‘Abbiamo accolto con sorpresa le notizie riportate dai media sulle indagini per le quali la societa’ e’ totalmente estranea. Confermiamo la massima la disponibilita’ a collaborare con le Autorita’ inquirenti e prenderemo tutte le misure necessarie a tutela degli interessi aziendali e del progetto’. Lo afferma Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, in relazione all’indagine della Procura di Roma per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
“La società – ha dichiarato Ciucci – prosegue nel suo impegno di realizzare il ponte sullo Stretto con massima trasparenza per adempiere alla missione affidatale dal Parlamento e dal Governo conformandosi a tutti i rilievi espressi dalla Corte dei Conti nelle sue delibere così come dettagliatamente definito dal dl ‘Commissari’ dell’11 marzo 2026″.
La risposta di Ciucci arriva dopo la notizia dell’indagine della Procura di Roma per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, in base a quanto emerge da una nota diffusa dall’ufficio giudiziario.


















