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	<title>zona rossa Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Jun 2024 13:03:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Morti sul lavoro, rispetto allo scorso anno aumentano le vittime nel primo quadrimestre 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 13:03:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un terzo dell&#8217;anno è già passato e l&#8217;emergenza morti sul lavoro è descritta dai soliti tragici numeri. Se la situazione non varierà, anche a fine 2024 conteremo oltre 1.000 vittime sul lavoro. Da gennaio ad aprile 2024 si contano 268 vittime, 4 in più rispetto a fine aprile 2023. Rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-rispetto-allo-scorso-anno-aumentano-le-vittime-nel-primo-quadrimestre-2024/">Morti sul lavoro, rispetto allo scorso anno aumentano le vittime nel primo quadrimestre 2024</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un terzo dell&#8217;anno è già passato e l&#8217;emergenza morti sul lavoro è descritta dai soliti tragici numeri. Se la situazione non varierà, anche a fine 2024 conteremo oltre 1.000 vittime sul lavoro. Da gennaio ad aprile 2024 si contano 268 vittime, 4 in più rispetto a fine aprile 2023. Rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso crescono le morti in itinere del +8,8%: va evidenziato che fino a marzo avevamo registrato una decrescita degli infortuni mortali nel tragitto casa lavoro, purtroppo questa tendenza non è stata confermata con i dati del mese di aprile&#8221;. <a href="https://app3.salesmanago.pl/smrd.htm?url=https%3A%2F%2Fwww.linkedin.com%2Fin%2Fmaurorossato%2F&amp;smclient=b859b3fc-2767-11ec-83c8-18cf24ce389f&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=CS_MORTI_LAVORO_NAZIONALE_04_06_24&amp;utm_source=salesmanago&amp;smconv=e218bfe5-b666-4247-bc20-ce0d021c6515&amp;smlid=4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mauro Rossato</a>, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, commenta così l&#8217;ultima indagine sull&#8217;emergenza elaborata dal proprio team di esperti che vede come sempre nell&#8217;incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese, poiché si parla di vittime rispetto alla popolazione lavorativa. Un dato che indica concretamente le aree a maggior rischio e che si propone come mappatura preziosa per tutti coloro che operano per la sicurezza sul lavoro.</p>
<p><strong>IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, A FINE APRILE 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA </strong>A finire in zona rossa ad aprile 2024 con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 8,7 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Valle d&#8217;Aosta, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Umbria, Puglia, Campania e <strong>Calabria</strong>. In zona gialla: Sardegna, Toscana, Sicilia, Lombardia, Piemonte e Lazio. In zona bianca: Liguria, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata, Veneto, Marche e Molise.</p>
<p><strong>IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER FASCE DI ETÀ: ANCORA A MAGGIOR RISCHIO I PIÙ ANZIANI </strong>Anche nel primo quadrimestre dell&#8217;anno l&#8217;<a href="https://app3.salesmanago.pl/smrd.htm?url=https%3A%2F%2Fwww.vegaengineering.com%2Fosservatorio%2F&amp;smclient=b859b3fc-2767-11ec-83c8-18cf24ce389f&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=CS_MORTI_LAVORO_NAZIONALE_04_06_24&amp;utm_source=salesmanago&amp;smconv=e218bfe5-b666-4247-bc20-ce0d021c6515&amp;smlid=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio</a> mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d&#8217;età. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (per milione di occupati).  Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua ad essere ancora preoccupante tra i lavoratori più anziani. Infatti, l&#8217;incidenza più elevata si registra proprio nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (34,9), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (13,5).</p>
<p><strong>I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE QUASI TRIPLO RISPETTO AGLI ITALIANI </strong>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel primo quadrimestre sono 48 su un totale di 206, con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere quasi triplo rispetto agli italiani. E, infatti, gli stranieri registrano 20,2 morti ogni milione di occupati, contro i 7,5 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.</p>
