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	<title>silenzio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Jun 2026 17:23:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lamezia non può tacere davanti a certe derive&#8230;di Francesco Grandinetti*</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-non-puo-tacere-davanti-a-certe-derive-di-francesco-grandinetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, anche a Lamezia Terme, esistono rappresentanti politici che si richiamano alle posizioni del generale Roberto Vannacci. Proprio per questo ritengo di non poter rimanere in silenzio davanti ad alcune dichiarazioni e ad alcuni comportamenti che stanno emergendo nel dibattito pubblico nazionale. Trovo grave che si possa arrivare a mettere in discussione persino l&#8217;esistenza e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s3">Oggi, anche a Lamezia Terme, esistono rappresentanti politici che si richiamano alle posizioni del generale Roberto Vannacci. Proprio per questo ritengo di non poter rimanere in silenzio davanti ad alcune dichiarazioni e ad alcuni comportamenti che stanno emergendo nel dibattito pubblico nazionale. Trovo grave che si possa arrivare a mettere in discussione persino l&#8217;esistenza e la specificità del reato di femminicidio. In un Paese che continua a contare troppe donne vittime di violenza, minimizzare o relativizzare un fenomeno così drammatico significa non coglierne fino in fondo la portata sociale e culturale.</p>
<p>Allo stesso tempo, destano preoccupazione assemblee e manifestazioni nelle quali, senza particolari remore, si utilizzano linguaggi, simboli e riferimenti che richiamano stagioni della nostra storia che dovrebbero appartenere definitivamente al passato. Appunto  termini come &#8220;camerati&#8221;, saluti militari ostentati come simboli identitari e, in alcuni casi, persino richiami al saluto romano non possono passare inosservati. Essere antifascisti non è una questione ideologica. È una questione di rispetto verso la nostra Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza e fondata sui principi della democrazia, dell&#8217;uguaglianza, della libertà e del rispetto dei diritti umani. Per questo credo che non si possa restare indifferenti. Quando si mettono in discussione conquiste civili, quando si normalizzano linguaggi divisivi e discriminatori, quando si alimentano culture che anziché unire tendono a contrapporre, è dovere di chi crede nella democrazia prendere posizione.</p>
<p>Ritengo che il Consiglio Comunale di Lamezia Terme debba esprimere con chiarezza la propria distanza da dichiarazioni che rischiano di indebolire la cultura del rispetto e dell&#8217;uguaglianza. Non si tratta di censurare nessuno, ma di affermare con forza quali sono i valori sui quali si fonda la nostra convivenza civile. Invito pertanto tutte le forze democratiche, progressiste e moderate della città a prendere pubblicamente posizione. Non è il momento dei silenzi né delle ambiguità.<br />
Lamezia Terme è una città aperta, inclusiva, solidale. Una città che conosce il valore della libertà e della dignità delle persone. Per questo non può e non deve diventare un avamposto di culture politiche che riportano indietro l&#8217;orologio della storia.<br />
La difesa dei diritti, della parità tra uomini e donne, del rispetto delle differenze e dei principi costituzionali non appartiene a una parte politica, appartiene a tutti coloro che credono nella democrazia.<br />
Di fronte alle discriminazioni, all&#8217;intolleranza e ai tentativi di mettere in discussione conquiste civili e valori fondanti della nostra Repubblica, il silenzio non è neutralità, diventa complicità&#8221;.<br />
<em><strong>* Presidente  L.A.M.E.T.I.A. e non solo</strong></em></p>
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		<title>In Consiglio regionale un minuto di silenzio per vittime della strage di Amendolara</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-consiglio-regionale-un-minuto-di-silenzio-per-vittime-della-strage-di-amendolara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:04:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è aperta con un minuto di silenzio in onore dei quattro braccianti bruciati vivi lunedì scorso ad Amendolara (Cosenza) &#8211; Waseem Khan, pachistano di 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani (28), Ullah Ismat Qiemi (19) e Safi Iayjad (27) &#8211; la seduta del Consiglio regionale della Calabria. &#8220;Apriamo questa seduta del Consiglio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è aperta con un minuto di silenzio in onore dei quattro braccianti bruciati vivi lunedì scorso ad Amendolara (Cosenza) &#8211; Waseem Khan, pachistano di 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani (28), Ullah Ismat Qiemi (19) e Safi Iayjad (27) &#8211; la seduta del Consiglio regionale della Calabria. <em>&#8220;Apriamo questa seduta del Consiglio regionale &#8211; </em>ha detto il presidente del Consiglio Salvatore Cirillo<em> &#8211; con un punto all&#8217;ordine del giorno che abbiamo voluto inserire su invito con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Il gravissimo episodio accaduto nei giorni scorsi ad Amendolara ha scosso profondamente l&#8217;intera comunità calabrese e richiama tutti noi a una maggiore responsabilità e a un&#8217;azione istituzionale più forte sui temi del caporalato, dello sfruttamento lavorativo e della tutela della dignità delle persone&#8221;. </em>&#8220;<em>Mi auguro &#8211; </em>ha aggiunto<em> &#8211; che dal dibattito odierno in Aula possa emergere una risposta condivisa, chiara e ferma: un segnale concreto di vicinanza alle famiglie delle vittime e un rinnovato impegno della Calabria a favore della legalità, del lavoro dignitoso e della difesa dei diritti umani&#8221;.</em><br />
