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martedì, 25 Giugno, 2024
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A Cosenza slitta l’inizio dell’anno scolastico

A margine della conferenza stampa in cui il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, sulla data della riapertura delle scuole, è emerso l’orientamento degli Istituti comprensivi di via Negroni e “Gullo” di differire la data di apertura a lunedì 28 settembre.
Sia il “Gullo” che il “Negroni”, a causa dell’impossibilità oggettiva ad aprire prima, hanno comunicato di aver deliberato in Consiglio d’Istituto lo slittamento della ripresa delle attività scolastiche al 28 settembre.
Per garantire la riapertura giovedì 24 settembre negli altri tre istituti comprensivi (“Don Milani-De Matera”, “Via Roma-Spirito Santo” e “Zumbini”) il Comune si è impegnato a mettere a disposizione delle scuole operatori a supporto, per lo svolgimento delle numerose e complesse attività di pulizia, per sopperire anche alla temporanea indisponibilità di numerose unità del personale ATA in servizio nelle stesse scuole.
“Un gioco di squadra complessivo ed intenso che non avrebbe potuto avere successo se non ci fosse stata la collaborazione proficua dei dirigenti scolastici”. Così ha definito il Sindaco Mario Occhiuto, nella conferenza stampa svoltasi questa mattina a Palazzo dei Bruzi, la particolare sinergia instauratasi all’interno dell’esecutivo municipale e con i dirigenti scolastici, per mettere in campo e realizzare una serie di interventi e di servizi che consentiranno la riapertura in sicurezza delle scuole, a causa dell’emergenza Covid-19. “Siamo intervenuti su tutte le scuole – ha aggiunto Occhiuto e abbiamo recuperato aule all’interno dei plessi scolastici e, in aggiunta, alla Città dei Ragazzi”.
Gli interventi del Comune hanno fornito concreto riscontro al fabbisogno dei 5 Istituti Comprensivi della città per lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche, in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Utilizzando i contributi statali dedicati (400 mila euro), sono stati realizzati gli interventi necessari al reperimento di spazi didattici aggiuntivi, adattando gli ambienti della Città dei Ragazzi, pronti ad accogliere 18 classi per un totale di 368 alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola “De Matera” dell’Istituto comprensivo “Don Milani- De Matera”. Saranno accolti in maxi-aule che consentono la collocazione, in sicurezza e in ambienti idonei, col vantaggio di evitare la suddivisione in sottogruppi e di ottimizzare le risorse di organico nella disponibilità delle scuole.
Gli spazi degli ambienti open space della Città dei Ragazzi sono stati di versamente distribuiti per adattarli e renderli funzionali allo svolgimento dell’attività didattica. Evitando lo smembramento delle classi, si è garantita anche l’ottimizzazione dell’organico didattico e del personale ata utilizzandolo al meglio, anche in considerazione del fatto che attualmente le scuole non sono state messe nella condizione di poter contare su organici aggiuntivi. Le classi che saranno ospitate all’interno della città dei Ragazzi potranno, insomma, contare su ambienti ampi e sicuri dove le disposizioni sul distanziamento saranno rispettate anche in condizione dinamica. Tutte le aule ricavate durante i lavori eseguiti dal Comune sono adeguatamente ventilate ed illuminate, grazie anche alla posa in opera di finestrature aggiuntive e sono perfettamente sicure anche dal punto di vista della normativa antincendio. Altri interventi hanno interessato l’efficientamento degli impianti di climatizzazione, sia di riscaldamento che di raffreddamento. Sono stati, inoltre, attentamente studiati i percorsi per la sicurezza.
I criteri che hanno guidato gli interventi eseguiti alla Città dei Ragazzi sono stati adottati, laddove è stato possibile, anche nei plessi degli altri istituti comprensivi della città, attraverso opere di edilizia leggera (abbattimento di pareti di tramezzo, impianti e finiture) senza trascurare la programmazione di interventi di manutenzione ordinaria e di bonifica e pulizia degli spazi interni ed esterni. In diversi casi, abbattendo i tramezzi, è stato possibile allargare le aule per rendere gli spazi più ampi. In altri, sono stati adattati alle nuove esigenze dettate dall’emergenza Covid, ambienti originariamente non dedicati alla didattica.
Nel corso della conferenza stampa il sindaco Mario Occhiuto, (presenti all’incontro con i giornalisti le dirigenti Marietta Iusi dell’Istituto Zumbini”, Filomena Lanzone, dell’Istituto “Gullo” e Marina Del Sordo dell’Istituto di via Negroni, mentre l’Istituto di via Roma-Spirito Santo era rappresentato, al posto del dirigente Massimo Ciglio, dalla professoressa Maria Luisa Morrone e l’Istituto “Don Milani-De Matera, al posto della dirigente Immacolata Cairo, dalla professoressa Angela Ciliberti) ha sottolineato inoltre che “in alcune scuole le criticità erano già risolvibili con pochi interventi, in altre più affollate, come quelle centrali, c’erano, invece, problematiche più serie legate alle condizioni di svolgimento delle attività didattiche all’interno delle aule (piccole e con più studenti).
Siamo stati tra i pochissimi comuni – ha detto ancora Occhiuto – ad aver reperito e dato la disponibilità di questi spazi che sono notevoli. Tra quelli che abbiamo recuperato all’interno delle scuole e quelli recuperati all’interno della Città dei Ragazzi, sono circa 500 gli studenti che potranno utilizzare le aule più spaziose, con il vantaggio di non essere separati in aule diverse evitando di raddoppiare il numero di insegnanti che è stato difficile ottenere da parte del Ministero. Penso – ha aggiunto il Sindaco -che ci possa essere la soddisfazione da parte di tutti. Tutte le problematiche sono state risolte e vi assicuro che non era facile risolverle”.
Sulla data di riapertura delle scuole Occhiuto ha poi sottolineato “già il grande ritardo causato dall’emergenza. C’è quasi un’esigenza da parte dei ragazzi – ha detto – di tornare presto a scuola nelle aule scolastiche. E’ vero che esistono delle condizioni oggettivamente serie in alcuni plessi, ma l’orientamento sarebbe quello di valutare caso per caso e comprendere realmente là dove ci siano situazioni veramente difficili. Non credo sia giusto – ha aggiunto Occhiuto – emanare un’ordinanza (peraltro limitata a situazioni di ordine pubblico e di igiene pubblica) e costringere chi è già pronto a riaprire, magari perché aveva condizioni più semplici, a posticipare la data di apertura”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il sindaco ha poi ricordato l’incontro di venerdì scorso, con la dirigente dell’Istituto “Zumbini”, Marietta Iusi, dei responsabili di un progetto nazionale grazie al quale è stata individuata la scuola di via Milelli che è stata scelta, insieme a poche altre scuole in Italia, come destinataria dello stesso progetto “che prevede – ha detto Occhiuto – la dotazione di una strumentazione digitale per tutti gli studenti ed avrà anche un percorso formativo di 100 ore per i docenti e un percorso innovativo già sperimentato in altri contesti marginali della Lombardia”. Il progetto sarà promosso e accompagnato da un’altra scuola che ha già portato a termine questa buona pratica.

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