<p><strong>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA A FINE APRILE 2024 </strong>Sono 268 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 206 in occasione di lavoro (1 in meno rispetto ad aprile 2023) e 62 in itinere (5 in più rispetto ad aprile 2023). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (33). Seguono: Emilia-Romagna (28), Campania (20), Puglia (17), Lazio (16), Toscana e Piemonte (13), Trentino-Alto Adige (12), Veneto e Sicilia (11), Calabria (6), Sardegna e Umbria (5), Liguria (4), Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo e Marche (3), Valle d&#8217;Aosta (2) Basilicata (1). In Molise non si è verificato alcun infortunio mortale.</p>
<p><strong>IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IL PIÙ COLPITO DAL FENOMENO DELLE MORTI SUL LAVORO </strong>Alla fine del primo quadrimestre del 2024 è ancora il settore delle Costruzioni a far rilevare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 41. È seguito dalle Attività Manifatturiere (25), da Trasporti e Magazzinaggio (19), dal Commercio (11). La fascia d&#8217;età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (69 su un totale di 206). Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro a fine aprile 2024 sono 12, mentre 7 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro. Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 48, mentre sono 14 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere. Il martedì risulta essere il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nel primo quadrimestre dell&#8217;anno (21,8%).</p>
<p><strong>LE DENUNCE DI INFORTUNIO ANCORA IN CRESCITA RISPETTO A APRILE 2023 </strong>Le denunce di infortunio totali crescono del 3,6% rispetto ad aprile 2023. Erano, infatti, 187.324 a fine aprile 2023, nel 2024 sono passate a 193.979.</p>
<p><strong>I NUMERI DELLE DENUNCE TOTALI DI INFORTUNIO PER SETTORE: ALLE ATTIVITÀ MANIFATTURIERE LA MAGLIA NERA </strong>Anche a fine aprile del 2024 il più elevato numero di denunce totali arriva dalle Attività Manifatturiere (22.299); seguono: Costruzioni (10.913), Sanità (10.873), Trasporto e Magazzinaggio (10.072) e Commercio (9.759).</p>
<p><strong>LE DENUNCE TOTALI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ </strong>Le denunce di infortunio delle lavoratrici ad aprile 2024 sono state 70.733, quelle dei colleghi uomini 123.246. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (esclusi dunque gli infortuni in itinere) sono state 165.249 a fine aprile 2024: 56.341 sono le donne e 108.908 gli uomini. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro degli italiani sono 133.297, mentre degli stranieri sono 31.952.  La fascia di età più colpita in occasione di lavoro e in itinere è quella che va dai 45 ai 54 anni con 41.613 denunce (il 21,5% del totale).<br />
<em>(Fonte: Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-rispetto-allo-scorso-anno-aumentano-le-vittime-nel-primo-quadrimestre-2024/">Morti sul lavoro, rispetto allo scorso anno aumentano le vittime nel primo quadrimestre 2024</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Morti sul lavoro, anche nel primo trimestre 2024 la Calabria resta in &#8220;zona rossa&#8221;-DETTAGLI</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-anche-nel-primo-trimestre-2024-la-calabria-resta-in-zona-rossa-dettagli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo arrivati al primo trimestre del 2024 e, purtroppo, le proiezioni delle tragedie sul lavoro continuano a rimanere drammaticamente stabili se non peggiori. A fine marzo 2024 si contano, tra infortuni nel luogo di lavoro e in itinere, 191 vittime, 5 in meno rispetto a fine marzo 2023. Mentre diminuiscono gli infortuni in itinere, crescono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-anche-nel-primo-trimestre-2024-la-calabria-resta-in-zona-rossa-dettagli/">Morti sul lavoro, anche nel primo trimestre 2024 la Calabria resta in &#8220;zona rossa&#8221;-DETTAGLI</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati al primo trimestre del 2024 e, purtroppo, le proiezioni delle tragedie sul lavoro continuano a rimanere drammaticamente stabili se non peggiori. A fine marzo 2024 si contano, tra infortuni nel luogo di lavoro e in itinere, 191 vittime, 5 in meno rispetto a fine marzo 2023. Mentre diminuiscono gli infortuni in itinere, crescono invece