<em>&#8220;Prima di avviare la discussione &#8211; </em>ha concluso Cirillo<em> &#8211; chiedo all&#8217;Aula e a tutti i presenti di alzarsi in piedi e osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime&#8221;.</em></p>
<p>Nel suo intervento il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha proposto di approvare una variazione di bilancio per dare alla Regione la possibilità di finanziare il viaggio in Italia per le famiglie dei quattro braccianti uccisi ad Amendolara che devono riconoscere le salme e poi consentire il rimpatrio delle salme stesse. <em>&#8220;Noi &#8211; </em>ha evidenziato Occhiuto<em> &#8211; non abbiamo aspettato la tragedia di Amendolara che, al di là dell&#8217;aspetto giudiziario, deve comunque interpellare le nostre coscienze su due questioni, che riguardano lo sfruttamento dei lavoratori e la mancata inclusione&#8221;. </em></p>
<p>Il governatore ha anche precisato di avere voluto gli interventi degli assessori all&#8217;inclusione sociale, alla sussidiarietà e welfare Pasqualina Straface e all&#8217;agricoltura Gianluca Gallo &#8220;<em>per indicare al Consiglio le azioni che abbiamo svolto. Non è vero che noi diciamo, vedremo, faremo. Noi molte cose le abbiamo fatte senza aspettare i fatti di Amendolara&#8221;</em>. Straface, in particolare, ha ricordato che &#8220;<em>su impulso di Occhiuto abbiamo voluto riattivare subito il tavolo anti caporalato e lo abbiamo fatto il 30 di aprile con la presenza dei prefetti, della direzione regionale dell&#8217;ispettorato del lavoro, dell&#8217;Anci, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria, degli enti locali del terzo settore.  Ed è proprio in quell&#8217;occasione che è venuta fuori l&#8217;idea di istituire una cabina di regia permanente che potesse monitorare il fenomeno con lo scambio di informazioni&#8221;. Inoltre, </em>ha aggiunto,<em> &#8220;abbiamo riattivato progetti importanti quali &#8216;Supreme due&#8217;, che che nasce per la prevenzione, il contrasto al lavoro sommerso e al caporalato&#8221;.</em><br />
Nel corso del dibattito è stata sottolineata la necessità di un maggiore impegno nel contrasto al fenomeno del caporalato, con esponenti dell&#8217;opposizione di centrosinistra che hanno segnalato la mancanza di investimenti per gli Ispettorati del lavoro, oltre alla necessità di intercettare i fenomeni di macro illegalità nel comparto e integrare le banche dati di diversi Enti.<br />
L&#8217;attacco più duro è venuto da Giuseppe Falcomatà, del Pd, che ha accusato la maggioranza di avere le mani sporche di sangue. Un&#8217;accusa respinta da Daniela Iiriti (FdI). &#8220;<em>Il caporalato &#8211; ha detto &#8211; non è solo in Calabria. Le mani sporche di sangue, forse, allora le abbiamo tutti&#8221;</em>.</p>
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		<title>Quando il silenzio diventa ombra: la morte dei neonati a Reggio e il vuoto affettivo&#8230;di Fulvio Scarpino*</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 13:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[affettivo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra il 9 e il 10 ottobre 2025, a Reggio Calabria, una giovane è stata posta ai domiciliari con l&#8217;accusa di aver ucciso due neonati partoriti in casa nel luglio 2024; dalle indagini è emersa anche l&#8217;ipotesi di un terzo infanticidio avvenuto nel 2022. I corpi dei bimbi del 2024 furono ritrovati in un&#8217;abitazione della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra il 9 e il 10 ottobre 2025, a Reggio Calabria, una giovane è stata posta ai domiciliari con l&#8217;accusa di aver ucciso due neonati partoriti in casa nel luglio 2024; dalle indagini è emersa anche l&#8217;ipotesi di un terzo infanticidio avvenuto nel 2022. I corpi dei bimbi del 2024 furono ritrovati in un&#8217;abitazione della frazione Pellaro; è indagato anche il compagno. Sono fatti in corso di accertamento, affidati all&#8217;Autorità giudiziaria.<br />
Non basta dire &#8220;tragedia&#8221;: occorre chiedersi cosa non ha funzionato prima del fatto. La prospettiva clinico-educativa ci ricorda che la genitorialità non nasce automaticamente dal parto: è un processo affettivo che chiede riconoscimento, rete, presa in carico. Quando l&#8217;alfabeto emotivo manca—quando vergogna, solitudine e negazione divorano la realtà—la mente può smarrirsi fino a esiti estremi. È qui che la comunità educante fallisce: se l&#8217;educazione affettiva non precede (e nutre) quella digitale e informativa, restiamo senza strumenti per nominare il dolore, chiedere aiuto, tollerare il conflitto, dare un nome alla paura.<br />
