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	<title>volontariato Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Raduno interregionale volontariato, ministro Musumeci: In materia Protezione civile serve prevenzione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/raduno-interregionale-volontariato-ministro-musumeci-in-materia-protezione-civile-serve-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 13:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Desidero ringraziare la Regione Calabria, il suo presidente Occhiuto, il dirigente regionale della Protezione civile Costarella e il consulente Miozzo per avere accolto la proposta del governo nazionale di tenere il terzo Raduno italiano e primo del Mezzogiorno qui in Calabria. Abbiamo messo assieme cinque regioni per un momento di confronto, analisi e spirito comunitario. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Desidero ringraziare la Regione Calabria, il suo presidente Occhiuto, il dirigente regionale della Protezione civile Costarella e il consulente Miozzo per avere accolto la proposta del governo nazionale di tenere il terzo Raduno italiano e primo del Mezzogiorno qui in Calabria. Abbiamo messo assieme cinque regioni per un momento di confronto, analisi e spirito comunitario. Tutto ciò è importante per rinsaldare il nostro sistema. E oggi sono davvero felice di tornare a Roma per dire che in questi due giorni ci avete consegnato un’immagine nuova e diversa del Volontariato di Protezione Civile e di questo sono grato a voi”. quanto ha dichiarato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, concludendo oggi in Calabria il terzo Raduno interregionale del Volontariato di Protezione civile del Mezzogiorno d’Italia. Un’iniziativa che ha visto la partecipazione di circa 500 operatori in rappresentanza delle Regioni Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. All’evento, promosso e organizzato dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile – in collaborazione con la Regione Calabria -, che si è tenuto per due giorni presso l’Auditorium dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, sono intervenuti anche il Capo Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Presenti anche il consulente della Presidenza, Agostino Miozzo e il dirigente generale della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella.</p>
<p>“Credo che la Calabria – ha aggiunto il ministro Musumeci – si sia confermata in prima linea soprattutto nella lotta agli incendi boschivi. L’uso di droni sia come prevenzione, di cui oggi c’è più bisogno rispetto al passato, che come deterrente, diventa un esempio che va imitato nel resto d’Italia. Il nostro apprezzamento, unito a quello del capo dipartimento Ciciliano, va a questa esperienza apripista”. Il Raduno ha offerto la possibilità di un confronto proficuo sulle esperienze e sui principali aspetti del Volontariato regionale che costituisce, è stato rimarcato, una risorsa organizzata, coordinata e tempestiva per garantire la migliore risposta possibile in caso di emergenze e affrontare le sfide legate della Protezione civile nei territori.<br />
“Il ritorno qui – ha affermato il Capo Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano – è testimoniato dal fatto che siamo vicini alla Regione Calabria e al mondo del Volontariato. Oggi festeggiamo un momento in cui sono previsti anche momenti operativi. Le attività di prevenzione e di preparazione dei sistemi di Protezione civile sono fondamentali per la cura delle comunità e noi siamo inoltre favorevoli alla sinergia tra Regioni, volontari e Paesi in ambito internazionale. La riforma della Protezione civile in Calabria è una cosa molto importante, sicuramente un passo importante di rinnovamento. Il Dipartimento nazionale è con la Regione Calabria e le altre regioni in questo percorso di sinergia”.<br />
“La Protezione civile regionale – ha invece sottolineato il presidente della Regione Calabria Occhiuto – pochissimo potrebbe fare senza l’apporto dei volontari e delle associazioni che si occupano di questo settore. Il Capo Dipartimento nazionale ha ricordato quanto ne sia diventato difficile il reclutamento. Per questo la mia Giunta ha disposto finanziamenti per contributi e mezzi. Le associazioni devono essere messe nelle condizioni di essere performanti, avendo risorse, strumenti e attrezzature a disposizione. Un lavoro che faccia sentire davvero i volontari come angeli del fango”.</p>
