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Lettera a Calabria news: Ai custodi della nostra terra, agli agricoltori della Calabria: Non mollate!

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Agli agricoltori calabresi e a chi ha smesso di ascoltare la terra. Non vi sto scrivendo per compassione. Vi scrivo con l’orgoglio negli occhi e il fuoco nel cuore. Viviamo su un frammento di pianeta che rappresenta appena lo 0,50% della superficie terrestre. Eppure, in questo fazzoletto di terra unico al mondo — baciato dai venti dei nostri mari che s’incontrano con l’aria delle nostre montagne — la natura e la storia hanno deciso di compiere un miracolo.
Siamo la patria della biodiversità: Abbiamo 7.000 specie di vegetali edibili (il secondo paese al mondo ne ha meno della metà). Contiamo 58.000 specie animali, 1.200 vitigni autoctoni e 533 cultivar di olive. Custodiamo 140 cultivar di grano duro, laddove interi giganti mondiali ne hanno appena 6.

Ma queste cifre non sono nate da sole; sono dati e realtà messi in luce e citati in numerosi studi e interventi dal famoso imprenditore Oscar Farinetti. Questa meraviglia che tutto il mondo ci invidia esiste solo grazie a una figura fondamentale, troppo spesso dimenticata o schiacciata dalle logiche di mercato e da burocrazie cieche: VOI, GLI AGRICOLTORI.
I designer dei paesaggi più belli del pianeta non sono gli architetti in giacca e cravatta. I veri designer dell’Italia siete voi, con le mani sporche di terra, le ginocchia piegate dal lavoro, la schiena spezzata dal sole, dalla pioggia e dal vento. Ogni collinetta ricamata, ogni uliveto secolare, ogni spiga dorata che nutre le famiglie italiane porta la vostra firma indelebile.
Eppure, oggi vi chiedono di fare i miracoli mentre vi soffocano. Pretendono l’eccellenza sulle tavole mentre svalutano il peso del vostro sudore. Pretendono che conserviate la bellezza dell’Italia mentre le teste dure di chi decide pensano che il cibo sia solo un numero su un foglio di calcolo.

A voi agricoltori dico: NON MOLLATE.
Non fatevi convincere che il vostro lavoro non sia così prezioso per tutti quanti noi. Voi non producete semplicemente materie prime; voi custodite la vita, l’identità, la cultura e il futuro di questo Paese. Se si spegne l’agricoltura italiana, non cade solo un settore economico: cade l’Italia intera. Si spegne il nostro Rinascimento, muore la nostra biodiversità, scompare la nostra anima. E alle teste dure, a chi governa, a chi compra senza guardare oltre il prezzo, dico: Svegliatevi! Ogni volta che svalutate il lavoro di un agricoltore italiano, state distruggendo il patrimonio più grande che abbiamo ereditato. Guardare all’agricoltura come a un costo e non come al tesoro fondamentale della nostra nazione è la più grande cecità del nostro tempo.

Vincere questa battaglia significa restituire dignità e rispetto a chi lavora la terra ogni singolo giorno.
Agricoltori della Calabria, alzate la testa. Voi siete la forza della nostra terra, le radici profonde su cui poggia l’eccellenza italiana. Difendete il vostro valore, chiedete il giusto, e ricordatevi che dietro di voi c’è la storia di un Paese unico al mondo.
Noi siamo al vostro fianco. Non un passo indietro.
Con stima profonda e immensa gratitudine,

Matteo Masciari