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	<title>sfida Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 May 2026 09:34:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Overtourism è sfida del turismo moderno. Serve equilibrio tra accoglienza e sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni l’Italia si è consolidata come una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo. Città d’arte, località balneari, paesaggi montani e borghi di straordinario valore storico e culturale attraggono ogni anno milioni di visitatori provenienti da ogni parte del pianeta. Tuttavia, la crescita costante dei flussi turistici ha favorito la diffusione di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni l’Italia si è consolidata come una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo. Città d’arte, località balneari, paesaggi montani e borghi di straordinario valore storico e culturale attraggono ogni anno milioni di visitatori provenienti da ogni parte del pianeta. Tuttavia, la crescita costante dei flussi turistici ha favorito la diffusione di un fenomeno sempre più dibattuto: l’overtourism, ovvero il sovraffollamento turistico. A porre l’attenzione sulla questione è <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro PMI</strong>, il quale sottolinea come “<em>il termine overtourism identifichi una condizione nella quale l’afflusso dei visitatori supera la capacità di un territorio di accoglierli senza compromettere l’equilibrio sociale, ambientale e culturale della comunità locale</em>”. Si tratta, dunque, di una problematica complessa che rischia di incidere profondamente sulla vivibilità delle città, sulla tutela del patrimonio artistico e sulla qualità della vita dei residenti. In pratica, il turismo da risorsa economica diventa un elemento di disagio e di squilibrio. In Italia, continua l’imprenditore lametino, il fenomeno riguarda soprattutto città come Venezia, Firenze, Roma e alcune località balneari o montane molto famose. Ma quali sono le cause dell’eccesso di turismo? Sono tante e diverse. Innanzitutto, i voli low cost e le piattaforme online che hanno reso i viaggi più economici e più accessibili. Poi ci sono i social network che spingono molte persone a visitare gli stessi luoghi diventati “di moda”.</p>
<p>Anche le grandi navi da crociera contribuiscono al problema, soprattutto in città delicate e ambite come Venezia, dove migliaia di turisti arrivano contemporaneamente in poche ore. A ciò si aggiunge la crescita degli affitti brevi turistici, che spesso riducono le abitazioni disponibili per i residenti. L’eccesso di presenze turistiche, spiega Guzzi, provoca numerose conseguenze negative. Le città diventano più affollate, aumentano il traffico e l’inquinamento e si verificano danni ai monumenti storici e all’ambiente. Molti residenti sono costretti a lasciare i centri storici a causa dell’aumento degli affitti e del costo della vita. In alcuni casi, negozi tradizionali e servizi per i cittadini vengono sostituiti da attività dedicate esclusivamente ai turisti, come souvenir shop e fast food. Anche la qualità della visita peggiora: lunghe code, rumore e sovraffollamento rendono difficile apprezzare davvero i luoghi culturali e artistici. Quali soluzioni? Per affrontare il problema, evidenzia Guzzi, diverse città italiane stanno cercando nuove strategie. Alcune amministrazioni hanno introdotto limiti agli ingressi turistici, tasse di accesso o restrizioni alle grandi navi. Un’altra soluzione è promuovere il turismo sostenibile, invitando i visitatori a scoprire località meno conosciute e a viaggiare anche fuori stagione. È importante inoltre investire nei trasporti pubblici, nella tutela dell’ambiente e nella protezione dei centri storici.</p>
<p>Gli esperti sostengono che il turismo debba essere gestito in modo equilibrato: i visitatori rappresentano una risorsa economica fondamentale, ma è necessario garantire anche la qualità della vita dei residenti e la conservazione del patrimonio culturale italiano. L’overtourism è una delle grandi sfide del turismo moderno. L’Italia, con la sua immensa ricchezza artistica e paesaggistica, deve trovare un equilibrio tra accoglienza e sostenibilità. Solo attraverso regole adeguate e una maggiore consapevolezza- conclude Guzzi-  sarà possibile proteggere le città e i territori più fragili senza rinunciare ai benefici del turismo.</p>