<p>“La Protezione civile della Calabria – ha aggiunto il presidente Occhiuto – anche grazie agli sforzi dell’ottimo direttore generale Costarella si è ritagliata uno spazio di grande autorevolezza nella Protezione civile nazionale. Non è la prima volta che ha riconoscimenti importanti. Quella di oggi è un’altra occasione straordinaria per la Calabria perché dimostra che i nostri sistemi di Protezione civile sono molto apprezzati a livello nazionale”.<br />
Nella prima giornata dell’evento si sono tenute una serie di tavole rotonde su diversi temi tra cui: il sistema di protezione civile tra operatività e responsabilità; il ruolo del volontariato nella prevenzione e gestione dei grandi rischi naturali e antropici; i profili di responsabilità nel sistema di protezione civile nella gestione dell’emergenza; le esperienze territoriali con i rappresentanti delle regioni del mezzogiorno.<br />
La giornata di domenica è stata invece caratterizzata da attività di formazione su temi inerenti alla logistica e la pianificazione di protezione civile.<br />
L’evento ha inoltre offerto spunti interessanti riguardanti le nuove tecnologie e gli strumenti di emergenza. A tal riguardo è stata illustrata l’operazione “Tolleranza Zero”, ideata e messa in campo dalla Regione Calabria allo scopo di arginare gli incendi e monitorare il territorio attraverso l’utilizzo dei droni. Una buona pratica che la Protezione Civile nazionale vuole diffondere anche nelle altre Regioni Italiane.<br />
“Non è capitato spesso negli ultimi decenni – ha concluso Occhiuto – che la Calabria sia stata segnalata per una buona pratica. Se ne parlava come di una Regione incapace di buone pratiche. Siamo felici perché questo sistema dei droni, sul quale abbiamo investito molto impegno, anche grazie all’apporto dei carabinieri forestali è diventato un sistema di monitoraggio del territorio molto apprezzato in Italia e in Europa. Questo sistema diventerà patrimonio di tutta la Protezione civile italiana, per cui altre regioni replicheranno quanto fatto in Calabria. Ciò ci inorgoglisce e ci conforta nelle scelte che abbiamo fatto, a cominciare da quelle che riguardano la direzione della Protezione civile regionale”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-286619" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/pr2-300x167.jpg" alt="" width="641" height="357" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/pr2-300x167.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/pr2-768x429.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/pr2-753x420.jpg 753w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/pr2-696x388.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/12/pr2.jpg 896w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
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		<title>Oggi e domani in Calabria il 3° Raduno interregionale del Volontariato con Musumeci e Ciciliano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/oggi-e-domani-in-calabria-il-3-raduno-interregionale-del-volontariato-con-musumeci-e-ciciliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 08:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle giornate di sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre la Calabria ospiterà il terzo Raduno interregionale del Volontariato di Protezione Civile del Mezzogiorno d’Italia. L’iniziativa, promossa e organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con la Regione Calabria, si rivolge ai volontari di Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Regione Siciliana. Durante il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle giornate di sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre la Calabria ospiterà il terzo Raduno interregionale del Volontariato di Protezione Civile del Mezzogiorno d’Italia. L’iniziativa, promossa e organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con la Regione Calabria, si rivolge ai volontari di Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Regione Siciliana. Durante il raduno, che si terrà presso l’Auditorium e le aule della Scuola di medicina e chirurgia dell’Università della Magna Graecia di Catanzaro, si alterneranno momenti di confronto e dibattiti sulle tematiche del Volontariato che costituisce una componente essenziale in funzione della necessità di garantire la migliore risposta possibile in caso di emergenza.</p>
