La Direzione investigativa antimafia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, nella giornata di mercoledì 10 giugno, ha eseguito un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria che ha disposto la confisca di beni, per un valore complessivo stimato in circa 6 milioni, riconducibili “ad un soggetto ritenuto apicale della cosca Barbaro di Platì, su proposta a firma congiunta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia”.
Il procuratore Giuseppe Borrelli in una nota precisa “che il provvedimento di confisca è stato emesso nell’ambito di un procedimento di prevenzione pendente in primo grado. Pertanto, il decreto non è ancora definitivo e restano impregiudicate le successive fasi di giudizio a seguito di eventuale impugnazione”.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità organizzata e al patrimonio accumulato dalle cosche mafiose attraverso attività illecite.

