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sabato, 2 Marzo, 2024
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Autonomia differenziata, pioggia di critiche su Occhiuto: zitto e buono si adegua ai leghisti e condanna la Calabria

Pioggia di critiche sul presidente della Regione, Roberto Occhiuto per aver approvato il disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata. Secondo il partito democratico calabrese “”Occhiuto inganna i calabresi e li condanna ad un futuro senza servizi in ambito sanitario, formativo e infrastrutturale, tra gli altri. Siamo convinti anche noi che con l’autonomia differenziata ci saranno ricadute concrete sulle regioni, ma non certo positive come vorrebbe fare intendere, tentando di ribattere alle numerose contestazioni subite all’indomani del voto favorevole in Conferenza delle Regioni, proprio sul ddl Calderoli. Superare il criterio della spesa storica nell’assegnazione delle risorse non è una battaglia da barattare con l’autonomia differenziata, ma un principio di eguaglianza e solidarietà a cui bisogna dare riconoscimento proprio in attuazione della Costituzione, a prescindere da tutto il resto. Se c’è qualcuno che scappa, dunque, è proprio il presidente della Regione Calabria e lo fa per mettersi in fila al fischio di richiamo della sua parte politica. Zitto e buono perché c’è da rispondere alle esigenze dei leghisti. Il concetto di autonomia differenziata, in una fase storica, economica e sociale come quella che viviamo, non ha ragione di esistere in nessuna forma proprio perché renderebbe inattuati molteplici principi costituzionali. Questo Occhiuto è bene che lo consideri!”- conclude il Pd calabrese.

Secondo i parlamentari del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci, Vittoria Baldino, Elisa Scutellà e Anna Laura Orrico: “Come il celebre personaggio di dottor Jekyll e mr. Hyde di Stevenson, soffrirà di sdoppiamento della personalità il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, se nei consessi istituzionali che contano dà il suo assenso alla riforma Calderoli sull’Autonomia differenziata, e poi sulla stampa si affretta a puntualizzare che il suo benestare “non è una cambiale in bianco”, nel vano tentativo di indorare la pillola e di minimizzare la gravità di quanto fatto. Il presidente Occhiuto non sa o finge di non sapere che dando il via libera all’autonomia differenziata verrebbero meno alle casse pubbliche 190 miliardi di euro che le regioni più ricche del Paese tratterrebbero per sé. Con questo ammanco è molto improbabile che possano reperirsi quei fondi necessari a pareggiare i livelli essenziali delle prestazioni sulle materie oggetto dei servizi pubblici. Ergo, – continuano i 5 stelle – il divario attualmente esistente, in materie come i trasporti, l’istruzione, l’energia, ma anche la sanità (con i Lea), si allargherebbe ancor di più, finendo per creare nei fatti cittadini di serie A e di serie B. E questo per i cittadini del Mezzogiorno si tradurrebbe in meno ospedali, asili, scuole e infrastrutture: un disastro epocale.
Occhiuto – concludono i parlamentari 5 Stelle. rigetti la furia secessionista dei suoi alleati di governo, la smetta di “giocare d’azzardo” sulla pelle dei calabresi e iniziasse a lavorare per risolvere i tanti problemi che affliggono la regione», concludono i portavoce 5 stelle.

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Secondo il segretario regionale della Cgil, Angelo Sposato è “Sbagliato il voto favorevole del Presidente Occhiuto alla Conferenza delle Regioni sull’autonomia differenziata. Il disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata è di per sé pregiudiziale perchè non tiene conto dei divari esistenti tra nord e sud del Paese. Anzi, li peggiora. E anche il nord con questo sistema rischia di diventare succursale di Francia e Germania. Non si può parlare di livelli delle prestazioni se al sud le prestazioni sono inesistenti. Fino a quando ci sarà un’Italia a due velocità sul lavoro, la salute, i servizi, le infrastrutture, discutere di autonomia differenziata è dannoso per il Sud e per il Paese. Non si può discutere del male minore e le Regioni del Sud devono reagire. Non ho apprezzato il voto favorevole della Regione Calabria alla conferenza delle Regioni. Il Presidente Occhiuto ha commesso un grave errore. Contrasteremo e saremo inflessibili su questo progetto di divisione del Paese. Quattro regioni che rappresentano 18 milioni di abitanti hanno detto no. Serve una grande mobilitazione nazionale”- conclude Angelo Sposato.

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