<p><strong>Sabato 30 novembre</strong>, a partire dalle ore 15, sono previste attività convegnistiche e tavole rotonde su di versi temi tra cui temi il sistema di Protezione Civile tra operatività e responsabilità, il ruolo del Volontariato nella prevenzione e gestione dei grandi rischi naturali e antropici, i profili di responsabilità nel sistema di protezione civile nella gestione dell’emergenza.<br />
<strong>Domenica 1 dicembre,</strong> con inizio alle 8.30, sono invece in programma attività di formazione su temi inerenti alla logistica e la pianificazione di protezione civile e attività dimostrative del monitoraggio del territorio attraverso i droni della Regione Calabria.</p>
<p>Alle 10.45 interverranno il Capo Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e i rappresentanti delle Regioni del Mezzogiorno. Concluderà il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.<br />
I primi due raduni interregionali del volontariato di Protezione Civile si sono svolti nel 2023: il 29 settembre scorso è stato organizzato quello con le Regioni del Nord Italia a Milano mentre il 27 Ottobre, a Foligno e Bastia Umbra, si è tenuto quello con le Regioni del Centro Italia.</p>
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		<title>Convenzioni con Centri servizi al Volontariato, Minasi: &#8220;A fianco di chi spende il suo tempo dedicandosi al prossimo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/convenzioni-con-centri-servizi-al-volontariato-minasi-a-fianco-di-chi-spende-il-suo-tempo-dedicandosi-al-prossimo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 15:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[convenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Csv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Finalmente, con la firma delle convenzioni, i Centri servizi al volontario calabresi potranno disporre dei fondi loro destinati che siamo riusciti a sbloccare indirizzandoli ad hoc per il sostegno delle attività che promuovono”. Ne da’ notizia l’assessore regionale al Welfare Tilde Minasi che in Cittadella ha ricevuto Ignazio Giuseppe Bognoni, Giovanni Romeo e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Finalmente, con la firma delle convenzioni, i Centri servizi al volontario calabresi potranno disporre dei fondi loro destinati che siamo riusciti a sbloccare indirizzandoli ad hoc per il sostegno delle attività che promuovono”. Ne da’ notizia l’assessore regionale al Welfare Tilde Minasi che in Cittadella ha ricevuto Ignazio Giuseppe Bognoni, Giovanni Romeo e Guglielmo Merazzi, presidenti, rispettivamente, dei Csv dei due Mari, della provincia di Cosenza e di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Calabria Centro, per la sottoscrizione dell’atto.</p>
<p>“Riteniamo – ha spiegato l’esponente della giunta Occhiuto – che i pilastri su cui si incardinano le iniziative promosse dai Centri siano preziose non solo per tutte le organizzazioni di volontariato e le associazioni della nostra regione, ma per l’intero tessuto sociale, in particolare guardando ai principi cui i Csv si ispirano, ovvero quelli di solidarietà e sussidiarietà. Proprio alla luce del ruolo che essi rivestono nel percorso di supporto ai sodalizi che operano nel settore, abbiamo lavorato affinché si potessero garantire loro le risorse spettanti, dando così concretezza alla legge regionale che reca le norme per la promozione e la disciplina del volontariato”.</p>
<p>“Nonostante per sua stessa natura – ha concluso l’assessore Minasi – quest’ultimo si caratterizzi, generalmente, per la sua accezione di gratuità, servono tutti gli strumenti idonei affinché si possa contare su una base finanziaria che consenta una corretta formazione e conoscenza delle metodologie più adeguate, propedeutiche allo svolgimento efficace delle azioni solidali. E in questo percorso l’assessorato intende essere accanto a chi quotidianamente spende il suo tempo dedicandosi al prossimo”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/convenzioni-con-centri-servizi-al-volontariato-minasi-a-fianco-di-chi-spende-il-suo-tempo-dedicandosi-al-prossimo/">Convenzioni con Centri servizi al Volontariato, Minasi: &#8220;A fianco di chi spende il suo tempo dedicandosi al prossimo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Guglielmo Merazzi presidente del nuovo CSV Calabria Centro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guglielmo-merazzi-presidente-del-nuovo-csv-calabria-centro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 13:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[merazzi]]></category>
