lunedì, 28 Novembre, 2022
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Carcere di Ascoli: morto suicida detenuto di origini calabresi

In passato avrebbe già tentato il suicidio

Il 45 enne Roberto Franzè, pregiudicato residente a Brescia ma di origini vibonesi, si è tolto la vita ieri nel carcere di massima sicurezza Marino del Tronto ad Ascoli Piceno, dove stava scontando  una condanna definitiva, con fine pena prevista nel 2023, per reati legati alla criminalità organizzata. Il gesto è avvenuto all’assenza dei compagni di cella, presumibilmente nell’ora d’aria, utilizzando le lenzuola attaccate alle sbarre della cella.

Per Giambattista Scalvi e Anna Marinelli del foro di Bergamo e legali dell’uomo “È stato un suicidio annunciato da lettere quotidiane ai magistrati dei procedimenti nei quali era indagato. Due giorni fa il proposito suicidario era stato di nuovo comunicato da parte dei difensori alle istituzioni competenti. Franzè aveva comunicato di essere ridotto a 50 kg di peso, di vomitare ogni giorno oltre ad essere sofferente delle patologie psichiche documentate agli atti. Aveva detto di non farcela più e di non poter attendere la sciatteria degli enti pubblici nel ritrovare una comunità che potesse ospitarlo per le proprie patologie”- hanno spiegato i due avvocati.

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Franzè era considerato vicino alla cosca Romano di Vibo e lo scorso 10 novembre era stato arrestato dai carabinieri di Brescia con l’accusa di usura, estorsione, rapina, sequestro di persona, lesioni, ricettazione, detenzione e porto abusivo di arma e abusiva attività finanziaria, tutti aggravati anche dal metodo mafioso.

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