Questa è la zona d&#8217;ombra che la cronaca ci mette davanti: non un mostro improvviso, ma una sottrazione lenta di legami. Non bastano norme e sanzioni; servono legami protettivi, percorsi precoci di alfabetizzazione emotiva, orientamento nei servizi, ascolto non giudicante. La tecnologia, da sola, non salva né rovina: amplifica ciò che siamo. Per questo la prevenzione vera comincia molto prima delle piattaforme—nel lessico dell&#8217;empatia, nel riconoscere i segnali, nel rendere accessibile la richiesta d&#8217;aiuto.</p>
<p>Da questa convinzione nasce il percorso del Corecom Calabria: un lavoro che ha scelto di partire dal cuore (affetti, emozioni, relazioni) per arrivare alla mente (regole, competenze, scelte online). Con il Premio &#8220;Lucia Abiuso&#8221; abbiamo coinvolto studenti nella creazione di cortometraggi su cyberbullismo e uso responsabile della rete, con votazioni aperte sui social: la cittadinanza digitale praticata, non predicata.<br />
Nel 2025 è stato presentato e avviato Corecom Academy in Tour, progetto pilota che integra educazione affettiva ed educazione digitale, nato da accordi istituzionali e pensato per scuole, famiglie e territori: workshop, &#8220;patentino digitale&#8221;, prevenzione dei reati online, alfabetizzazione emotiva come premessa della competenza in rete. È un&#8217;iniziativa riconosciuta come progetto pilota nazionale da testate e atti ufficiali, con protocolli formalizzati.<br />
Cosa significa, concretamente<br />
Prima il cuore, poi la rete. Ogni modulo formativo inizia da emozioni, empatia, gestione del conflitto; dopo arrivano privacy, reputazione, sicurezza.<br />
Rete dei servizi. Scuola, parrocchie, consultori, terzo settore e forze dell&#8217;ordine: canali d&#8217;accesso chiari per mamme e papà soli, per adolescenti che temono il giudizio.<br />
Parola ai ragazzi. Narrazione, video, peer-to-peer: i giovani non come &#8220;utenti da correggere&#8221;, ma come soggetti che insegnano ad adulti spesso smarriti.<br />
Indicatori pubblici. Non solo eventi: monitoraggio di partecipazione, benessere percepito, segnalazioni prese in carico, ricadute sulle condotte online.</p>
<p>I fatti di Reggio Calabria non chiedono clamore, ma cura: formazione affettiva precoce, accompagnamento psicopedagogico, alleanze educative stabili. La giustizia farà il suo corso; alla comunità spetta impedire che il vuoto si ripeta. È questo il senso della nostra rotta: una Calabria che, prima di insegnare le regole del web, restituisce parole ai sentimenti, dignità al dolore, prossimità alle fragilità.<br />
Perché nessun algoritmo potrà mai sostituire una mano che ti riconosce, una voce che ti chiama per nome, una comunità che non ti lascia solo.</em><br />
<strong>*Presidente del Co.Re.Com. Calabria</strong><br />
                                                                                                                             </p>
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		<item>
		<title>Reggio Calabria, No a minuto di silenzio per Charlie Kirk: polemiche in Consiglio comunale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-no-a-minuto-di-silenzio-per-charlie-kirk-polemiche-in-consiglio-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Kirk]]></category>
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		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tragica morte in Usa di Charlie Kirk è approdata anche in Consiglio comunale a Reggio Calabria dove è divampata la polemica per la mancata concessione di un minuto di silenzio a sua memoria. Il consigliere del gruppo misto Massimo Ripepi, autore della richiesta, parla di &#8220;diktat del Pd&#8221; e &#8220;vergognoso tradimento dei valori cristiani&#8221;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tragica morte in Usa di Charlie Kirk è approdata anche in Consiglio comunale a Reggio Calabria dove è divampata la polemica<br />
per la mancata concessione di un minuto di silenzio a sua memoria. Il consigliere del gruppo misto Massimo Ripepi, autore della richiesta, parla di &#8220;diktat del Pd&#8221; e &#8220;vergognoso tradimento dei valori cristiani&#8221;. Il presidente dell&#8217;assemblea, il dem Enzo Marra, ribatte sostenendo che è stato &#8220;adottato parametro non dissimile rispetto ad altri precedenti casi&#8221;.<br />
Secondo Ripepi, si trattava di &#8220;un gesto semplice, umano e cristiano per ricordare una vita spezzata per la fede in Gesù Cristo&#8221;. E definisce &#8220;un trucco da politicanti consumati&#8221; la decisione di Marra di dare la parola al capogruppo del Partito democratico Giuseppe Marino che ha chiesto dieci minuti di sospensione. &#8220;Una scusa &#8211; afferma Ripepi per guadagnare tempo e ricevere indicazioni dal sindaco e dalla segreteria nazionale del Pd. Dopo questo teatrino, il presidente, consultatosi presumibilmente con i vertici del partito, ha rifiutato di concedere il minuto di silenzio, adducendo motivazioni che provo vergogna persino a riferire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Pur riconoscendo la gravità e l&#8217;efferatezza dell&#8217;omicidio di Charlie Kirk, con l&#8217;aggravante di considerare il fatto come un attentato alla libertà di pensiero, che questa amministrazione considera sacra ed inviolabile &#8211; ribatte Marra &#8211; si è ritenuto di non concedere un minuto di silenzio, per quanto concerne avvenimenti americani, seppur impattanti nel contesto internazionale, i cui risvolti sono stati già ampiamente strumentalizzati sotto l&#8217;aspetto politico anche in Italia&#8221;. Marra spiega quindi che &#8220;si è adottato un parametro di valutazione non dissimile rispetto a quello adottato tre anni fa, in occasione della morte di cinque persone per l&#8217;assalto al Campidoglio Capitol Hill a Washington, o più recentemente, quando una deputata del Partito Democratico del Minnesota, insieme a suo marito, anch&#8217;egli politico democratico (il senatore John Hoffman), furono uccisi per motivi politici&#8221;.</p>
