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Inchiesta “Ginestra”, il gip ha disposto la scarcerazione del sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi

Nuovo sviluppo nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sul presunto patto elettorale tra politica e criminalità organizzata in occasione delle elezioni amministrative del 2024 a Corigliano Rossano. Il gip del Tribunale di Catanzaro, Fabiana Gacchetti, ha revocato l’ordinanza emessa nei confronti del sindaco Flavio Stasi, dell’imprenditore ionico Vincenzo Curia e dell’esponente dei clan sibariti Annibale Matalone, limitatamente alla contestazione relativa al presunto accordo elettorale.

Al centro dell’ipotesi investigativa della Procura antimafia vi era un presunto accordo attraverso il quale Stasi, per il tramite di Curia, avrebbe ottenuto il sostegno elettorale di Matalone in vista delle Amministrative del 2024. Un quadro accusatorio che, alla luce degli elementi emersi durante l’interrogatorio di Curia e l’audizione del primo cittadino, è stato riconsiderato dal giudice, che ha ritenuto non sussistenti i presupposti dell’ipotesi di reato contestata per questa vicenda. Da qui la decisione di revocare il provvedimento e disporre l’immediata rimessione in libertà dei tre.

La posizione di Annibale Matalone resta tuttavia distinta per le altre contestazioni: l’uomo rimane detenuto perché indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Carmine Morello, avvenuto nell’agosto 2023 a Corigliano Rossano. Una decisione che segna un passaggio importante nell’inchiesta sul presunto intreccio tra politica e ambienti criminali del territorio sibarita, ridimensionando, sul piano giudiziario, la contestazione relativa al presunto scambio elettorale.