		<category><![CDATA[scv]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guglielmo Merazzi, dell’associazione “L’Alveare” di Catanzaro, è il nuovo presidente del CSV Calabria Centro. &#160; A nominarlo per acclamazione è stato il Consiglio Direttivo appena eletto, nel corso della prima assemblea elettiva, e composto dagli associati dei tre territori di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia che hanno ricevuto il maggior numero di voti: Luigi Cuomo (Anmil di Catanzaro);  Luciana Loprete (UICI di Catanzaro);  Lucia Sacco (“Fias Raider” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guglielmo-merazzi-presidente-del-nuovo-csv-calabria-centro/">Guglielmo Merazzi presidente del nuovo CSV Calabria Centro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="E44" class="qowt-font3-Georgia">Guglielmo </span><span id="E46" class="qowt-font3-Georgia">Merazzi</span><span id="E48" class="qowt-font3-Georgia">, dell’associazione “L’Alveare” di Catanzaro, è il nuovo presidente del CSV Calabria Centro. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="E48" class="qowt-font3-Georgia">A </span><span id="E49" class="qowt-font3-Georgia">nominarlo per acclamazione è stato il Consiglio Direttivo </span><span id="E50" class="qowt-font3-Georgia">appena eletto,</span><span id="E51" class="qowt-font3-Georgia"> nel corso della prima assemblea elettiva, </span><span id="E52" class="qowt-font3-Georgia">e composto dagli associati dei tre territori di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia che hanno ricevuto il maggior numero di voti</span><span id="E53" class="qowt-font3-Georgia">:</span></p>
<p><span id="E54" class="qowt-font3-Georgia">Luigi </span><span id="E56" class="qowt-font3-Georgia">Cuomo</span><span id="E58" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E59" class="qowt-font3-Georgia">(</span><span id="E61" class="qowt-font3-Georgia">Anmil</span><span id="E63" class="qowt-font3-Georgia"> di Catanzaro); </span></p>
<p><span id="E64" class="qowt-font3-Georgia">Luciana </span><span id="E66" class="qowt-font3-Georgia">Loprete</span><span id="E68" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E69" class="qowt-font3-Georgia">(UICI di Catanzaro); </span></p>
<p><span id="E70" class="qowt-font3-Georgia">Lucia Sacco </span><span id="E71" class="qowt-font3-Georgia">(“</span><span id="E73" class="qowt-font3-Georgia">Fias</span><span id="E75" class="qowt-font3-Georgia"> Raider” di Crotone); </span></p>
<p><span id="E76" class="qowt-font3-Georgia">Giuseppe </span><span id="E78" class="qowt-font3-Georgia">Arruzza</span><span id="E80" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E81" class="qowt-font3-Georgia">(“</span><span id="E83" class="qowt-font3-Georgia">Promoarena</span><span id="E85" class="qowt-font3-Georgia">” di Vibo Valentia); </span></p>
<p><span id="E86" class="qowt-font3-Georgia">Ottavio Carmine Gentile </span><span id="E87" class="qowt-font3-Georgia">(“</span><span id="E89" class="qowt-font3-Georgia">Aifad</span><span id="E91" class="qowt-font3-Georgia">” di Crotone); </span></p>
<p><span id="E92" class="qowt-font3-Georgia">Caterina </span><span id="E94" class="qowt-font3-Georgia">Iuliano</span><span id="E96" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E97" class="qowt-font3-Georgia">(“Don </span><span id="E99" class="qowt-font3-Georgia">Pellicanò</span><span id="E101" class="qowt-font3-Georgia">” di Catanzaro); </span></p>
<p><span id="E102" class="qowt-font3-Georgia">Luigi </span><span id="E104" class="qowt-font3-Georgia">Bulotta</span><span id="E106" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E107" class="qowt-font3-Georgia">(“</span><span id="E109" class="qowt-font3-Georgia">Consolidal</span><span id="E111" class="qowt-font3-Georgia">” di Catanzaro); </span></p>
<p><span id="E112" class="qowt-font3-Georgia">Rosario </span><span id="E114" class="qowt-font3-Georgia">Bressi</span><span id="E116" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E117" class="qowt-font3-Georgia">(“Arci” di Catanzaro); </span></p>
<p><span id="E118" class="qowt-font3-Georgia">Pietro Drago </span><span id="E119" class="qowt-font3-Georgia">( Agorà </span><span id="E121" class="qowt-font3-Georgia">Kroton</span><span id="E123" class="qowt-font3-Georgia"> di Crotone); </span></p>
<p><span id="E124" class="qowt-font3-Georgia">Francesca Pesce </span><span id="E125" class="qowt-font3-Georgia">(“Terra e libertà” di Crotone); </span></p>
