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domenica, 14 Luglio, 2024
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Bergamini prima narcotizzato e poi fatto investire: Indagini chiuse, indagata l’ex fidanzata

A 32 anni dalla morte del calciatore del Cosenza, Denis Bergamini avvenuta il 18 novembre 1989 e a sei anni dall’apertura dell’inchiesta ter sulla vicenda giudiziaria, la Procura della Repubblica di Castrovillari ha chiuso le indagini preliminari. Ad essere formalmente indagata per concorso nell’omicidio del calciatore è Isabella Internò, 51 anni, di Rende.
Isabella InternòLa Internò, all’epoca dei fatti diciannovenne ed ex fidanzata di Bergamini, resta quindi l’unica indagata secondo quanto ha deciso il pm Luca Primicerio. Nelle carte dell’accusa si scrive anche che Bergamini sarebbe stato prima “narcotizzato”, provocandone successivamente la morte, asfissiandolo meccanicamente mediante uno strumento “soft” e ponendolo poi, già cadavere o già in fin di vita, sull’asfalto stradale allo scopo che venisse investito dai mezzi in transito.
Nessun addebito la Procura muove, invece, per l’ottantenne Raffaele Pisano, ovvero il camionista che investì Denis sulla Ss 106, all’altezza di Roseto Capo Spulico (CS) e per Luciano Conte, il marito della Internò, in origine iscritto nel registro degli indagati per favoreggiamento, non nel presunto omicidio dell’atleta, ma solo rispetto a una testimonianza resa dalla consorte in tribunale.
“Abbiamo appreso della notizia della chiusura delle indagini – ha spiegato in un video pubblicato su facebook – l’avvocato della famiglia Bergamini, Fabio Anselmo, parlando anche a nome della sorella di Denis, Donata – da un comunicato stampa della Procura di Castrovillari. Non sappiamo che fine abbiano fatto gli altri indagati, sappiamo, comunque, che Isabella Internò rimane accusata di omicidio pluriaggravato e quindi, come tale, strettamente punibile con l’ergastolo (non soggetto a prescrizione)”.
“Ci auguriamo – aggiunge il legale della famiglia – di poter visionare presto gli atti di indagine e del fascicolo. Per questo abbiamo già inoltrato una richiesta via pec in tal senso. Auspichiamo davvero che la procura ci rilasci copia dei documenti perché credo che la famiglia Bergamini ne abbia pieno diritto così come forse avrebbe avuto diritto di conoscere gli esiti in altro modo”.
L’inchiesta era stata riaperta sei anni fa dall’ex procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla e poi proseguita e chiusa dal pm Luca Primicerio. Nell’inchiesta si ipotizza che Bergamini possa essere ucciso e poi coricato sull’asfalto perché fosse investito. Alla base del fatto ci sarebbe stata la fine, per decisione del calciatore, del legame con la donna.

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