sicurezza Anticrimine – “l’intesa consente di consolidare il coordinamento tra sistema bancario, Forze di polizia e Autorità territoriali, favorendo lo scambio informativo, l’adozione di procedure condivise e l’implementazione di sistemi di sicurezza sempre più avanzati, tenuto conto del carattere sempre più complesso ed eterogeneo della minaccia, a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza economica del territorio e per incrementare altresì i livelli di fiducia nel sistema bancario.”
In merito, il Prefetto di Catanzaro, con riferimento pure ai recenti eventi delittuosi ha aggiunto che “gli episodi verificatisi a Decollatura e Vallefiorita richiedono un intervento istituzionale fermo, coordinato e responsabile. L’adeguamento del contenuto dell’Intesa con la specifica implementazione delle misure per innalzare gli standard di protezione degli ATM costituisce il tratto di novità. Lo strumento adottato oggi codifica il bisogno di un costante dialogo tra le Forze di Polizia ed il sistema bancario, per una mappatura territorialmente contestualizzata dei rischi prioritari e per una conseguente calibrazione delle risposte di sicurezza oltre all’attività investigativa svolta che sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria ha già fornito significativi risultati sul fronte dell’individuazione dei responsabili”.
Di seguito le banche che localmente hanno aderito:
BANCA CENTRO CALABRIA
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
BCC DELLA CALABRIA ULTERIORE
BCC DI MONTEPAONE
BDM BANCA
BPER BANCA
COMPASS BANCA
CREDITO EMILIANO
INTESA SAN PAOLO
MEDIOBANCA PREMIER
UNICREDIT.

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