<p><span id="E126" class="qowt-font3-Georgia">Raffaele </span><span id="E128" class="qowt-font3-Georgia">Riganello</span><span id="E130" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E131" class="qowt-font3-Georgia">(</span><span id="E132" class="qowt-font3-Georgia">“Nonostante</span><span id="E133" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E134" class="qowt-font3-Georgia">Tutto Resistiamo”</span><span id="E135" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E136" class="qowt-font3-Georgia">di Crotone); </span></p>
<p><span id="E137" class="qowt-font3-Georgia">Nicola Basilio Barbieri </span><span id="E138" class="qowt-font3-Georgia">(“L’altro aiuto” di Vibo Valentia); </span></p>
<p><span id="E139" class="qowt-font3-Georgia">Vincenzo </span><span id="E141" class="qowt-font3-Georgia">Nania</span><span id="E143" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E144" class="qowt-font3-Georgia">(“Ave-Ama” di Catanzaro),</span></p>
<p><span id="E145" class="qowt-font3-Georgia">Gaetano </span><span id="E147" class="qowt-font3-Georgia">Mazzarella</span><span id="E149" class="qowt-font3-Georgia"> </span><span id="E150" class="qowt-font3-Georgia">(“</span><span id="E152" class="qowt-font3-Georgia">Eurolina</span><span id="E154" class="qowt-font3-Georgia">”</span><span id="E155" class="qowt-font3-Georgia"> di Vibo Valentia).</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/guglielmo-merazzi-presidente-del-nuovo-csv-calabria-centro/">Guglielmo Merazzi presidente del nuovo CSV Calabria Centro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Da via Giudecca al We Care, la città riparte dall&#8217;azione del volontariato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-via-giudecca-al-we-care-la-citta-riparte-dallazione-del-volontariato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 19:11:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I reggini si riappropriano della città. Per amore e per forza, sostituendosi alle istituzioni ma soprattutto chiamandosi dentro le responsabilità individuali &#8211; perché la cura nasce dall&#8217;impegno dei singoli. Il segnale più forte è arrivato dal gruppo spontaneo di cittadini e cittadine che in un mese hanno ripulito le ventitré scalinate di via Giudecca. Un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I reggini si riappropriano della città. Per amore e per forza, sostituendosi alle istituzioni ma soprattutto chiamandosi dentro le responsabilità individuali</strong> &#8211; perché la cura nasce dall&#8217;impegno dei singoli. Il segnale più forte è arrivato dal gruppo spontaneo di cittadini e cittadine che in un mese hanno <strong>ripulito le ventitré scalinate di via Giudecca.</strong> Un luogo identitario di Reggio &#8211; congiunzione tra la parte alta e bassa della città &#8211; abbandonato nel degrado di erba incolta, ridotto a microdiscarica di rifiuti e ricovero di senzatetto. Con i residenti letteralmente intrappolati in casa in ostaggio dei rovi, e poi il rischioso cantiere dell&#8217;ultimo tratto di tapis roulant. Invece da lì si vede il mare, un orizzonte mozzafiato che come in un crudo film neorealista da oltre dieci anni sormontava una vergognosa cloaca a cielo aperto.</p>
<p>Il sito storico è ora restituito alla sua bellezza e dignità grazie all&#8217;opera di un movimento indipendente di persone. <strong>Un&#8217;iniziativa «anarchica», come la definisce la promotrice Angelina De Salvo.</strong> Da un suo post su Facebook, dove c&#8217;erano le immagini dell&#8217;incuria e si rifletteva sulla possibilità di rimuovere erbacce e rifiuti con spese irrisorie, da parte degli stessi cittadini. <strong>De Salvo, che vive nel centro cittadino ma non in questo quartiere, si accorge per caso della situazione durante una passeggiata con il suo cane. Inizia tutto così: il primo fine settimana di aprile alcuni reggini raccolgono l’invito e si recano sul posto per pulire.</strong> La storia finisce sui giornali e l’eco mediatico è subito nazionale &#8211; una cosa del genere non era mai accaduta. Nei reportage sembra che a lavorare sia tutta la città, invece sono soltanto pochi cittadini, che non appartengono ad associazioni né a gruppi costituiti. «Il sostegno dagli organi di informazione e sui social è stato enorme &#8211; dice Angelina De Salvo &#8211; ma dalle parole ai fatti siamo rimasti sempre in dieci massimo quindici, quelli che avevano il coraggio di faticare, di sporcarsi le mani e metterci la faccia. Ci siamo esposti ed è andata bene, nessuno ci ha cacciati anzi abbiamo ricevuto molti grazie».</p>