le morti avvenute in occasione di lavoro: +2%. Ma non è questo l&#8217;unico dato ad allarmare nel nostro ultimo studio. Sono le incidenze della mortalità, infatti, a preoccupare. Specie quelle che riguardano gli over 65 e, come accade negli ultimi anni, quelle che raccontano l&#8217;emergenza tra i lavoratori stranieri. Per questi ultimi ancora quasi tripla rispetto agli italiani&#8221;. <a href="https://app3.salesmanago.pl/smrd.htm?url=https%3A%2F%2Fwww.linkedin.com%2Fin%2Fmaurorossato%2F&amp;smclient=b859b3fc-2767-11ec-83c8-18cf24ce389f&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=CS_MORTI_LAVORO_NAZIONALE_02_05_24&amp;utm_source=salesmanago&amp;smconv=d3f75d5b-3a90-4c2f-8549-eda5caae122e&amp;smlid=4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mauro Rossato</a>, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, commenta così l&#8217;ultima indagine sull&#8217;emergenza elaborata dal proprio team di esperti e che vede come sempre proprio nell&#8217;incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese, poiché valuta il numero di vittime rispetto alla popolazione lavorativa. Una mappatura preziosa per tutti coloro che operano per la sicurezza sul lavoro.</p>
<p><strong>IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, DI MARZO 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA</strong></p>
<p>A finire in zona rossa a marzo 2024 con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 6,4 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Valle d&#8217;Aosta, Trentino-Alto Adige, Puglia, <strong>Calabria</strong>, Sardegna e Umbria. In zona arancione: Campania, Emilia-Romagna e Toscana. In zona gialla: Sicilia, Liguria, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte. In zona bianca: Lazio, Abruzzo, Marche, Veneto, Basilicata e Molise.</p>
<p><strong>IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER FASCE DI ETÀ: ANCORA A MAGGIOR RISCHIO I PIÙ ANZIANI</strong></p>
<p>Anche nel primo trimestre dell&#8217;anno l&#8217;<a href="https://app3.salesmanago.pl/smrd.htm?url=https%3A%2F%2Fwww.vegaengineering.com%2Fosservatorio%2F&amp;smclient=b859b3fc-2767-11ec-83c8-18cf24ce389f&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=CS_MORTI_LAVORO_NAZIONALE_02_05_24&amp;utm_source=salesmanago&amp;smconv=d3f75d5b-3a90-4c2f-8549-eda5caae122e&amp;smlid=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio</a> mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d&#8217;età. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (per milione di occupati). Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua ad essere ancora preoccupante tra i lavoratori più anziani; e infatti l&#8217;incidenza più elevata si registra proprio nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (21,5), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (10,6).</p>
<p><strong>I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE QUASI TRIPLO RISPETTO AGLI ITALIANI</strong></p>
<p>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di marzo sono 37 su un totale di 151. Con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere quasi triplo rispetto agli italiani. E, infatti, gli stranieri registrano 15,6 morti ogni milione di occupati, contro i 5,4 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.</p>
<p><strong>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA DI MARZO 2024</strong></p>
<p>Sono 191 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 151 in occasione di lavoro (3 in più rispetto a marzo 2023: +2%) e 40 in itinere (8 in meno rispetto a marzo 2023). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (28). Seguono: Puglia (15), Emilia-Romagna (14), Campania (12), Lazio e Toscana (11), Piemonte (10), Trentino-Alto Adige e Sicilia (9), <strong>Calabria</strong> (6), Veneto e Sardegna (5), Liguria (4), Umbria e Friuli-Venezia Giulia (3), Valle d&#8217;Aosta, Abruzzo e Marche (2). Basilicata e Molise non registrano vittime nel primo trimestre 2024.</p>
<p><strong>IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IL PIÙ COLPITO DAL FENOMENO DELLE MORTI SUL LAVORO</strong></p>