<p>Razzista, antisemita, islamofobo, ostile ai trans, no vax, anti abortista, pro armi e pro pena di morte: Charlie Kirk, l&#8217;influente attivista di destra ucciso in un campus in Utah, era anche tutto questo, divisivo, provocatorio, incendiario.<br />
<strong>Ecco alcune delle sue frasi shock</strong>, quelle con cui aveva infiammato il popolo Maga, pronunciate durante eventi pubblici o scritte sui social, quasi un manifesto dell&#8217;America bianca e rurale che rappresenta il bacino elettorale di Trump.<br />
&#8211; &#8220;Il prezzo che paghiamo per la libertà di possedere armi è che qualcuno talvolta sarà ucciso&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;La cultura dell&#8217;assassinio si sta diffondendo nella sinistra. La sinistra è trascinata in una frenesia violenta. Ogni risultato negativo, che sia la sconfitta a una elezione o in tribunale, giustifica una risposta massimalista&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;L&#8217;aborto va vietato. Se mia figlia di dieci anni venisse violentata dovrebbe partorire&#8221; un eventuale figlio concepito nello stupro.<br />
&#8211; &#8220;Michelle Obama, donna di colore, ha un cervello inferiore di quello di una donna bianca&#8221;. &#8220;Quando vedo un pilota nero su un aereo mi chiedo se è qualificato&#8221;. &#8220;Dovrebbe essere legale bruciare una bandiera arcobaleno o di &#8220;Black Lives Matter&#8221; in pubblico&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;Importare milioni di musulmani è un suicidio per la nostra civiltà&#8221;. &#8220;L&#8217;Europa deve fermarsi o morirà. L&#8217;islam non è compatibile con la civiltà occidentale&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;Un uomo che si identifica come trans sta vestendo una maschera da donna esattamente come io potrei vestire una maschera da nero. E sta facendo qualcosa di malvagio, non importa che nella sua testa lui pensi di star facendo una cosa buona: anche i nazisti lo pensavano&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;Tanti libri di testo non riescono a presentare agli studenti più versioni dei fatti su un tema. Gli studenti vengono spinti verso un&#8217;educazione che demonizza la libera impresa ed elogia la lotta di classe&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;Le condanne a morte dovrebbero essere pubbliche, veloci, trasmesse in televisione. Penso che a una certa età sarebbe anche un&#8217;iniziazione. A quale età si dovrebbe cominciare a vedere esecuzioni pubbliche?&#8221;.</p>
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		<title>Isola Capo Rizzuto: l&#8217;appello della mamma di Filippo Verterame: basta silenzio, denunciamo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-lappello-della-mamma-di-filippo-verterame-basta-silenzio-denunciamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 16:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Angela Giaquinta]]></category>
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		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Grazie. In questi giorni, questa parola è stata la mia più grande compagnia. Grazie per la vostra vicinanza, per aver rispettato il nostro dolore e per esserci stati silenziosamente accanto. Oggi, però, vi chiedo di non restare in silenzio. Vi invito a rimanere vicino a noi, a non permettere che questa tragedia atroce venga relegata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Grazie. In questi giorni, questa parola è stata la mia più grande compagnia. Grazie per la vostra vicinanza, per aver rispettato il nostro dolore e per esserci stati silenziosamente accanto. Oggi, però, vi chiedo di non restare in silenzio. Vi invito a rimanere vicino a noi, a non permettere che questa tragedia atroce venga relegata a un conflitto tra due famiglie, gestito male.<br />
Tutti sappiamo che non è così. Tutti da decenni abbiamo subito soprusi e minacce da chi, da quattro generazioni, si arroga il diritto di possedere la nostra spiaggia e il nostro mare&#8221;. </p>
<p>Sono parole di Angela Giaquinta, la madre di <strong>Filippo Verterame</strong>, 22 anni, gestore insieme ad altri amici di un lido inclusivo in località Le Cannella a Isola Capo Rizzuto e ucciso, lo scorso 19 agosto, a seguito di una rissa. &#8220;È giunto il momento di trasformare il dolore e la rabbia in azione- aggiunge la donna -, nelle sedi giuste e con le modalità appropriate. Diciamo no alla <strong>RASSEGNAZIONE</strong>: denunciamo, affinché la perdita di mio figlio e i sogni di chi lotta per un futuro dignitoso non rimangano impuniti.</p>