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		<title>“Borgo dei Borghi 2026”, la Regione al fianco di San Nicola Arcella nella sfida nazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 09:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“San Nicola Arcella è uno dei borghi più belli della nostra regione, credo uno dei borghi più belli d’Italia. Legittimamente partecipa a questo concorso, adesso sta a noi calabresi spingerlo verso la vittoria come è stato qualche anno fa per Tropea”: con queste parole l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha presentato, nella conferenza stampa svolta questa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>San Nicola Arcella</strong> è uno dei borghi più belli della nostra regione, credo uno dei borghi più belli d’Italia. Legittimamente partecipa a questo concorso, adesso sta a noi calabresi spingerlo verso la vittoria come è stato qualche anno fa per Tropea”: con queste parole l’<strong>assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo</strong>, ha presentato, nella conferenza stampa svolta questa mattina nella Sala Verde della Cittadella regionale, la candidatura di San Nicola Arcella alla tredicesima edizione del concorso <em>“Il Borgo dei Borghi”</em>, l’iniziativa nazionale che ogni anno celebra i paesi più belli e autentici d’Italia all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”, in onda su Rai 3. Insieme a Gianluca Gallo sono intervenuti gli<strong> assessori regionali Giovanni Calabrese e Antonio Montuoro</strong> e il <strong>sindaco </strong>di San Nicola Arcella<strong>, Eugenio Madeo</strong>. Nelle parole degli assessori la visione strategica del <strong>presidente Roberto Occhiuto</strong>, orientata a rafforzare l’immagine turistica positiva della Calabria in Italia e all’estero.</p>
<p>“Stiamo vivendo una fase di forte crescita e riconoscibilità nazionale – ha sottolineato Gallo – è il segno concreto di una Calabria che investe in sostenibilità ambientale, cultura e tutela del territorio: una Calabria davvero straordinaria”. Nel corso dell’incontro, l’assessore al Turismo Giovanni Calabrese ha presentato il video ufficiale realizzato nell’ambito del brand “Calabria Straordinaria” per sostenere il voto a sostegno del borgo. “È motivo di grande soddisfazione per la Regione Calabria – ha evidenziato Calabrese. Questa candidatura – ha proseguito l’Assessore – rappresenta la continuità di un lavoro intenso di promozione dei nostri borghi, del patrimonio naturalistico e delle eccellenze territoriali. San Nicola Arcella, con la sua bellezza iconica, è uno straordinario biglietto da visita per chi arriva in Calabria. Ci auguriamo possa vincere questa competizione, ma già oggi rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare la visibilità e promuovere le bellezze della Calabria”. L’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha evidenziato il lavoro sinergico a sostegno dei territori: “Abbiamo messo in campo un’importante azione di sistema, lavorando fianco a fianco con i Comuni, in particolare sul percorso per le Bandiere Blu. Abbiamo attivato – ha ribadito Montuoro- una vera e propria task force tecnica regionale, offrendo supporto concreto ai territori. I risultati che attendiamo nei prossimi mesi sono frutto di questo impegno condiviso. Parallelamente, stiamo portando avanti interventi significativi sul fronte ambientale: dalla depurazione al miglioramento della qualità delle acque di balneazione, fino alla collaborazione con le associazioni ambientaliste”.</p>
<p>A sostenere il voto per San Nicola Arcella alla XIII edizione de “Il Borgo dei Borghi”, l’intervento del sindaco Eugenio Madeo, che, ringraziando la Giunta regionale, ha rimarcato il valore simbolico della candidatura: “Rappresentare la Calabria è un’occasione importante non solo per il nostro Comune ma per l’intera regione. Una eventuale vittoria significherebbe accendere i riflettori sulla Calabria. “San Nicola Arcella – ha spiegato con passione il sindaco Madeo – racchiude tutto ciò che la nostra terra può offrire: la montagna con il Parco del Pollino, il mare, con un elemento di attrazione fantastico, l’Arcomagno che è una meraviglia unica”. Nel ricordare l’intervento finanziato dalla Regione Calabria per la messa in sicurezza dell’Arcomagno, il Sindaco ha passato in rassegna le altre bellezze del borgo storico di San Nicola Arcella, presentando il video promozionale che è stato realizzato per l’occasione. Al termine dell’incontro con la stampa, il sindaco, insieme agli assessori regionali, ha incontrato il presidente Roberto Occhiuto. Infine le modalità di voto: è possibile votare San Nicola Arcella fino a domenica 22 marzo 2026 (entro le ore 23:59). Ciascuno può esprimere fino a 5 voti, uno ogni 24 ore, registrandosi gratuitamente su RaiPlay. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: <a href="https://www.rai.it/borgodeiborghi">https://www.rai.it/borgodeiborghi</a>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-370769" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-17-at-14.21.45.jpeg" alt="" width="644" height="382" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-17-at-14.21.45.jpeg 1567w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-17-at-14.21.45-300x178.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-17-at-14.21.45-1024x608.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-17-at-14.21.45-768x456.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-17-at-14.21.45-1536x912.jpeg 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-17-at-14.21.45-708x420.jpeg 708w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-17-at-14.21.45-696x413.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-17-at-14.21.45-1068x634.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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		<title>Bullismo a scuola, Unilavoro Pmi: sfida complessa, principio chiaro: fermezza nelle regole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 09:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il bullismo continua a rappresentare una delle sfide educative più delicate. I dati più recenti, che sono estremamente significativi, pongono il nostro paese tra quelli più colpiti in Europa. Dati allarmanti che rendono quanto mai attuale la necessità di diffondere la consapevolezza del fenomeno. Proprio per questo motivo, nel 2017 è stata istituita la Giornata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il bullismo continua a rappresentare una delle sfide educative più delicate. I dati più recenti, che sono estremamente significativi, pongono il nostro paese tra quelli più colpiti in Europa. Dati allarmanti che rendono quanto mai attuale la necessità di diffondere la consapevolezza del fenomeno. Proprio per questo motivo, nel 2017 è stata istituita la Giornata Nazionale Contro il Bullismo e il Cyberbullismo, che ricorre ogni 7 febbraio. Per arginare questo problema ingente si ribadisce la necessità di un impegno collettivo che sia capace di garantire ovunque, soprattutto nelle scuole, ambienti sicuri, accoglienti e rispettosi</em>&#8220;. Lo si legge in una nota di Unilavoro Pmi Catanzaro.</p>
<p><em>&#8220;La nuova legge, approvata all’unanimità, che estende il perimetro d’azione della legge già in essere, introduce diverse misure di contrasto, ponendo un accento particolare sull’educazione e sulla sensibilizzazione. La scuola &#8211; </em>prosegue la nota<em> &#8211; diventa quindi luogo primario di prevenzione e contrasto, promuovendo, attraverso approcci educativi mirati, il rispetto della dignità personale, e l’inclusione. Tutto questo, attraverso la creazione di un clima sereno e sicuro. In quanto luogo di formazione, inclusione e accoglienza, la scuola pone dunque, tra i suoi obiettivi primari il raggiungimento del benessere di ciascun singolo studente. Compito specifico delle varie componenti scolastiche è quello di educare e di vigilare, in sinergia con le famiglie, in modo che ogni studente possa svolgere, con serenità, il proprio percorso scolastico, di crescita e di apprendimento. A tale scopo mette in atto azioni specifiche, e detta norme di comportamento per prevenire, arginare ed eliminare ciò che mina il benessere degli studenti. Obiettivo principale il Training dell&#8217;empatia, di cui parleremo in un nuovo articolo&#8221;-</em> si sottolinea da Unilavoro Pmi.</p>