<p>Certo, sarebbe stato assurdo avere qualcosa da ridire, ma Reggio è una città complicata. La gente è permalosa e la colpa dei problemi si getta sempre sugli altri. <strong>De Salvo, giornalista ed esperta d&#8217;arte, non vuole sentir parlare di colpe dell&#8217;amministrazione.</strong> «L&#8217;intervento di un Comune è successivo, qui<strong> la responsabilità è tutta dei cittadini, al cento per cento</strong>. A chi si lamentava ho detto &#8220;prima vieni qui e zappa tu per primo&#8221;». Un lavoro durissimo, lungo un mese, ma ce l&#8217;hanno fatta da soli, senza sigle, partiti e ideologie.</p>
<p><strong>Il risanamento di via Giudecca è l&#8217;iniziativa più corale e vigorosa di un volontariato che sembra aver preso in carico il benessere della città, ma nelle ultime settimane ne stanno fiorendo molte altre.</strong> Proprio sulle scalinate è avvenuto un felice crossover con l&#8217;azione delle <strong>Panchine civili</strong>, nata per rispondere a due recenti episodi di inciviltà (il vandalismo sulla panchina di Gramsci e il video omofobo) contaminando la città di letture sull&#8217;amore poi filmate e condivise sul web &#8211; hashtag #wecare, noi ci teniamo. Si è letto infatti anche in via Giudecca, celebrando l&#8217;evento nazionale dei &#8220;libri salvati&#8221;.</p>
<p>E si legge tanto <strong>in piazza Sant&#8217;Agostino, dove è ritornata la scuola d&#8217;italiano all&#8217;aperto</strong>. Qui opera un gruppo di insegnanti che offrono un servizio alle famiglie di migranti. Anche loro appassionati &#8220;cani sciolti&#8221;, ma esiste la volontà di creare in futuro un&#8217;associazione. Ida Triglia, ricorda la genesi della scuola: «<strong>L&#8217;ideatore è Giorgio Furfaro, dottorando dell&#8217;Università per stranieri Alighieri, che si era accorto delle difficoltà che molti figli di stranieri stavano incontrando nella Dad</strong>. Abbiamo iniziato le lezioni l&#8217;anno scorso ad agosto in piazza, con un&#8217;utenza di circa 15 nazionalità diverse, tutte di contesto migratorio. In  origine eravamo solo docenti di italiano, poi si sono uniti cittadini con altre professionalità e oggi siamo aperti a ogni contributo volontario». Le classi, divise per livelli di apprendimento, aprono gli incontri con un momento condiviso di lettura, al quale partecipa il gruppo cittadino di &#8220;Nati per leggere&#8221;. <strong>Per acquistare materiali e attrezzature è stato lanciato un crowdfunding,</strong> ricompensato con prodotti forniti da sponsor locali. <strong>Le lezioni si svolgono attualmente il mercoledì e il venerdì dalle 17.30 alle 19.</strong></p>
<p>Organizzata all’interno di comunità social è invece la proposta di decoro urbano delle <strong>&#8220;Fioriere solidali del Calopinace&#8221;</strong>, che domenica scorsa ha adornato gli argini del torrente, invitando la popolazione a riempire i grandi vasi (un centinaio e tutti desolatamente vuoti) con piantine grasse. Motore dell&#8217;iniziativa è stato il passaparola sul web ad opera di due gruppi, <strong>&#8220;Non si jetta nenti&#8221;</strong> (gestito da <strong>Rossana Melito</strong>, piazza virtuale di riutilizzo con 12000 membri) e &#8220;<strong>Scambio piante, talee, consigli Calabria</strong>” <strong>con Paola Nasti</strong>, promotore dell’iniziativa. Questi ultimi si erano fatti già vedere con cadeau verdi anche in via Giudecca, dove le giornate di lavoro erano state scandite da visite, consegna di cibo e animazione artistica e musicale. Il gruppo aveva sistemato le aiuole e messo a dimora nuove piantine, impavidi di eventuali furti (&#8220;a chi ci dice che nel giro di pochi giorni si prenderanno le piante rispondiamo che non ce n&#8217;è bisogno, basta iscriversi al gruppo fb e vi daremo le talee di tutte le piante usate&#8221;).</p>
<p>A dispetto dei proverbiali difetti di pigrizia, litigiosità e campanilismi, Reggio può rinascere da qui, dall&#8217;impegno individuale e disinteressato? <strong>Per Angelina De Salvo il punto di riferimento è la Costituzione: «Secondo l&#8217;articolo 118 i cittadini sono protagonisti delle funzioni amministrative e tenuti allo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà</strong>. Gli enti territoriali favoriscono l&#8217;autonoma iniziativa di singoli e associati, tenendo presente questo occorre un&#8217;azione a valanga, in tutti i quartieri di Reggio. Un&#8217;azione senza condizionamenti, che abbia funzione educativa e influisca sugli autori del degrado. Bastano pochi euro a testa per eliminare i rifiuti da un quartiere. Una piccola autotassazione, ma chi è capace di fare questo è un cittadino libero che non si fa controllare da nessuno, e questo produce effetti anche sugli amministratori».</p>
