“Questa è una famiglia che non si ferma mai. Mentre altri vanno in vacanza noi parliamo di politica ci stiamo preparando a una campagna elettorale in Calabria”. Così il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, dal palco degli Stati generali del Mezzogiorno che si sono aperti oggi a Reggio Calabria. E ha aggiunto: “Non sono affatto preoccupato della campagna elettorale, sono sicuro che i consensi aumenteranno perché i calabresi si rendono conto e si renderanno conto di cosa significa avere un buon governo regionale”.
“In Calabria cominceremo tutti, ventre a terra, a sostenere Roberto e le nostre liste ma poi dobbiamo guardare al risultato del 2027 e il successo della Calabria sarà uno straordinario trampolino di lancio anche per vincere, non solo in Calabria, nel 2027”.
Dal canto suo il presidente dimissionario della Regione Calabria, Roberto Occhiuto ha detto “a politica deve avere la capacità, gli attributi, il coraggio di guidare i processi, nel rispetto della magistratura, nel rispetto delle indagini. Ma deve avere il coraggio di fare scelte che restituiscano agli elettori il dovere, il diritto di scegliere chi li deve governare. E quindi ho fatto quello che alcuni forse hanno ritenuto un atto coraggioso. Ma guardate, se uno non ha coraggio non può governare la Calabria. In Calabria il coraggio è un prerequisito”.
“Ad una giornalista – ha aggiunto – ho scritto che aveva fatto male a vendere la pelle dell’orso in anticipo anche perché, prima di farlo, bisognava misurare non la pelle dell’orso, ma quelle cose che sono come la pelle ma hanno una vocale diversa”.
“Quindi – ha detto Occhiuto – ci candidiamo sostanzialmente a presentarci direttamente agli elettori, a raccontare come era la Calabria prima di noi, come sarebbe stata. Ho sempre sentito molto vicino il partito, il mio leader Antonio Tajani che voglio pubblicamente ringraziare anche per l’atteggiamento che ha tenuto nei confronti nei giorni passati quando gli ho rappresentato questa mia decisione di sottopormi di nuovo al giudizio dei calabresi di dare ai calabresi la possibilità di scrivere il futuro di questa regione”.