A poche ore avvio lezioni flop dell’indagine sierologica sul personale scolastico della Calabria

A pochi giorni dalla riapertura delle scuole in Calabria sono stati 13.667, su un totale di 41.954, i dipendenti facenti parte del personale scolastico che si sono sottoposti al test sierologico. In pratica soltanto 32 su 100 hanno accettato di effettuare l’esame secondo quanto emerge dalle rilevazioni fino a 48 ore addietro.
Il test è su base volontaria ed è rivolto a tutto il personale scolastico delle scuole pubbliche, statali e non statali, paritarie e private di tutto il territorio nazionale.
Particolarmente “frastagliata” l’adesione tra le diverse province. Se a Catanzaro, al momento, sono state 4.331 persone su 7.401 pari al 58,5% (dato più alto della regione), a Crotone la percentuale è scesa al 43,1. Ancora più bassa la pecentuale di adesioni al test a Reggio Calabria (34,3% e Vibo Valentia (33,9%). In fondo la provincia di Cosenza con uno scarso 13,8%.
Ovviamente i soggetti che sono risultati positivi ai test sierologici sono stati sottoposti al tampone per verificare la presenza o meno del coronavirus. Secondo quanto si apprende, comunque, si tratterebbe fortunatamente di una percentuale molto residuale.
Tra le cause di questo scarno risultato potrebbero annoverarsi le difficoltà pratiche per l’effettuazione dell’esame. Infatti, secondo le disposizioni nazionali in materia, ad eseguire i test sierologici, preventivamente contattati, devono essere i Medici di Medicina Generale (MMG). Solo nel caso questo non fosse possibile il personale scolastico può rivolgersi presso l’Azienda sanitaria (Dipartimento di Prevenzione) competente per territorio.
L’avvio della campagna è stata il 24 agosto scorso e per coloro che ancora non hanno effettuato l’esame c’è ancora tempo per farlo. Infatti il test può essere eseguito, sempre secondo le disposizioni nazionali, sino ad una settimana prima che abbiano inizio le attività didattiche che, nello specifico, nella nostra Regione sono previste per il 24 settembre prossimo.
C’è ancora un margine di tempo e non è da escludere che proprio queste ultime ore possano consentire un considerevole ampliamento della platea tenuto conto che le stesse Asp, individuate le singole criticità sul territorio, stanno aumentando le convocazioni di docenti e personale da sottoporre al test.