23 persone, tra politici, imprenditori, agenti delle forze dell’ordine e pubblici ufficiali andranno a processo il prossimo 10 novembre. Così ha deciso il Giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Catanzaro, Lidia Gennaro, chiamata ad esprimersi su un presunto sistema di favori e corruzione in seno alla Regione Calabria. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, Domenico Maria Pallaria, nella sua veste di dirigente generale ad interim del Dipartimento della Presidenza e dell’Unità Organizzativa Autonoma “Protezione Civile”, avrebbe favorito l’assunzione di Giovanna Belvedere presso l’Azienda Calabria Lavoro in cambio di prestazioni sessuali.
La procedura sarebbe stata completamente aggirata: nessun bando pubblico, nessuna verifica sulla possibilità di utilizzare personale interno e nessuna reale esigenza per quel tipo di figura tecnica. A sostenere l’operazione, secondo gli inquirenti, anche Giovanni Forciniti, all’epoca dirigente di Calabria Lavoro, che – su sollecitazione di Pallaria – avrebbe firmato un decreto contenente dichiarazioni false. Nel documento si attestava che l’ente non disponeva delle risorse umane necessarie e che la Belvedere risultava la candidata più idonea per ricoprire l’incarico. A Domenico Pallaria, inoltre, vengono anche contestati altri due episodi di presunta corruzione.
Ecco tutti gli indagati che vanno a processo:
Giovanna Belvedere, cl. 1967
Ercole D’Alessandro, cl. 1955
Luciano D’Alessandro, cl. 1976
Alfonso Dattolo, cl. 1964
Giovanni Forciniti, cl. 1964
Franco Albano Formoso, cl. 1969
Giada Fulini, cl. 1981
Odeta Hasaj, cl. 1967
Luigi Incarnato, cl. 1955
Gregorio Lillo Odoardi, cl. 1963
Matteo Magni, cl. 1982
Giovanni Marra, cl. 1978
Angelina Molinaro, cl. 1960
Antonio Nisticò, cl. 1975
Gerardo Mario Oliverio, cl. 1953
Domenico Maria Pallaria, cl. 1959
Cristian Pancotti, cl. 1969
Salvatore Rotundo, cl. 1971
Nazzareno Giuseppe Rudi, cl. 1970
Alessandro Rugolo, cl. 1978
Luigi Russo, cl. 1987
Francescantonio Stillitani, cl. 1953
Sergio Vittadello, cl. 1937.

