lunedì, 28 Novembre, 2022
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Calcio, nelle sfide decisive tra Veneto e Calabria il VAR fa “cilecca” a senso unico

Ieri con la semifinale play-off Padova-Catanzaro, si è concluso il cammino delle calabresi impegnate nel professionismo. Se per il Cosenza è arrivato il lieto fine, con la salvezza all’ultimo respiro in Serie B ai danni del Vicenza, non si può dire la stessa cosa per il Catanzaro. La squadra giallorossa, infatti, deve dire addio ai sogni di promozione nella seconda serie e sarà “costretta” ingiustamente a giocare un altro anno in serie C.

In entrambi gli spareggi, le polemiche non sono mancate. Episodi dubbi, visionati al VAR e con esito uguale: decisione finale a favore solo e sempre delle squadre del Veneto (Padova e Vicenza) e a discapito delle calabresi.

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Nel dettaglio, partiamo dall’andata della finale play-out Serie B. Lanerossi Vicenza-Cosenza, minuto 31. Rilancio lungo di Matosevic, De Maio sbaglia lo stop e spiana la strada a Caso che solo davanti a Contini non sbaglia. L’arbitro Maresca però, dopo oltre 5 minuti di consulto con il Var, decide di annullare la rete: al momento del rinvio del portiere il numero 10 cosentino era in posizione di offside, il tocco del difensore Vicentino dovrebbe rimetterlo in gioco ma la squadra arbitrale non è dello stesso avviso, valutando la posizione di Caso come d’ostacolo al difensore biancorosso e quindi influente. Proteste dalla panchina ospite con annessa sfilza di cartellini gialli e gara poi terminata 1-0 per la squadra di casa (goal di Maggio al 91esimo).

Ieri, invece, penalizzato il Catanzaro. Dopo lo 0-0 dell’andata, serve la vittoria ai calabresi per giocarsi la finale e sperare nella promozione. La gara è subito in discesa: al minuto 30, infatti, le aquile passano in vantaggio con Sounas. Tutto perfetto, poi la beffa. Al minuto 77, sugli sviluppi di un calcio d’angolo la squadra di casa trova il pareggio, grazie al colpo di testa di Curcio: dubbi però su questo goal e infatti l’arbitro decide di rivedere l’episodio al Var. Jelenic è davanti al portiere del Catanzaro, Branduani, e ostacola la visuale essendo chiaramente influente e decisivo nell’azione da rete. Oltretutto l’attaccante numero 11 è pure in fuorigioco. Sembrerebbero esserci tutti i presupposti per annullare il goal ma, dopo ben due minuti e mezzo di attesa, il Var convalida la rete, inguaiando il Catanzaro. Giallorossi poi beffati in pieno recupero, al 97esimo: Splendida punizione di Chiricò e Catanzaro “condannato”.

Episodi dubbi, dunque, che hanno visto entrambe penalizzate le squadre calabresi, a dispetto delle “potenze del Nord” Vicenza e Padova. Ora la domanda sorge spontanea… ma non è che anche il Var è razzista?

Giuseppe Notarianni

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