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Legge elettorale, indicazione del premier e premio di maggioranza: ecco come si vota con il ‘Melonellum’

(Adnkronos) –
Premio di maggioranza, indicazione del premier, liste bloccate e voto ai fuori sede. Ecco come si voterà con la legge elettorale 'Bigmami bis' o anche 'Melonellum', che ha superato il primo scoglio con l'approvazione alla Camera. Il provvedimento dovrà adesso essere approvato dal Senato, prima di diventare legge. E se a palazzo Madama verrà modificato, magari con l'introduzione delle tanto discusse preferenze, dovrà tornare a Montecitorio per una terza lettura.   
INDICAZIONE DEL PREMIER- Nel programma elettorale che viene depositato in vista delle elezioni, le forze politiche devono indicare nome e cognome di chi verrà proposto per l'incarico di presidente del Consiglio, il tutto nel rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica così come previsto dalla Costituzione. La mancata indicazione ha come conseguenza l'inammissibilità delle liste. 
RACCOLTA DELLE FIRME – Non tutti i partiti presenti al voto dovranno raccogliere le firme per presentare le proprie liste. La legge prevede l'esonero per i partiti che hanno un gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere al 31 dicembre 2025. Al netto, non rientrano nell'esonero formazioni comunque già presenti in Parlamento come Futuro nazionale, +Europa e Partito liberaldemocratico. 
PLURICANDIDATURE – Previsto l'obbligo della presentazione di liste in almeno un terzo delle circoscrizioni alla Camera. Mentre per ottenere il premio i candidati nelle liste circoscrizionali devono presentarsi anche in almeno uno dei collegi plurinominali della circoscrizione in cui è stata presentata la sua lista circoscrizionale.  
LISTE BLOCCATE (NIENTE PREFERENZE) – Le liste presenti sulla scheda sono bloccate con massimo sei candidati per simbolo nei collegi plurinominali.  
PREMIO DI MAGGIORANZA- Previsto anche in questa legge in premio di maggioranza, 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, ottenuto con almeno il 42% per cento dei voti in ciascuna della due Camere. Altrimenti i seggi vengono assegnati con il sistema proporzionale. Previsto, però, un tetto di massimo totale: alla Camera 220 seggi, al Senato 113. Nel caso di superamento del tetto, i seggi in eccesso sono sottratti alla lista assegnataria del premio nel proporzionale. 
SBARRAMENTO – Resta al 10% per le coalizioni di liste e al 3% per le liste singole. 
VOTO ESTERO- Le attuali quattro Circoscrizioni estere sono ridotte a due alla Camera (Europa e Americhe-Asia-Oceania-Antartide) e una al Senato (Estero).   VOTO AI FUORI SEDE- Viene istituito presso l'ufficio elettorale di ciascun comune l'elenco degli elettori fuori sede ammessi a votare nel comune di temporaneo domicilio. L'iscrizione all'elenco si chiede entro termini e con regole previste dalla legge.  
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