<p><em>&#8220;Ovviamente la scuola non è un tribunale, pertanto è necessario che agisca con discrezione e in modo lecito. Il suo compito è educativo e non giudiziario. Anche nel rispetto della Legge 71/2017, che promuove la tutela dei minori e interventi tempestivi, le decisioni devono essere proporzionate e fondate su elementi attendibili. Un intervento mal gestito può generare infatti nuove tensioni: liti tra presunti accusatori e accusati, divisioni nel gruppo della classe, etichettature che cristallizzano i ruoli. La riservatezza non è solo un obbligo giuridico, ma una forma di tutela educativa. Ogni studente ha diritto alla presunzione di correttezza fino a chiarimento dei fatti e, soprattutto, ha diritto a non essere esposto a giudizi sommari e percezioni soggettive. Tutto questo potrebbe generare stigmatizzazione e disagio. La cautela non è solo pedagogica, ma anche giuridica&#8221;</em>&#8211; conclude Unilavoro Pmi Catanzaro.</p>
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		<title>Il ruolo della Calabria nella sfida energetica e climatica: concluso primo Forum Energia di Legambiente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-ruolo-della-calabria-nella-sfida-energetica-e-climatica-concluso-primo-forum-energia-di-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 11:00:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Università della Calabria ha ospitato la prima edizione del Forum Energia di Legambiente Calabria, un evento che ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani. Organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell&#8217;Unical, il forum ha esplorato il ruolo fondamentale delle fonti rinnovabili, sia nella lotta alla crisi climatica che nello sviluppo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L&#8217;Università della Calabria ha ospitato la prima edizione del Forum Energia di Legambiente Calabria, un evento che ha visto la partecipazione del <strong>presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani.</strong> Organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell&#8217;Unical, il forum ha esplorato il ruolo fondamentale delle fonti rinnovabili, sia nella lotta alla crisi climatica che nello sviluppo sostenibile della regione, con la creazione di nuove opportunità di lavoro. Nel pomeriggio, all&#8217;interno della campagna #perunsaltodiclasse, si è tenuta la Tavola Rotonda &#8220;Edilizia: cercasi politiche per raggiungere gli obiettivi europei&#8221;, focalizzata sulla crisi climatica nel settore edilizio e sulle strategie di innovazione sostenibile. Nel corso del Forum sono stati presentati, anche attraverso l&#8217;installazione di due mostre, i progetti <strong>&#8220;Calabria al Centro del Mediterraneo&#8221;,</strong> cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Calabria, sui cambiamenti climatici, CUP J58D22000410001 e <strong>&#8220;#perunsaltodiclasse&#8221;</strong> di Kyoto Club e Legambiente su Materiali innovativi e sostenibili per l&#8217;edilizia, progetto ECF G-2410-6911. Legambiente Calabria, attraverso l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, ha voluto attivare un <strong>confronto necessario tra le istituzioni, le imprese ed il mondo della ricerca ed i cittadini,</strong> sui temi della transizione ecologica e sull&#8217;esigenza di intervenire celermente. La crisi climatica rappresenta una grave minaccia da affrontare con decisione per come reso evidente dai dati del dossier &#8220;Città Clima&#8221; di Legambiente: dal 2010 ad oggi la Calabria è stata colpita da ben 110 eventi climatici estremi caratterizzate da temperature elevate e condizioni aride seguite da precipitazioni alluvionali con gravi ricadute sulle popolazioni ed impatti enormi sull&#8217;agricoltura, sui territori, sull&#8217;economia. Allo stesso tempo, affrontare la crisi climatica rappresenta anche un&#8217;importante occasione per intervenire in positivo su un modello di società e di economia che sta portando l&#8217;intero Pianeta all&#8217;esaurimento delle proprie risorse.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;Italia, per rispettare gli impegni fissati dall&#8217;Europa, deve tagliare in maniera veloce e drastica i consumi di tutti i combustibili fossili.  