<p>Vi chiedo ancora una volta di essere al mio fianco, tutti <strong>CITTADINI</strong>, <strong>ASSOCIAZIONI</strong> e <strong>ISTITUZIONI</strong>. Solo quando il tratto di mare in cui mio figlio e gli altri membri dell’associazione Asylos avevano riposto tante speranze sarà ripristinato nel rispetto della legalità, e tornerà a essere Res Publica come dovrebbe essere, e il suo <strong>ASSASSINO</strong> avrà il massimo della pena, potrò finalmente spegnere la testa e lasciare lacrimare il cuore. <strong>GRAZIE</strong>&#8220;- conclude Angela Giaquinta.</p>
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		<title>Avviso di garanzia ai vertici del governo Meloni, avv. Li Gotti: &#8220;Ingannato come cittadino&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 17:45:56 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Come cittadino mi sono sentito ingannato</strong>. L’inerzia e il silenzio del ministro era programmata. E lo dimostra il Falcon dei servizi già pronto prima che si decidesse la scarcerazione&#8221;. parole consegnate a <em>La Stampa </em>dall&#8217;avv. <strong>Luigi Li Gotti</strong> che, nella sua denuncia sul caso del comandante libico <strong>Najeem Osema Almasri</strong> destinatario di un mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, ha ipotizzato il favoreggiamento (<em>nel 2022, nella norma è stato inserita come oggetto passivo del reato anche la Corte penale internazionale</em>) e il peculato. &#8220;Potrebbe esserci anche l’omissione di atti d’ufficio – sottolinea –. <strong>Di fronte a un mandato d’arresto della Corte penale internazionale (Cpi) non si può rimanere inerti. E in questo caso, oltre all’inerzia, è stato posto anche il silenzio</strong>&#8220;. &#8220;L&#8217;iscrizione è un atto dovuto per legge, la procura non ha potuto iscrivere contro ignoti perché la denuncia è nominativa, ma è un atto consequenziale, scontato&#8221;, aggiunge Li Gotti. <strong>&#8220;Adesso su questa vicenda mi aspetto chiarezza, quello che non c&#8217;è stato finora&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Li Gotti, 77 anni nativo di Mesoraca, in provincia di Crotone,</strong> sottosegretario alla Giustizia con delega agli affari penali, al personale e all’organizzazione giudiziaria, dal 2006 al 2008 durante il governo Prodi, <strong>inizia la sua carriera politica negli anni ‘70 come giovane militante del Msi</strong>. Si unisce ad Alleanza Nazionale poi, dopo una militanza a destra più che trentennale, passa, nel 2002, ad Italia dei Valori, assumendo l’incarico di Responsabile del dipartimento giustizia. Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto Senatore nelle file di Idv e si occupa di gioco d’azzardo e dipendenze. <strong>Cassazionista e penalista</strong>, ha seguito molti processi di primo piano negli anni. Avvocato di parte civile nel processo per la <strong>strage di Piazza Fontana</strong>, Li Gotti ha anche assistito i familiari di <strong>due uomini della scorta di Aldo Moro</strong>, il maresciallo <strong>Oreste Leonardi e l&#8217;appuntato Domenico Ricci</strong>, assassinati dalle Br nella strage di via Fani del 16 marzo 1978. Ha inoltre rappresentato la <strong>famiglia del commissario Luigi Calabresi</strong> in un lungo iter processuale. Il legale ha partecipato anche al <strong>processo per i fatti della Diaz a Genova</strong> e ai <strong>processi di strage di Capaci, via D&#8217;Amelio e degli Uffizi</strong>. Più recentemente, ha a<strong>ssistito i familiari delle vittime del naufragio di Cutro</strong>, in Calabria.</p>
<p>In un comunicato stampa dello scorso 22 gennaio, la <strong>Corte penale internazionale</strong> ha fatto sapere che Almasri &#8220;è stato localizzato a Torino, Italia, nelle prime ore di domenica 19 gennaio 2025 ed è stato arrestato con successo dalle autorità italiane. <strong>Il sospettato è stato trattenuto in custodia in attesa del completamento delle procedure nazionali richieste relative al suo arresto e alla sua consegna alla Corte</strong>. Su richiesta e nel pieno rispetto delle autorità italiane, la Corte si è deliberatamente astenuta dal commentare pubblicamente l&#8217;arresto del sospettato. Allo stesso tempo, la Corte ha continuato a perseguire il suo impegno con le autorità italiane per garantire l&#8217;effettiva esecuzione di tutti i passaggi richiesti dallo Statuto di Roma per l&#8217;attuazione della richiesta della Corte. <strong>In questo contesto, la Cancelleria ha anche ricordato alle autorità italiane che nel caso in cui individuassero problemi che potrebbero impedire o impedire l&#8217;esecuzione della presente richiesta di cooperazione, dovrebbero consultare la Corte senza indugio al fine di risolvere la questione.</strong> Il 21 gennaio 2025, senza preavviso o consultazione con la Corte, il signor Osama Elmasry Njeem sarebbe stato rilasciato dalla custodia e riportato in Libia. <strong>La Corte sta cercando, e deve ancora ottenere, una verifica dalle autorità sui passi presumibilmente intrapresi</strong>&#8220;.</p>