<p>Alla fine del primo trimestre del 2024 è ancora il settore delle Costruzioni a far rilevare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 25. Seguito dalle Attività Manifatturiere (19), da Trasporti e Magazzinaggio (13) e dal Commercio (10). La fascia d&#8217;età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (54 su un totale di 151). Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro a marzo 2024 sono 10, mentre 6 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro. Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 37, mentre sono 13 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere. Il mercoledì risulta essere il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nel primo trimestre dell&#8217;anno (21,2%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morti-sul-lavoro-anche-nel-primo-trimestre-2024-la-calabria-resta-in-zona-rossa-dettagli/">Morti sul lavoro, anche nel primo trimestre 2024 la Calabria resta in &#8220;zona rossa&#8221;-DETTAGLI</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>1 Maggio, si rompa finalmente il muro del silenzio: Calabria in &#8216;zona rossa&#8217; per morti sul lavoro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/domenica-28-aprile-si-celebra-la-giornata-mondiale-per-la-salute-e-la-sicurezza-sul-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2024 11:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[1 Maggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi è la Festa del lavoro. Ma è anche una ulteriore occasione di riflessione sulle tante tragedia che ogni giorno si consumano e che causano ogni anno centinaia di morti. Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, nelle scorse ore, ha lanciato un appello a tutti coloro che si occupano di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/domenica-28-aprile-si-celebra-la-giornata-mondiale-per-la-salute-e-la-sicurezza-sul-lavoro/">1 Maggio, si rompa finalmente il muro del silenzio: Calabria in &#8216;zona rossa&#8217; per morti sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è la Festa del lavoro. Ma è anche una ulteriore occasione di riflessione sulle tante tragedia che ogni giorno si consumano e che causano ogni anno centinaia di morti. Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, nelle scorse ore, ha lanciato un appello a tutti coloro che si occupano di sicurezza nel nostro Paese. &#8220;Non si può arrivare alla fine di ogni anno contando sempre oltre mille vittime – insiste Rossato – e con un&#8217;incidenza di mortalità che rimane praticamente invariata negli ultimi due anni. Non è possibile vedere come i lavoratori siano sempre protagonisti delle stesse tragedie. Perché esiste una normativa ben strutturata nel nostro Paese per prevenire gli infortuni. Basterebbe applicarla in modo più capillare&#8221;.<br />
<strong>Una situazione drammatica per la nostra penisola, confermata dalla più ampia e recente elaborazione statistica dell&#8217;Osservatorio mestrino.</strong><br />
&#8220;Non ci sono parole per commentare una situazione che non accenna a cambiare nonostante il maggior rilievo dato a questi drammi da istituzioni e media ma, anzi, stando ai dati, nel 2023 gli infortuni in occasione di lavoro sono aumentati dell&#8217;1,1% rispetto al 2022 – spiega ancora Rossato – e ciò significa che i lavoratori nella loro quotidianità lavorativa non sono abbastanza tutelati. Si assiste per contro a una significativa diminuzione degli infortuni mortali in itinere rispetto al 2022 (-19,3%), probabilmente conseguenza del maggior ricorso al lavoro in smartworking avvenuto in questi anni post pandemia. Un risultato confortante, certamente, ma che non si identifica con un miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori nella nostra penisola&#8221;.<br />
&#8220;Tra l&#8217;altro, purtroppo – aggiunge il Presidente dell&#8217;Osservatorio mestrino – siamo consapevoli di come in questo drammatico bilancio restino fuori molti altri decessi. Quelli che appartengono all&#8217;economia sommersa&#8221;.</p>
<p><strong>Nell&#8217;ottica di una riflessione più virtuosa e capace davvero di indirizzare il Paese verso un&#8217;inversione di rotta, l&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre elabora da anni il rischio reale di morte dei lavoratori, regione per regione e provincia per provincia.</strong><br />
&#8220;Si tratta dell&#8217;indice di incidenza della mortalità, cioè il rapporto degli infortuni mortali rispetto alla popolazione lavorativa regionale e provinciale, la cui media in Italia alla fine del 2023 è di 34,6 decessi ogni milione di occupati (di 35 nel 2022). – racconta il Presidente dell&#8217;Osservatorio mestrino – Questo valore, un vero e proprio &#8220;indicatore di rischio di morte sul lavoro&#8221;, consente di confrontare il fenomeno infortunistico anche tra regioni con un numero di lavoratori diverso.<br />
