(Adnkronos) – Sicurezza stradale, innovazione tecnologica, infrastrutture verdi, mobilità elettrica, qualità dello spazio pubblico e ruolo delle nuove generazioni nell’economia circolare: la seconda giornata di Eco Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, ieri e oggi allo Spazio Eventi di Piazza di Spagna a Roma, ha portato al centro del dibattito le trasformazioni che stanno ridisegnando le città italiane ed europee. La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, che ha sottolineato come “la città del futuro sia quella in cui muoversi è un diritto uguale per tutti: per chi ha un’auto e per chi non ce l’ha, per chi cammina e per chi si muove in carrozzina”. Patanè ha ricordato gli interventi già avviati nella Capitale: sicurezza stradale, nuove strade scolastiche, tecnologia al servizio della mobilità, investimenti sul trasporto pubblico. “La transizione non è soltanto una questione di innovazione: significa restituire spazio alle persone e rendere la città più accessibile, sicura e resiliente. Il nostro obiettivo è fare in modo che un ragazzo possa uscire di casa, andare a scuola da solo e arrivare in sicurezza, in ogni quartiere della città”. La sicurezza stradale urbana è stata al centro anche dell’intervento della presidente di Aci-Fondazione Caracciolo Giuseppina Fusco, che ha parlato di una sfida che sarà profondamente ridefinita dall’evoluzione tecnologica dell’automobile e dalla convergenza tra l’elettrificazione e l’automazione della guida. Per la Fondazione, le nuove tecnologie non sono un fine ma un mezzo: “L’automobile del futuro avrà un impatto enorme sulle nostre abitudini e sull’economia nel suo complesso, e il suo arrivo si profila molto più vicino di quanto solo un anno fa potessimo immaginare”. Lo sviluppo della mobilità elettrica grazie a infrastrutture di ricarica sempre più veloci e presenti negli snodi cruciali di città e autostrade sono stati i temi toccati da Daniela Biscarini, Head of Charging Point Operator Italia di Enel, anche quest’anno partner di Eco. Amazon ha concentrato il suo intervento sul valore dell’innovazione tecnologica in termini di contribuzione agli obiettivi di sostenibilità dell’azienda e di impatto sulle città e sui clienti. Stefano La Rovere, Global Director per Robotica, Meccatronica & Imballaggi Sostenibili, ha illustrato come l’intelligenza artificiale stia aumentando l’efficienza dei processi logistici, l’approvvigionamento energetico da fonti carbon-free stia diventando un pilastro delle attività dell’azienda, l’elettrificazione dei trasporti dell’ultimo miglio stia riducendo le emissioni e come la riduzione degli imballaggi superflui rappresenti un impegno concreto verso la sostenibilità urbana. La forestazione urbana è oggi una leva decisiva per contrastare il climate change. Piantare alberi e creare infrastrutture verdi significa rendere gli spazi urbani più freschi e vivibili. L’importanza di tutelare il capitale naturale comune attraverso uno sforzo condiviso tra mondo profit e non profit, pubblico e privato, è al centro della strategia di Intesa Sanpaolo, che anche quest’anno ha rinnovato il suo sostegno a Eco Festival. Delle sfide della crisi climatica e dell’eccezionale capacità di adattamento e resilienza degli alberi ha parlato Andrea Pellegatta, arboricoltore e membro della Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti, sottolineando come non basti piantare nuovi alberi ma sia necessario scegliere “la specie giusta per il posto giusto”. Fondamentale, inoltre, il valore della cura e della gestione continuativa e consapevole del patrimonio verde, essenziale per proteggere la biodiversità e garantire benefici ecosistemici vitali alle città e ai cittadini. Daniele Grassucci, direttore e Co-founder di Skuola.net, ha portato la voce dei giovani, “sostenibili (non) per caso”. “Eco-ansia non è un concetto astratto: tre giovani su quattro sono preoccupati per il Pianeta. Tuttavia le scelte sostenibili non arrivano per grazia ricevuta: serve formazione e un sistema che non renda ‘sfigata’ la scelta di essere attenti ai bisogni del Pianeta”, ha detto Grassucci ricordando che molti giovani dicono di non sapere riciclare correttamente tutti i rifiuti che producono. Nel corso della giornata, agli studenti presenti – oltre un centinaio di ragazzi delle classi superiori dei licei romani Avogadro, Giordano Bruno e Montessori – è stato chiesto di segnalare quale tematica avesse maggiormente attirato la loro attenzione. I rilievi verranno utilizzati per un prossimo focus group sulle tematiche del Convegno. Molto atteso il contributo di Chiara Molinar, responsabile della strategia pedonale e della progettazione inclusiva dello spazio pubblico del Comune di Parigi, che ha illustrato l’ambiziosa politica della Capitale francese di trasformazione della mobilità e dello spazio pubblico: riduzione delle emissioni, miglioramento della qualità dell’aria, mitigazione dell’isola di calore urbano, mobilità attiva, rinaturalizzazione. Alcuni dati tratti dalla presentazione di Molinar sono esplicativi: Il 65% degli spostamenti interni al territorio parigino sono realizzati a piedi; tra il 2020 e il 2024 l’utilizzo delle piste ciclabili è cresciuto del 34% e cresce l’offerta di parcheggio per le bici (saranno 130mila entro la fine di quest’anno); il tasso di motorizzazione è molto basso, il 66% dei parigini non possiede un’auto; il livello di inquinamento cui sono esposti i parigini è diminuito del 40% in 10 anni. Le priorità sono liberare spazio pubblico per nuovi usi – con la creazione di un 'cœur pietón' in ogni distretto per oltre 100 ettari di spazi pedonali entro il 2030 – e vegetalizzare lo spazio pubblico in modo massiccio, ad esempio con le 'rue jardin' e le 'promenade plantée' che prendono il posto dei parcheggi auto dismessi, mentre nelle scuole si insegna ai bambini ad andare in bici e a percorrere le nuove 'strade scolastiche'. Ultimo ma non ultimo, la pedonalizzazione di alcuni luoghi simbolo della città, a partire dal progetto del 'grande parco continuo' che include la Tour Eiffel. A chiudere la giornata, il panel 'Gli amministratori delle città del clima a confronto', con la partecipazione di Anna Lisa Boni, assessora ai fondi europei/Pnrr, transizione ecologica e relazioni internazionali del Comune di Bologna, Paola Galgani, vicesindaca del Comune di Firenze, Oriana Ruzzini, assessora alla Transizione ecologica, ambiente e verde del Comune di Bergamo e Edoardo Zanchini, direttore Ufficio Clima – Gabinetto del Sindaco del Comune di Roma. Il panel ha raccontato l’azione pioniera delle nove città italiane (oltre alle presenti, Milano, Padova, Parma, Prato e Torino) selezionate nel quadro della Missione Ue '100 città per la neutralità climatica al 2030'.
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