<p>È già avvenuto domenica scorsa nel rione Ferrovieri-Pescatori, dove il comitato di quartiere ha rinunciato allo svago impegnando la giornata festiva di sole a ripulire la piazzetta Galilei. Dove c&#8217;era l&#8217;immondizia ora respirano piante e fiori.</p>
<p><strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Dalla Calabria in Amazzonia, la ragazza che aiuta gli indigeni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dalla-calabria-in-amazzonia-la-ragazza-che-aiuta-gli-indigeni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 10:36:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Giulia Perri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crotone &#8211; C’è un pezzo del grande cuore calabrese che batte al centro della sperduta foresta amazzonica. E’ quello di una giovane donna di Crotone che ormai da tre anni ha scelto di fare la volontaria in quell’area, che dal Brasile si estende alla Colombia ed al Perù, che viene definita il polmone del pianeta. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Crotone &#8211; C’è un pezzo del grande cuore calabrese che batte al centro della sperduta foresta amazzonica. E’ quello di una giovane donna di Crotone che ormai da tre anni ha scelto di fare la volontaria in quell’area, che dal Brasile si estende alla Colombia ed al Perù, che viene definita il polmone del pianeta.<br />
Con sé ha portato, insieme al desiderio di dare un contributo alle comunità indigene che persino le autorità statali spesso faticano a raggiungere, anche il suo bagaglio di competenze.<br />
Giulia Perri, 28 anni, è un architetto, con laurea alla Sapienza di Roma, che ha già avuto esperienze in altre aree difficili, come quella in Costarica, dove ha studiato spagnolo, a Istanbul e infine a Lima.<br />
Ad attrarla in Perù è stato un progetto da realizzare nella foresta amazzonica della Ong ‘Semillas’, specializzata in interventi in zone marginali del pianeta come l’edificazione di strutture nelle quali fornire servizi pubblici agli abitanti del posto.</p>
<p>&#8220;E tra gli indigeni dell’Amazzonia &#8211; dice all&#8217;AGI &#8211; la scuola spesso è l’unico servizio pubblico esistente, essenziale anche per costruirvi intorno spazi per la comunità&#8221;.<br />
Come quella ideata da ‘Semillas’ il cui progetto è finanziato al settanta per cento dalla cooperazione internazionale e nel resto da donazioni di associazioni e fondazioni benefiche. Il municipio delle zone interessate stipula poi convenzioni con la Ong, mettendo a disposizione strumenti e materiali. Quando Giulia, dopo la laurea, accetta la proposta di servizio civile universale di ‘Semillas’, parte per il Perù senza alcuna certezza che avrebbe lavorato come architetto.<br />
Non sa ancora cosa avrebbe dovuto fare, ma arriva proprio nel momento in cui sta prendendo forma il progetto della costruzione di una scuola elementare e di un asilo per la comunità Nativa Unión Alto Sanibeni.</p>
<p>Nel dicembre del 2017 approda a Lima dove trascorre i primi sei mesi, poi inizia l’avventura nella foresta. Il progetto non viene imposto alla comunità. Si analizza il territorio e la sua gente e si avviano laboratori nel corso dei quali emergono le problematiche degli abitanti, le loro abitudini. Gli spazi si disegnano insieme e solo dopo si procede con la burocrazia che coinvolge il ministero, che poi dovrà occuparsi della manutenzione.<br />
Invece di scuole costose, non rispondenti alle reali necessità dell’utenza, si realizzano così scuole funzionali e sostenibili, rispettose dell’ambiente. I materiali usati per realizzare strutture necessariamente antisismiche, infatti, sono tutti locali e sostenibili per ridurre il più possibile l’impatto ambientale. Il rispetto del contesto ambientale è tale che anche le pitture utilizzate per dipingere le pareti sono realizzate con la terra e questo contribuisce a coltivare l’orgoglio degli indigeni per la loro identità.<br />
La partecipazione della comunità prosegue anche nel cantiere, allo scopo di riscattare la cultura peruviana. </p>