<strong>Sulla base dell&#8217;incidenza degli infortuni mortali, l&#8217;Osservatorio Vega definisce mensilmente la zonizzazione del rischio di morte per i lavoratori del nostro Paese che viene così descritto – alla stregua della pandemia – dividendo l&#8217;Italia a colori&#8221;.</strong></p>
<p>Ebbene, a finire in <strong>zona rossa alla fine nel 2023</strong>, con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 34,6 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Abruzzo, Umbria, Basilicata, Puglia, Molise, Campania e <strong>Calabria</strong>. In zona arancione: Sicilia ed Emilia-Romagna. In zona gialla: Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Veneto, Sardegna, Lombardia, Liguria e Trentino-Alto Adige. Le regioni più sicure, in zona bianca, sono: Lazio, Toscana e Valle d&#8217;Aosta.<br />
E poi c&#8217;è un&#8217;emergenza che negli ultimi anni diventa sempre più nitida nelle nostre elaborazioni, ovvero, quella che tocca i lavoratori stranieri, soggetti ad un rischio di infortunio mortale più che doppio rispetto agli italiani. Così gli stranieri deceduti in occasione di lavoro da gennaio a dicembre 2023 sono 155 su 799. Con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere più che doppio rispetto agli italiani; si registrano 65,3 morti ogni milione di occupati, contro i 31,1 italiani che perdono la vita durante il lavoro ogni milione di occupati.<br />
Contemporaneamente diminuiscono le denunce di infortunio (mortali e non mortali) del 16,1% rispetto al 2022, ma i decrementi sono dovuti alla fine dell&#8217;emergenza Covid che aveva invece &#8216;gonfiato&#8217; i dati del 2022. (Questi e molti altri dati sono liberamente reperibili nel sito dell&#8217;Osservatorio mestrino www.vegaengineering.com).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/domenica-28-aprile-si-celebra-la-giornata-mondiale-per-la-salute-e-la-sicurezza-sul-lavoro/">1 Maggio, si rompa finalmente il muro del silenzio: Calabria in &#8216;zona rossa&#8217; per morti sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Per evitare &#8220;zona rossa&#8221; avrebbero gonfiato i posti letto Covid: in quattro finiscono a processo-NOMI</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/per-evitare-zona-rossa-avrebbero-gonfiato-i-posti-letto-covid-in-quattro-finiscono-a-processo-nomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2024 17:02:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dovranno comparire davanti al tribunale di Catanzaro il prossimo 26 settembre per rispondere di falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Si tratta di Giuseppe Giuliano ex commissario dell’Asp di Catanzaro e già commissario straordinario dell’Asp di Vibo, Matteo Galletta ex direttore sanitario del Mater Domini e direttore sanitario del Policlinico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dovranno comparire davanti al tribunale di Catanzaro il prossimo 26 settembre per rispondere di falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Si tratta di <strong>Giuseppe Giuliano</strong> ex commissario dell’Asp di Catanzaro e già commissario straordinario dell’Asp di Vibo, <strong>Matteo Galletta</strong> ex direttore sanitario del Mater Domini e direttore sanitario del Policlinico Umberto I di Roma, l’ex rettore dell’Università Magna Graecia <strong>Giovambattista De Sarro</strong> e il direttore sanitario del Policlinico Mater Domini <strong>Caterina De Filippo</strong>.</p>
<p>A decidere il loro rinvio a giudizio è stato il Giudice per l&#8217;udienza preliminare del tribunale di Catanzaro. Le quattro persone secondo l’accusa avrebbero comunicato in due circostanze alla Regione Calabria un numero non rispondente al vero di posti letto Covid-19 attivabili in 48 ore in area medica presso il campus universitario di Germaneto e presso il presidio “ex Villa Bianca” di Catanzaro. </p>
<p>Avrebbero così tratto in errore sia il dipartimento Salute della Regione che il Ministero che proprio sulla base di quei dati, in quel periodo, assegnava il codice colore e le fasce di rischio alle Regioni in ordine al contenimento della pandemia sui territori.</p>
