La protesta degli autotrasportatori in Calabria sta provocando pesanti ripercussioni anche sulla grande distribuzione organizzata, con difficoltà crescenti nel rifornimento dei supermercati e scaffali sempre più vuoti, soprattutto nei reparti dei prodotti freschi. A lanciare l’allarme è Gino Noto, amministratore delegato di Az Spa, azienda che gestisce in Calabria i supermercati a marchio Coop. Intervenuto all’ANSA, Noto ha spiegato che le scorte accumulate prima dell’inizio della protesta stanno progressivamente esaurendosi e che la situazione rischia di diventare sempre più critica se i blocchi non verranno rimossi in tempi brevi. «Prima dello sciopero abbiamo riempito il più possibile, ma oggi cominciamo ad avere seri problemi», ha dichiarato Noto, sottolineando come numerosi banchi siano ormai quasi vuoti. Le maggiori difficoltà riguardano i reparti di ortofrutta e pescheria, dove diversi prodotti freschi stanno diventando introvabili a causa dell’impossibilità di garantire consegne regolari.
Nella mattinata, i rappresentanti della grande distribuzione sono stati convocati in Prefettura per un incontro al quale hanno partecipato anche i vertici delle forze dell’ordine. Nel corso della riunione è stata evidenziata la necessità di intervenire per consentire la ripresa della circolazione dei mezzi pesanti e assicurare il rifornimento dei punti vendita.
«Abbiamo chiesto di fare pressione affinché i blocchi si revochino il prima possibile o quantomeno ci diano la possibilità di rifornire i punti vendita», ha spiegato l’amministratore delegato di Az Spa. Secondo quanto riferito da Noto, i camion bloccati lungo le principali arterie stradali impediscono il regolare trasporto delle merci. I presidi, distribuiti in punti strategici del territorio calabrese, rendono particolarmente complicata la logistica e ostacolano il lavoro delle aziende di trasporto. L’amministratore delegato ha inoltre criticato le modalità della protesta, sostenendo che i blocchi impediscono anche a chi intende lavorare di svolgere la propria attività. Noto ha riferito di episodi di intimidazione e danneggiamento ai danni dei trasportatori che tentano di superare i presidi, citando camion con pneumatici tagliati e altri mezzi danneggiati.
La preoccupazione riguarda adesso soprattutto la durata della protesta: se la circolazione delle merci non riprenderà rapidamente, le difficoltà di approvvigionamento potrebbero aggravarsi, con conseguenze sulla disponibilità dei prodotti nei supermercati calabresi e, in particolare, su quelli freschi e più deperibili.

