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mercoledì, 11 Febbraio, 2026
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Catanzaro: annullato arresto per Scorcia, confermato sequestro beni per Bruni e Garofalo

Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari che era stata eseguita il primo luglio scorso dalla Guardia di finanza a carico di Vincenzo Scorcia, di 48 anni, primario del reparto di oculistica dell’Azienda ospedaliera universitaria “Dulbecco” del capoluogo calabrese.

La decisione é stata presa dai giudici in accoglimento dell’istanza presentata dai difensori di Scorcia, Francesco Gambardella e Andrea Carnevali. La Procura della Repubblica di Catanzaro, nell’ambito di un’inchiesta che vede indagate complessivamente 12 persone, contesta a Scorcia i reati di concussione, truffa e peculato. Secondo l’accusa, il primario avrebbe agevolato i suoi pazienti privati, nelle liste d’attesa per le visite oculistiche, in cambio di consistenti somme di denaro.

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Lo stesso Tribunale del Riesame ha confermato il sequestro beni preventivo che era stato disposto nei confronti dei medici e professori universitari Andrea Bruni ed Eugenio Garofalo. Per loro il gip aveva disposto il sequestro beni: 62mila euro per Bruni, 76mila euro per Garofalo. A loro due si contesta d’aver svolto attività extra moenia non autorizzate da ospedale e università o comunque incompatibili, compresi ruoli in società o il possesso di quote, come nel caso di Unicalab, struttura privata accreditata del sistema sanitario regionale. Il reato ipotizzato è quello di truffa.

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