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		<title>La proposta di Cosenza Solidale: un tavolo per i più bisognosi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-proposta-di-cosenza-solidale-un-tavolo-per-i-piu-bisognosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2021 10:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rete di Cosenza Solidale, molto attiva durante il periodo del Coronavirus, lancia un lungo e accorato appello affinché si crei un tavolo sul problema dei più bisognosi in città. &#8220;Durante i due lockdown &#8211; scrivono &#8211; la rete di Cosenza Solidale ha agito sul territorio del comune di Cosenza per dare supporto alle centinaia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La rete di Cosenza Solidale, molto attiva durante il periodo del Coronavirus, lancia un lungo e accorato appello affinché si crei un tavolo sul problema dei più bisognosi in città.<br />
&#8220;Durante i due lockdown &#8211; scrivono &#8211; la rete di Cosenza Solidale ha agito sul territorio del comune di Cosenza per dare supporto alle centinaia di famiglie bisognose che vi abitano, sostituendosi di fatto alle istituzioni e tamponando le gravi mancanze delle stesse, distribuendo viveri, pasti caldi, beni di prima necessità e coperte, fornendo, per quanto possibile, assistenza e conforto in chiave solidaristica&#8221;.<br />
Aggiunge la nota: &#8220;Ciò che è emerso in questi mesi è che i disagi economici ed abitativi sono solo la punta dell&#8217;iceberg di una situazione ben più complessa. Infatti, questi sono aggravati da problemi legati a disturbi sociali, psichici e medici, a dipendenze di vario genere e a condizioni di emarginazione dovute, anche esse, all’assenza delle istituzioni che spesso porta le persone a vendersi e prostituirsi.  La maggioranza dei casi sono ormai arrivati all&#8217;estremo, sia per chi li vive in prima persona, sia per chi abita i quartieri dove sono localizzati. Se, da un lato, è giusto ringraziare i cittadini che hanno sopportato e compreso alcune storie senza lasciarsi trasportare dai venti dell&#8217;intolleranza, dall&#8217;altro è altrettanto giusto rimarcare le mancanze e le responsabilità di tutti i soggetti preposti a fornire assistenza e soluzioni alla serie di questioni che abbiamo appena elencato&#8221;.<br />
&#8220;Alcuni luoghi come il Cinema Italia, la stazione di Vagliolise, il Ponte di Calatrava, Cosenza Vecchia in ogni angolo del quartiere, sono zone dove le situazioni sono chiare e visibili a tutti, spesso si trovano nelle vicinanze di scuole e uffici pubblici &#8211; continua Cosenza Solidale &#8211; Ci chiediamo come sia possibile che i servizi sociali e l&#8217;assessorato al welfare del comune di Cosenza non seguano queste situazioni da vicino, fornendo assistenza e soluzioni, aiutando non solo i soggetti direttamente coinvolti, ma anche le loro famiglie, oppure perché non seguano i bambini del centro storico nell&#8217;istruzione e nella prevenzione medica. Ci chiediamo come sia possibile che il CSM (Ex CIM) e il SERT lascino persone in strada senza essere seguite, senza soluzioni e percorsi di recupero. Ci chiediamo come mai tutte quelle organizzazioni ed enti che per vocazione o per doveri dati dall&#8217;accesso a finanziamenti locali, nazionali ed Europei, che dovrebbero dare assistenza e supporto a tali soggetti, siano invece assenti e/o evanescenti&#8221;.<br />
&#8220;In tutti questi casi parliamo di servizi pubblici evidentemente insufficienti e di operatori retribuiti per svolgere un lavoro che ad oggi non risulta essere risolutivo delle problematiche. I problemi sono noti a tutti, ma le motivazioni per le quali essi non siano all’ordine del giorno e non siano in alcun modo affrontati dagli organi preposti restano ai nostri occhi sconosciute. La nostra buona volontà nell&#8217;offrire supporto è stata e continuerà ad essere massima, ma ci scontriamo con questioni che vanno al di là delle nostre capacità e competenze&#8221;, continua ancora la rete.<br />
Poi la richiesta: &#8220;Per questo motivo chiediamo un tavolo di confronto alla presenza dei soggetti sopraelencati per affrontare e risolvere queste problematiche. Abbiamo ancore impresse le immagini di chi è morto arso vivo nel suo palazzo o da solo sulle scale del cinema Italia: siamo stanchi di ascoltare parole banali e vuote di circostanza, chiediamo di intervenire prima che avvenga la prossima tragedia e che tutta la città la pianga&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-proposta-di-cosenza-solidale-un-tavolo-per-i-piu-bisognosi/">La proposta di Cosenza Solidale: un tavolo per i più bisognosi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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