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		<title>Posti letto covid maggiorati per evitare &#8220;zona rossa&#8221; in Calabria: interdetti due dirigenti dell&#8217;AO &#8220;Mater Domini&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/posti-letto-covid-maggiorati-per-evitare-zona-rossa-in-calabria-interdetti-due-dirigenti-dellao-mater-domini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 10:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione all’ordinanza con la quale il Gip del Tribunale di Catanzaro ha disposto la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici e da qualsiasi carica pubblica per la durata di un anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione all’ordinanza con la quale il Gip del Tribunale di Catanzaro ha disposto la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici e da qualsiasi carica pubblica per la durata di un anno nei confronti di due dirigenti già in servizio presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini” di Catanzaro, indagati per falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Interdizione di 12 mesi per <strong>Giuseppe Giuliano</strong> e <strong>Matteo Galletta</strong>, indagati senza misura <strong>Giovambattista De Sarro</strong> (rettore dell&#8217;Umg) e <strong>Caterina De Filippo</strong> (direttore sanitario dell&#8217;azienda ospedaliera universitaria Materdomini).</p>
<p>Sulla base degli elementi acquisiti, nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, i citati soggetti, durante l’emergenza epidemiologica, avrebbero comunicato in due circostanze alla Regione Calabria un numero non rispondente al vero di posti letto COVID-19 attivabili in 48 ore in area medica presso il campus universitario di Germaneto e presso il presidio “ex Villa Bianca” di Catanzaro; dato numerico che rimaneva invariato fino alla cessazione dell’emergenza. Tale dato, successivamente comunicato al Ministero della Salute, integrato con altri valori, costituiva il parametro di riferimento per l’attribuzione del “colore di rischio” alla regione finalizzato a contenere la diffusione del virus.</p>
<p>In particolare, le indagini svolte dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catanzaro, anche attraverso accertamenti sul posto e verifiche documentali, hanno permesso di accertare come il numero dei posti letto segnalato fosse superiore a quello materialmente ed effettivamente realizzabile nel termine previsto, a causa della carenza di personale sanitario e delle relative dotazioni strumentali e logistiche.<br />
Il procedimento per le ipotesi di reato pende nella fase delle indagini preliminari.</p>
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		<title>Covid: Occhiuto, in Calabria voglio lockdown selettivo, i no vax stiano a casa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-occhiuto-in-calabria-voglio-lockdown-selettivo-i-no-vax-stiano-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 09:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Platì]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“In Calabria ho fatto la ‘zona rossa’ solo a Platì, un Comune che ha meno del 30% dei vaccinati. Qualche settimana fa sono andato in questa cittadina reggina, ho fatto aprire un centro vaccinale ed ho detto agli abitanti: vaccinatevi o vi metto in ‘zona rossa’. Il primo giorno si sono vaccinati in 40, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“In Calabria ho fatto la <strong>‘zona rossa’ solo a Platì</strong>, un Comune che ha meno del 30% dei vaccinati. Qualche settimana fa sono andato in questa cittadina reggina, ho fatto aprire un centro vaccinale ed ho detto agli abitanti: vaccinatevi o vi metto in ‘zona rossa’. Il primo giorno si sono <strong>vaccinati in 40</strong>, il secondo in<strong> 20</strong>, poi sempre meno.<strong> E adesso sono in ‘zona rossa’, e resteranno a casa</strong>”</em>.</p>
<p>Lo ha detto <strong>Roberto Occhiuto</strong>, presidente della Regione Calabria, intervistato all’interno di “24 Mattino”, su Radio 24.</p>
<p>“<em><strong>Sono contrario ad ogni restrizione di libertà per i vaccinati</strong>. Abbiamo chiesto agli italiani e ai calabresi di vaccinarsi, e chi sceglie la scienza non può pagare per i comportamenti altrui. Non vaccinarsi è una libera scelta, che giudico irresponsabile, ma questa libera scelta ha delle conseguenze. Per questo ho chiesto al governo la possibilità di fare un lockdown selettivo per i no vax. La Calabria è una Regione che ha la Sanità commissariata, quindi evidentemente abbiamo problemi superiori rispetto ad altre realtà. E la pressione sulla rete ospedaliera sta aumentando in queste settimane soprattutto per ricoveri che interessano coloro che non si sono vaccinati. Non possiamo correre rischi a causa di una minoranza: i non vaccinati stiano a casa</em>”.</p>