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		<title>Il dramma della sanità e il silenzio di Occhiuto, Trotta (Cgil) lancia la mobilitazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 13:34:15 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un nuovo anno si apre per la Calabria con l&#8217;incancrenirsi di piaghe su cui da tempo come Cgil abbiamo sollevato l&#8217;attenzione ottenendo risposte spesso scarne da parte della Regione&#8221;. Lo afferma il Segretario Generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta che aggiunge: &#8220;Ci tocca purtroppo dovere notare che a parte la presenza al Capodanno di Reggio, il presidente Occhiuto non ha ritenuto di doversi muovere o di intervenire sui fatti altamente drammatici di San Giovanni in Fiore e non solo&#8221;. &#8220;Nonostante le tragedie che da anni siamo costretti a vivere a causa della mancanza di medici a bordo delle ambulanze (ultima la morte a San Giovanni in Fiore di un 48enne), nonostante i tributi di sangue versati dai cittadini calabresi per le inadempienze del sistema sanitario, la carenza di personale, per liste d&#8217;attesa con tempi fuori da qualunque ragionevole e utile possibilità di intervento sia in ambito emergenziale che di prevenzione, nonostante tutto ciò si permette che l&#8217;Asp di Cosenza segni il passo con quattro posti letto a pagamento, mentre all&#8217;appello ne mancano nell&#8217;area circa 300&#8221;, continua Trotta.</p>
<p>&#8220;La recente relazione annuale del garante regionale della Salute non ha fatto sconti e ha raccontato le percentuali drammatiche di carenze e falle che pesano come macigni sui cittadini e su un personale sanitario drammaticamente sotto numero. Eppure l&#8217;Asp di Vibo aveva anche paventato l&#8217;ipotesi di non rinnovare i contratti del personale infermieristico – spiega ancora il Segretario -. Ci troviamo, insomma, di fronte ad un&#8217;angosciante epopea in cui si ha la sensazione che si scambino vicoli ciechi per vie d&#8217;uscita&#8221;.<br />
Cgil Calabria punta l&#8217;attenzione poi sulla mancata realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, un progetto che sembra essersi eclissato dai programmi del governo e delle Ferrovie dello Stato. &#8220;Un investimento di oltre nove miliardi di euro, già finanziato, non può essere dimenticato – afferma Trotta &#8211; anche perché esiste uno studio di fattibilità elaborato di recente dalla stessa RFI e costato all&#8217;incirca 30 milioni di euro. La mancanza di chiarezza e la continua revisione dei programmi da parte del Governo non possono diventare un alibi per negare a una regione la possibilità di crescere&#8221;.</p>
<p>&#8220;Inoltre – continua – la chimera dell&#8217;Alta Velocità si affianca ad un&#8217;autostrada con continui lavori e chiusure, difficoltà infrastrutturali e un territorio estremamente fragile dal punto di vista idrogeologico che non può contare su un adeguato sistema di manutenzione&#8221;. &#8220;Due immagini rendono drammaticamente l&#8217;idea dell&#8217;immeritato grado di isolamento a cui la Calabria si sta convertendo. Da un lato l&#8217;alluvione nel Lametino dello scorso ottobre, frutto di una mancata manutenzione del territorio che già nel 2018 aveva mietuto tre vittime e il prolungarsi dei problemi di viabilità della località coinvolte. Dall&#8217;altro l&#8217;impennata dei prezzi delle tariffe aeree per la Calabria nel periodo natalizio che hanno costretto migliaia di lavoratori e studenti fuori sede a non potere rientrare nella loro terra. Tutto questo nel silenzio del presidente Occhiuto&#8221;. &#8220;Ecco perché – afferma Trotta &#8211;  è necessaria una grande mobilitazione regionale, in continuità con le manifestazioni già avvenute nei territori, in cui rivendicheremo il diritto alla salute e alla cura all&#8217;interno di una sanità pubblica realmente accessibile e universale e quello di vivere nella propria terra senza abdicare al diritto a curarsi, alla prevenzione, all&#8217;assistenza. Presenteremo le nostre proposte e rivendicazioni perché non ci interessa costruire muri ma guardare al futuro!&#8221; </p>
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		<title>Corigliano-Rossano, Stasi: Su Baker Hughes Occhiuto e Agostinelli dovrebbero stare in silenzio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 12:41:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho letto, come prevedibile, tante dichiarazioni in queste ore rispetto alla vicenda Baker Hughes, per lo più legittime, gran parte delle quali però ignorano dei dati di fatto: nessun comune &#8216;legale avrebbe potuto dare la conformità urbanistica in assenza di PRP; per la stessa ragione l&#8217;ente non poteva non rilevare l&#8217;assenza di conferenza dei servizi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho letto, come prevedibile, tante dichiarazioni in queste ore rispetto alla vicenda Baker Hughes, per lo più legittime, gran parte delle quali però ignorano dei dati di fatto: nessun comune &#8216;legale avrebbe potuto dare la conformità urbanistica in assenza di PRP; per la stessa ragione l&#8217;ente non poteva non rilevare l&#8217;assenza di conferenza dei servizi e peraltro, per non ostacolare investimenti, non è stata chiesta alcuna sospensiva. L&#8217;autorizzazione è stata emanata il 27 febbraio 2024. A prescindere dal merito della vicenda, inviterei a maggiore cautela nell&#8217;accusare una qualsiasi Amministrazione che, senza essersi mai espressa negativamente, ha richiesto il rispetto delle procedure e della trasparenza, per altro coerentemente a quanto affermato in campagna elettorale&#8221;. Parole di Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano.</p>
