Proseguono senza sosta, per il terzo giorno consecutivo, le ricerche dell’ultraleggero decollato domenica mattina dal campo volo di Capo d’Orlando (Messina) e scomparso sui rilievi dell’alto Tirreno Cosentino nella zona di Fuscaldo, a bordo del quale viaggiavano due avvocati, Carlo Arnulfo, di 64 anni, romano, il pilota, e Angela Buccico, di 55, di Matera, figlia di Emilio Nicola Buccico, ex sindaco della città dei sassi dal 2007 al 2009 e e sorella dell’attuale vicesindaco, Rocco.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, l’ulteriore elaborazione dei dati relativi alle celle telefoniche ha consentito di restringere il campo delle ricerche verso l’area a monte, compresa tra i comuni di Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli, dove saranno ulteriormente concentrate le operazioni. Le operazioni, rese particolarmente ostiche dalla natura impervia del territorio, si stanno svolgendo sotto il diretto coordinamento strategico della Prefettura di Cosenza.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria (SASC) ha schierato un imponente dispositivo di terra e tecnologico per battere palmo a palmo l’area montuosa compresa tra i territori di Fuscaldo e Falconara Albanese. Sul campo sono operative ininterrottamente le squadre specializzate provenienti da diverse stazioni della regione, supportate da reparti extra-regionali:
Stazione Alpina Pollino e Stazione Alpina Sila Camigliatello, attive fin dalle primissime ore nei pattugliamenti terrestri.
Stazione Alpina Catanzaro, giunta sul posto a supporto per garantire la continuità dei turni e coprire i quadranti più complessi. Una squadra in supporto dal SASB (Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata), integrata nel dispositivo operativo per incrementare la forza d’azione sul terreno.
L’area interessata dalle operazioni presenta criticità morfologiche rilevanti caratterizzata da fitta e a tratti impenetrabile vegetazione. Accanto al personale a terra, un contributo di massima rilevanza logistica è fornito in queste ore dai tecnici piloti di drone del SASC (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), fondamentale per mappare, scansionare e ispezionare dall’alto pareti, canali e zone con fitta vegetazione altrimenti inaccessibili alle squadre appiedate. Le perlustrazioni aeree e terrestri si svolgono in costante raccordo operativo con i Vigili del Fuoco, i Carbinieri e con i mezzi aerei dell’Aeronautica Militare. La determinazione di tutta la Task Force resta massima nel proseguimento dei piani di ricerca. Il SASC ribadisce la massima determinazione dei propri operatori e dei tecnici impegnati in queste ore complesse.