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		<title>Covid, Regione istituisce la ‘zona rossa’ per Platì e la ‘zona arancione’ per altri 10 Comuni del Reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-regione-istituisce-la-zona-rossa-per-plati-e-la-zona-arancione-per-altri-10-comuni-del-reggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 18:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanze]]></category>
		<category><![CDATA[Zona Arancione]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha appena firmato un’ordinanza con la quale dispone la ‘zona rossa’ nel Comune di Platì, in provincia di Reggio Calabria, per un periodo di 7 giorni, dal 10 gennaio 2022 e fino a tutto 16 gennaio 2022. Viene, inoltre, istituita la ‘zona arancione’ nei Comuni di Africo, Benestare, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha appena firmato un’ordinanza con la quale dispone la ‘zona rossa’ nel Comune di Platì, in provincia di Reggio Calabria, per un periodo di 7 giorni, dal 10 gennaio 2022 e fino a tutto 16 gennaio 2022.<br />
Viene, inoltre, istituita la ‘zona arancione’ nei Comuni di Africo, Benestare, Bianco, Cittanova, Feroleto della Chiesa, Gioia Tauro, Mammola, Marina di Gioiosa Ionica, Palizzi e Roccella Jonica, della Provincia di Reggio Calabria, per un periodo di 10 giorni, dal 10 gennaio 2022 e fino a tutto 19 gennaio 2022.<br />
Con la stessa ordinanza, infine, viene prorogata la ‘zona arancione’ nei Comuni di Cinquefrondi, Galatro, Melicucco, Rizziconi, Rosarno, San Roberto, Taurianova e nel Comune di Polistena, della Provincia di Reggio Calabria, per un periodo di ulteriori 7 giorni e, pertanto, fino a tutto il 16 gennaio 2022.</p>
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		<title>Isola Capo Rizzuto rischia la &#8220;zona rossa&#8221;?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-rischia-la-zona-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[contagi]]></category>
		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A parlare è il Sindaco Maria Grazia Vittimberga sull&#8217;impennata di contagi a Isola Capo Rizzuto: &#8220;mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni in merito all’attuale situazione riguardante I casi di contagio a Isola capo Rizzuto e ad alcune raccomandazioni fatte e travisate. Esattamente Due giorni fa, sulla scorta dei dati forniti dall’ASP,ho convocato un tavolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A parlare è il Sindaco Maria Grazia Vittimberga sull&#8217;impennata di contagi a Isola Capo Rizzuto</strong>: &#8220;<em>mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni in merito all’attuale situazione riguardante I casi di contagio a Isola capo Rizzuto e ad alcune raccomandazioni fatte e travisate. Esattamente Due giorni fa, sulla scorta dei dati forniti dall’ASP,ho convocato un tavolo con tutte le autorita’, i medici, i dirigenti scolastici del territorio e le associazioni di Protezione Civile in cui abbiamo fatto il punto della situazione valutando che i 72 casi attivi ufficialmente nel paese, richiedono un’attenzione massima per scongiurare una quarta ondata che comincia a profilarsi in tutta Italia</em>.</p>
<p><em>Nella riunione è stata sollecitata maggiore attenzione in tutti i luoghi che potrebbero determinare la presenza di un alto numero di persone oltrechè altre precauzioni per scongiurare una recrudescenza del virus. Non ho assolutamente ammonito nèbiasimato la parrocchia o le scuole il cui impegno nel mantenere distanziamento e regole anti-covid sono in questo momento modello da seguire per tutti, basta semplicemente andare in qualsiasi chiesa del paese per notare che su ogni banco sono ben visibili e chiari i segni per il distanziamento</em>.</p>
<p><em>All’esito della riunione abbiamo riattivato il COC, con l’aiuto delle associazioni di Protezione civile e l’Unita’ di crisi sanitaria con la collaborazione dei medici di base. I<strong>nvito però tutti, me per prima, a non abbassare la guardia</strong> e quindi ad usare sempre la mascherina, a non creare assembramenti e soprattutto ad aderire alla campagna di vaccinazione che e’ lo strumento principe della lotta al virus. I comportamenti leggeri o le errate convinzioni di pochi non possono e non devono creare sofferenza per le persone più fragili e a noi più care</em>.</p>