<p>&#8220;Ho letto però con maggiore stupore &#8211; prosegue &#8211; le dichiarazioni di Occhiuto, il quale, oltre a renderci edotti della sua agenda, sostiene di &#8216;aver fatto di tutto per attrarre investimenti&#8217;. L&#8217;ennesimo racconto capovolto della realtà. Occhiuto, insieme ad Agostinelli, è tra i pochi ad avere ben poco da dire in questa vicenda, essendo totalmente immobile da quasi un anno, nonostante i ripetuti appelli a formare un tavolo istituzionale che garantisse le migliori condizioni dell&#8217;investimento, e queste condizioni riguardavano soprattutto la Regione Calabria. Non solo: è rimasto totalmente immobile anche quando c&#8217;era da ottenere che la Autorità di Sistema convocasse semplicemente una nuova conferenza dei servizi che superasse la colossale lacuna della procedura. E ancora non ha mai detto una parola sulla possibilità di spostare anche parzialmente l&#8217;investimento, nonostante questa fosse la posizione anche della sua &#8220;longa manus&#8221; in campagna elettorale. Ed infine aveva assunto l&#8217;impegno, di fronte ai segretari regionali del sindacato, di convocare un tavolo per concretizzare l&#8217;opera della banchina crocieristica, che non ha mai convocato&#8221;.</p>
<p>Stasi prosegue &#8220;Crediamo che il presidente della Regione, finita la campagna elettorale, avrebbe dovuto fare il presidente della Regione, non il vicepresidente del Partito. Personalmente continuo ad essere disponibile ad un tavolo istituzionale con l&#8217;Azienda che abbia l&#8217;obiettivo di trovare soluzioni condivise che garantiscano la massima ricaduta degli investimenti e salvaguardino lo sviluppo futuro del Porto, ovviamente nel rispetto delle procedure e con una pianificazione portuale che tuteli lo sviluppo crocieristico, il diporto e la nostra marineria. Ad essere stati indisponibili finora sono stati altri&#8221;- conclude il sindaco di Corigliano-Rossano.</p>
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		<title>Grandinetti (Pd): Aeroporto Lamezia sempre più in basso nel silenzio del sindaco Mascaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 06:42:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Come da me preannunciato, l&#8217;aeroporto di Lamezia Terme continua a registrare una preoccupante diminuzione del traffico passeggeri, una tendenza negativa che lo distingue dalle altre infrastrutture aeroportuali della regione. In particolare, lo scalo lametino sembra vivere un&#8217;involuzione costante, mentre l&#8217;aeroporto di Reggio Calabria segna un aumento significativo nel numero di viaggiatori&#8221; Lo dichiara Francesco Grandinetti, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Come da me preannunciato, l&#8217;aeroporto di Lamezia Terme continua a registrare una preoccupante diminuzione del traffico passeggeri, una tendenza negativa che lo distingue dalle altre infrastrutture aeroportuali della regione. In particolare, lo scalo lametino sembra vivere un&#8217;involuzione costante, mentre l&#8217;aeroporto di Reggio Calabria segna un aumento significativo nel numero di viaggiatori&#8221; Lo dichiara Francesco Grandinetti, presidente Pd Lamezia e già presidente del Consiglio comunale.<br />
&#8220;Mentre la crescita dell&#8217;aeroporto di Reggio Calabria risulta più che in linea con il trend nazionale di ripresa del trasporto aereo, Lamezia Terme, che fino a poco tempo fa rappresentava il principale punto di riferimento per il traffico passeggeri in Calabria- evidenzia Grandinetti -, si trova ora a fare i conti con un continuo calo. Tale fenomeno, che non si limita ai soli mesi invernali,  ma coinvolge l&#8217;intero anno quindi anche a quelli estivi che dovevano rappresentare il punto di forza dell&#8217;aeroporto, solleva numerosi interrogativi sulla gestione dello scalo e sulle politiche adottate dal management della Sacal su indicazione del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e sul silenzio assordante del Sindaco Mascaro. Le ragioni di questo declino sembrano da attribuire a vari fattori, tra cui la mancanza di investimenti per migliorare i servizi e le infrastrutture. Soprattutto, il &#8220;dirottamento&#8221; della base Ryanair verso l&#8217;aeroporto di Reggio Calabria ha ulteriormente aggravato la situazione di Lamezia Terme. La crescita dello scalo reggino appare quindi frutto di una precisa scelta strategica della Regione Calabria, volta a favorire Reggio attraverso un aumento delle destinazioni offerte e un impegno più incisivo nel promuovere quel territorio&#8221;.</p>
<p>Per Grandinetti &#8220;È importante sottolineare che nessuno si oppone alla crescita degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, ma tale sviluppo non dovrebbe avvenire a discapito dell&#8217;aeroporto internazionale di Lamezia Terme, che fino a poco tempo fa rappresentava il punto di riferimento per la mobilità di gran parte della regione. Se non verranno messe in atto misure correttive, l&#8217;aeroporto di Lamezia Terme rischia di perdere ulteriormente terreno, con conseguenze rilevanti per l&#8217;economia locale e per la sua competitività a livello regionale. Una delle prime azioni necessarie per invertire questa tendenza negativa è il ripristino del Consiglio di Amministrazione della Sacal, con la presenza di un rappresentante lametino che possa riequilibrare la governance e difendere gli interessi dello scalo in seno alla società. Preoccupa, inoltre, l&#8217;evidente immobilismo dell&#8217;amministrazione