I banchi universitari dell’Università della Calabria si trasformano nelle plance di comando delle grandi multinazionali tech. La collaborazione con Byd, colosso mondiale della mobilità elettrica – è scritto in una nota- dimostra l’efficacia del Percorso d’eccellenza di Ingegneria gestionale, un ponte tra alta formazione e mercato. L’ateneo, infatti, proietta i propri talenti ai vertici industriali, come testimoniano le carriere di Alessandro Grosso, country manager di Byd Italia, e Maria Lucrezia Grasso, operations specialist nella stessa azienda fino a un anno fa studentessa del campus. Secondo l’ultimo report Almalaurea, il tasso di occupazione a un anno dal titolo per gli ingegneri gestionali dell’Unical è del 93%.
“L’Unical e Ingegneria gestionale – afferma Grosso – sono delle eccellenze italiane per quando riguarda la formazione e poi lo sbocco nel mondo del lavoro ed io, come altri colleghi che guidano aziende importanti, ne siamo l’esempio. Siamo fieri di rappresentare la Calabria e l’università anche se con il rammarico di non aver potuto dare il nostro valore aggiunto alla regione. Non abbiamo nulla da invidiare alle altre università italiane o europee, bisogna solo avere il coraggio di prendere decisioni e aprirsi al mondo eliminando l’etichetta di ottima università ma non voler andare oltre i propri confini”. Il modello formativo unisce ricerca scientifica, spin-off e valorizzazione delle competenze Stem per contrastare la fuga dei cervelli. Per il 2026 il Corso di Studi lancia il Percorso d’eccellenza per la magistrale e l’Ig Bootcamp per la Triennale, selezionando 24 studenti meritevoli. I programmi prevedono seminari, casi pratici ed esperienze immersive in aziende partner come Microsoft, Byd Automotive, Accenture, Hilti, A2A e Pac2000 Conad, oltre a eccellenze locali quali Salumificio San Vincenzo, Gruppo Chiappetta e Cantine Ippolito. Completano l’offerta la EY Challenge e la Summer School internazionale con New York.
“Il nostro impegno quotidiano – afferma Gianpaolo Iazzolino, coordinatore del Corso di studi in Ingegneria gestionale – è volto a offrire ai nostri studenti non solo un solido bagaglio di conoscenze, ma anche concrete opportunità di crescita, confronto e ispirazione. Vogliamo aprire loro delle porte e fornire gli strumenti per varcarle con consapevolezza. Vedere che questo impegno si traduce in risultati occupazionali concreti e in storie di successo rappresenta la più grande gratificazione per me e per tutti i miei colleghi”.
(ansa)


