<p>Attualmente nell&#8217;aggiornamento dell&#8217;amministrazione comunale del 7/11 risultano 85 casi attivi.</p>
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		<item>
		<title>Serra San Bruno, controlli carabinieri per rispetto &#8220;zona rossa&#8221;: chiuse per 5 giorni due attività commerciali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/serra-san-bruno-controlli-carabinieri-per-rispetto-zona-rossa-chiuse-per-5-giorni-due-attivita-commerciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2021 15:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Serra San Bruno]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno a seguito dell&#8217;aumento di contagi da coronavirus tra i residenti che ha portato all&#8217;istituzione della &#8216;zona rossa&#8217; hanno intensificato i controlli. Quindici persone sanzionate per poco meno di 5 mila euro e due attività commerciali per le quali è stata disposta la chiusura temporanea per cinque giorni. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di  Serra San Bruno a seguito dell&#8217;aumento di contagi da coronavirus tra i residenti che ha portato all&#8217;istituzione della &#8216;zona rossa&#8217; hanno intensificato i controlli. Quindici persone sanzionate per poco meno di 5 mila euro e due attività commerciali per le quali è stata disposta la chiusura temporanea per cinque giorni.</p>
<p>Alle attività commerciali è stata addebitata l&#8217;inosservanza del divieto di somministrazione al banco mentre gli altri 15 multati sono stati perseguiti per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e per l&#8217;inosservanza del divieto di assembramento.<br />
I controlli dei militari, mirati ad assicurare il rispetto delle disposizioni adottate a tutela dell&#8217;incolumità e della salute pubblica, proseguiranno anche nei prossimi giorni. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Covid Calabria, troppi casi a Scandale e Savelli: istituita la &#8220;zona rossa&#8221; nei due Comuni del Crotonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-calabria-troppi-casi-a-scandale-e-savelli-istituita-la-zona-rossa-nei-due-comuni-del-crotonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2021 18:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Savelli]]></category>
		<category><![CDATA[Scandale]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per i motivi di ordine sanitario ai fini del contenimento della diffusione del covid-19 la Regione Calabria. attraverso apposita ordinanza firmata dal presidente facente funzioni, ha disposto l&#8217;istituzione delle misure restrittive della cosiddetta &#8220;zona rossa&#8221; nel Comune di Scandale e nel Comune di Savelli, entrami provincia di Crotone. Le misure si applicano, dalle ore 22:00 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-calabria-troppi-casi-a-scandale-e-savelli-istituita-la-zona-rossa-nei-due-comuni-del-crotonese/">Covid Calabria, troppi casi a Scandale e Savelli: istituita la &#8220;zona rossa&#8221; nei due Comuni del Crotonese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i motivi di ordine sanitario ai fini del contenimento della diffusione del covid-19 la Regione Calabria. attraverso apposita ordinanza firmata dal presidente facente funzioni, ha disposto l&#8217;istituzione delle misure restrittive della cosiddetta &#8220;zona rossa&#8221; nel Comune di Scandale e nel Comune di Savelli, entrami provincia di Crotone. Le misure si applicano, dalle ore 22:00 del 20 ottobre 2021, per un periodo di 10 giorni e, pertanto, fino a tutto il 30 ottobre 2021.</p>
<p>A Scandale si registra una situazione di criticità in termini di diffusione del contagio da Sars-CoV-2, con un numero di casi negli ultimi 7 giorni pari a 22. Mentre altre 9 persone sono risultate positive al test antigenico rapido. Allo stesso modo, a Savelli in due settimane s&#8217;è arrivati a quota 24 infetti, dei quali il 62% negli ultimi sette giorni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-calabria-troppi-casi-a-scandale-e-savelli-istituita-la-zona-rossa-nei-due-comuni-del-crotonese/">Covid Calabria, troppi casi a Scandale e Savelli: istituita la &#8220;zona rossa&#8221; nei due Comuni del Crotonese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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