(Adnkronos) – E' caccia alle risorse per la nuova proroga del taglio delle accise sul diesel. Il confronto tecnico e politico, a quanto si apprende, si intensifica in vista del Consiglio dei ministri di stasera alle 18 chiamato a varare un decreto legge per rinnovare lo sconto di 17,1 centesimi sul gasolio in scadenza oggi. Ma la coperta è corta: l'extra-gettito di agosto sarà noto i primi di settembre quindi per finanziare l'intervento servirebbero tagli equivalenti, da qui l'esigenza di un passaggio in Cdm invece di un decreto ministeriale interno del Mef.
L'ipotesi sarebbe di un taglio 'ponte' fino a domenica 6 settembre al massimo, che potrebbe poi eventualmente essere rinnovato per dm con le risorse dell'Iva aggiuntiva di agosto, presumibilmente più alte di quelle di luglio per effetto dell'esodo e del contro-esodo estivo. Intanto, simulazioni alla mano, se a luglio la proroga di due giorni è costata 20 milioni (10 milioni al giorno), ne consegue che per replicare la misura per 11 giorni servirebbero 110 milioni circa. L'ultimo taglio di agosto da 250 milioni circa venne finanziato con tagli ministeriali, gran parte dei quali in capo al Tesoro. Ma al di là delle misure 'tampone', con il conflitto in Iran che non accenna a placarsi, il tema delle risorse per finanziare le misure contro il caro-greggio è destinato a dominare il dibattito dei prossimi mesi in vista della manovra, con la Lega che torna a chiedere un contributo dalle banche. Ieri ha rilanciato la proposta il vice premier Matteo Salvini, oggi è toccato al presidente della commissione Attività produttive della Camera, Alberto Gusmeroli. “La proposta di Matteo Salvini è chiara e di buon senso: chiedere un contributo a un settore, come quello bancario, che ha registrato utili straordinari, per ridurre il peso delle accise sui carburanti", afferma. "La priorità della Lega è tutelare famiglie e imprese senza mettere ancora una volta le mani nelle tasche dei cittadini. Chi ha beneficiato di profitti eccezionali – scandisce – può fare la propria parte. Se qualcuno nella maggioranza ritiene invece che le banche vadano tutelate più dei cittadini, è giusto che lo dica con chiarezza”.
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