venerdì, 9 Dicembre, 2022
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Cannabis per lenire i dolori della fibromialgia, nuova udienza a Paola del processo per il 25enne Cristian Filippo

Terza udienza, oggi al Tribunale di Paola, del processo che vede imputato Cristian Filippo, venticinquenne affetto da fibromialgia, accusato di aver coltivato due piante di cannabis che utilizzava per lenire i dolori causati dalla sua malattia. La giudice Carla D’Acunzo ha sentito il maresciallo dei carabinieri Fabio Attanasio, che aveva operato la perquisizione, e la dottoressa Mary Angela Siciliano, medico curante del giovane seguito dall’associazione Meglio Legale che gli offre assistenza legale tramite l’avvocato Gianmichele Bosco, del Foro di Catanzaro, e dall’Associazione Luca Coscioni.

La nuova udienza del processo è stata fissata al prossimo 22 settembre 2022. Essendo riuscito a trovare benessere grazie all’utilizzo della pianta, Cristian Filippo aveva iniziato una piccola coltivazione domestica dal momento che non riusciva a recepire la medicina tramite il Sistema Sanitario Regionale perché la Calabria, è una delle tre regioni italiane (insieme a Molise e Valle D’Aosta) a non avere un decreto che recepisca le direttive del Ministero della Salute che prevedono la possibilità di curarsi con questo tipo di terapia.

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“Rifarei le stesse cose – ha detto il giovane – sono nella stessa condizione del 2019: ancora senza una terapia ufficiale. Il tempo è scaduto, non possiamo più aspettare. Non posso mettere in stand-by il dolore e aspettare che il Parlamento decida”.

“Oggi abbiamo sentito il carabiniere – ha detto l’avv. Bosco – che ha fatto la perquisizione a seguito della quella Cristian Filippo ha avuto i domiciliari. Ora siamo alle fasi conclusive di questo processo. Come teste a discarico abbiamo udito la dottoressa Siciliano che ha in cura Cristian e che ci ha spiegato in maniera chiarissima la necessità del paziente”.
“Non si parla solo di giustizia per Cristian – ha sostenuto Antonella Soldo, coordinatrice di Meglio legale e componente del Comitato Cannabis Legale – ma il fatto che in una regione come la Calabria tribunali e forze dell’ordine siano impegnate a perseguire un paziente invece che la ‘ndrangheta è un problema per tutti”. Fuori dal Tribunale di Paola c’erano anche associazioni del territorio come Arci Cosenza e Filorosso ’95. Presente anche il consigliere regionale calabrese Ferdinando Laghi del Gruppo de Magistris presidente.

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