(Adnkronos) – Il tribunale monocratico di Roma ha assolto oggi, mercoledì 28 maggio, con la formula 'perché il fatto non sussiste', Giacomo Celluprica, compagno di Camilla Sanvoisin, dall'accusa di detenzione ai fini di cessione di stupefacenti, in relazione ai flaconi di metadone, rinvenuti nella sua abitazione alla Giustiniana lo scorso febbraio, quando la 25enne venne trovata morta. Per il ragazzo, oggi in aula, il pm aveva chiesto una condanna a tre anni. Subito dopo i fatti, aveva riferito di aver assunto droga con Camilla e di essersi poi profondamente addormentato fino a quando, al risveglio, ha trovato la ragazza inerte accanto a lui e ha chiamato i soccorsi. Sulla morte della giovane a piazzale Clodio l'inchiesta è ancora in corso. "E' stato chiarito che le sostanze che la ragazza aveva assunto non sono state cedute da Celluprica – commenta il difensore del 35enne, l'avvocato Alessandro De Federicis –. La consulenza tossicologica conferma la sua estraneità da questa tragica vicenda". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ULTIME NOTIZIE
Internazionali, furia Pellegrino contro arbitro: cos’è successo con Sinner
(Adnkronos) -
Furia Pellegrino agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il...











