A Lamezia un flash mob di protesta per le chiusure

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Sarà stato il cattivo tempo, saranno state le precauzioni anti covid vista la situazione in città per i contagi ma il flash mob contro la chiusura delle attività commerciali e non solo ha avuto un duplice aspetto, quello di unire imprenditori con tipologia commerciale diversa e quella di constatare il disinteresse del cittadino medio.

Sull’isola pedonale di corso Giovanni Nicotera di Lamezia, un comitato spontaneo di imprenditori, dal settore della ristorazione a quello dei centri estetici ha organizzato un flash mob pacifico per rivendicare con forza il momento difficile che stanno attraversando le partite iva in Calabria ed in particolare a Lamezia Terme.

Nella postazione microfonica si sono alternati alcuni commercianti che hanno evidenziato il momento negativo per le loro attività, con incassi mancati, riduzione del personale, attività chiuse o addirittura di prossima chiusura.

Si è evidenziata la cattiva gestione dell’inoculazione dei vaccini, a parlare anche un medico di base, che porterebbe il lametino ad avere ancora più timore del futuro prossimo sia per la questione salute sia per il futuro economico della città.

Nonostante il massimo sforzo degli organizzatori che sono da plaudire per la loro iniziativa e che comunque sono riusciti ad organizzarsi in brevissimo tempo c’è da constatare l’assenza di molti cittadini che avrebbero potuto dimostrare la loro solidarietà, con una semplice presenza, nei confronti dei titolari di attività commerciali della città della piana un tempo rinomata proprio per l’aspetto commerciale delle sue vie.