comunale di Lamezia Terme. Al sindaco Paolo Mascaro, che pare intenzionato a ripresentarsi alle prossime elezioni, ci si  chiede con quale faccia intenda chiedere la riconferma, quando non riesce a far rispettare la propria città né a farsi sentire in maniera decisa con il Presidente Occhiuto. Tali atteggiamenti, che sembrano dettati da meri fini partitici, stanno compromettendo l&#8217;autorevolezza della città in ambito regionale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Spero che le cose cambino presto e che, nel frattempo, l&#8217;amministrazione comunale si attivi rapidamente per ripristinare il Consiglio di Amministrazione della Sacal, &#8211; conclude Grandineti- inserendo un rappresentante lametino, come previsto dallo statuto. L&#8217;assemblea per la nomina del CdA, già rinviata più volte (l&#8217;ultima il 28 agosto scorso, come da me denunciato), deve essere convocata al più presto per restituire dignità e stabilità all&#8217;aeroporto di Lamezia Terme e all&#8217;intero territorio&#8221;. </p>
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		<title>Sanità, Franz Caruso: Occhiuto ha eretto &#8220;muro del silenzio&#8221; rispetto a tutti i problemi della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-franz-caruso-occhiuto-ha-eretto-muro-del-silenzio-rispetto-a-tutti-i-problemi-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2024 11:59:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; &#8220;Il commissario ad acta alla sanità e governatore della Calabria Roberto Occhiuto che ha eretto un vero e proprio &#8220;muro del silenzio&#8221; rispetto a tutti i problemi dei calabresi, abbia il coraggio e, soprattutto, la responsabilità di interloquire con le altre Istituzioni del territorio e di spiegare loro ed ai calabresi le motivazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; &#8220;Il commissario ad acta alla sanità e governatore della Calabria Roberto Occhiuto che ha eretto un vero e proprio &#8220;muro del silenzio&#8221; rispetto a tutti i problemi dei calabresi, abbia il coraggio e, soprattutto, la responsabilità di interloquire con le altre Istituzioni del territorio e di spiegare loro ed ai calabresi le motivazioni delle sue scelte, che io reputo scellerate, sulla gestione ed organizzazione del sistema sanitario regionale&#8221;. E&#8217; questa l&#8217;ennesima sfida lanciata dal sindaco di Cosenza Franz Caruso al presidente della Giunta Regionale, intervenendo alla manifestazione pubblica &#8220;I diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale&#8221;, svoltasi ieri sera nella sala Quintieri ed organizzata dall&#8217;associazione De Maria e dalla FIAGOP.</p>
<p>&#8220;In questa iniziativa odierna si affronta un tema di assoluta rilevanza – afferma il sindaco Franz Caruso &#8211; e, per quanto mi riguarda, particolarmente sentito che interessa la tutela della salute pubblica con particolare riferimento a quella dei nostri bimbi. Un settore che si sta ulteriormente depauperando nella nostra città e provincia, con una incidenza negativa nell&#8217;intero territorio regionale, a seguito della chiusura, all&#8217;Annunziata, del reparto di terapia Intensiva pediatrica e con la mancata codificazione del pronto soccorso pediatrico, solo per fare pochi esempi. Due servizi che sono stati sottratti a Cosenza e per i quali sto portando avanti, da giorni, una vibrata protesta nei confronti della Regione Calabria che ha deciso questo scempio. Ritengo infatti che ciò rappresenti uno scippo al nostro territorio ed anche una violazione del diritto dei bambini della nostra comunità ad avere una importante tutela sanitaria. La TIP, in particolare, rappresenta un servizio fondamentale, presente all&#8217;Annunziata da alcuni anni, che ha dato risultati importanti, grazie alla professionalità di quanti in essa hanno operato, in difesa ed a tutela, appunto, della salute dei nostri bimbi. A queste mie legittime proteste, a quelle di diverse associazioni e di tanti cittadini il governatore della Calabria e commissario ad acta alla sanità ha risposto con un assordante silenzio, che io reputo imbarazzante per lui quanto offensivo per la nostre popolazioni.</p>
<p>Se io, da sindaco della città capoluogo, ho il diritto e soprattutto il dovere di difendere il diritto alla salute dei miei concittadini e, quindi, di intervenire quando, a mio giudizio, ritengo che lo si leda questo diritto, chi ha la responsabilità di effettuare scelte nel settore sanitario, come il commissario Occhiuto, dovrebbe sentire il dovere di spiegare le sue scelte e decisioni perché ricadono sulla pelle dei calabresi e di chi ha bisogno di curarsi. Per cui presidente Occhiuto abbia il coraggio di dare risposte chiare alla popolazione soprattutto su un tema fondamentale qual è quello della sanità e della salute dei bambini&#8221;.<br />
&#8220;All&#8217;associazione De Maria ed alla FIAGOP – conclude il sindaco Franz Caruso – rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti per avere organizzato l&#8217;iniziativa odierna e soprattutto per quanto fanno quotidianamente a difesa del diritto alla salute dei nostri bambini malati ed a sostegno delle loro famiglie. E&#8217; un&#8217;opera meritoria a cui guardo con profondo rispetto ed attenzione&#8221;.</p>
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