La transizione energetica sta avanzando: il settore nel 2024 ha raggiunto una produzione di elettricità da rinnovabili del 41,2% di copertura del fabbisogno annuale (dati Terna). Un progresso evidente nonostante i tanti ostacoli non tecnologici tra i quali gli iter troppo lenti delle autorizzazioni degli impianti a fonti rinnovabili, il DL agricoltura che vieta in modo indiscriminato il fotovoltaico a terra nelle aree agricole o il decreto aree idonee che delega totalmente le Regioni a individuare le aree idonee allo sviluppo delle rinnovabili. Ed ancora le scelte anacronistiche del Governo sulla realizzazione di nuovi rigassificatori – come quello di Gioia Tauro fortemente contrastato da Legambiente- o su un insensato ritorno al nucleare, la forma di energia più costosa secondo i dati dell&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia. Senza dimenticare la totale assenza di politiche di efficienza energetica e riqualificazione energetica degli edifici, tra gli strumenti più importanti per ridurre da subito bollette e garantire il diritto all&#8217;energia anche per le oltre 4 milioni di famiglie che oggi vivono in povertà energetica.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Anche in Calabria c&#8217;è una crescita continua ma lenta delle fonti rinnovabili</strong> con un valore positivo determinato soprattutto dal solare fotovoltaico seguito dal comparto delle bioenergie e dal settore eolico ed idroelettrico. Tuttavia, sul totale della produzione di energia elettrica la nostra regione si dimostra dipendente dalle fonti di energia fossile. Infatti, sul totale dei GWh elettrici totali prodotti, attualmente solo il 35,6 % è direttamente proveniente da fonti rinnovabili. <em>&#8220;I prossimi anni dovranno essere caratterizzati da una importante accelerazione nelle installazioni delle fonti rinnovabili se la Calabria vuole raggiungere gli obiettivi climatici&#8221; </em><strong>affermano Stefano Ciafani ed Anna Parretta, rispettivamente presidente nazionale e regionale di Legambiente. </strong><em>&#8220;L&#8217;analisi dei dati e le prospettive sono state poste in luce in un documento curato dal gruppo energia dell&#8217;associazione che ha evidenziato, attraverso i numeri, l&#8217;attuale forte dipendenza della Calabria dalle fonti fossili, ma anche il ruolo di hub energetico che la Regione può continuare a svolgere ma che deve essere rafforzato proprio grazie alle rinnovabili. Come messo in evidenza nel corso dei lavori, infatti, nella nostra regione ci sono tutti i potenziali possibili – dal solare alle biomasse, dall&#8217;idroelettrico all&#8217;eolico -. La transizione ecologica, a partire dalle energie rinnovabili, rappresenta per la Calabria-una terra dalla quale si continua ad emigrare per carenza di prospettive- una grande occasione di creare occupazione e sviluppo sostenibile che la regione non può permettersi di perdere. La sfida è alta ma esistono anche qui , competenze, conoscenze, risorse umane e materiali per poterla vincere&#8221;. </em>È essenziale, realizzare, sul territorio regionale, con un&#8217;adeguata programmazione, gli impianti a fonti rinnovabili, i grandi impianti industriali come le comunità energetiche, sviluppare l&#8217;eolico a terra e offshore, il fotovoltaico sui tetti e a terra puntando non solo sulle aree già compromesse (discariche, cave, etc) ma anche aree industriali e agricole non produttive. Senza dimenticare l&#8217;agrivoltaico, la produzione di biogas e biometano, l&#8217;idroelettrico e l&#8217;idrogeno verde. Legambiente chiede quindi alla Regione Calabria maggiore determinazione e capacità di visione sia nella redazione del piano energetico regionale che con la regolamentazione sulle aree idonee con l&#8217;adozione di una strategia unitaria che coordini i vari progetti e piani di sviluppo ed abbia con procedure certe, celeri, trasparenti e sostenibili supportate nei territori da percorsi di informazione, partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini.</p>
<p style="font-weight: 400;">Basti pensare che, per contribuire alla decarbonizzazione del sistema elettrico entro il 2035, seguendo l&#8217;esempio della Germania, la Calabria dovrebbe raggiungere almeno 7.139,2 MW di potenza complessiva. Numeri ben superiori rispetto a quelli oggi indicati dal Decreto Aree Idonee, che per la nostra Regione indica un valore complessivo al 2030 di 3.173 MW. La Calabria tra il 2021 e il 2024 ha realizzato 386 MW, pari al 12,2% dell&#8217;obiettivo finale con un deficit di installazioni, pari a 163 MW, rispetto agli obiettivi intermedi definiti al 2024. Per recuperare il gap la Calabria dovrebbe quindi realizzare, nei prossimi 6 anni, almeno 2.787 MW di nuova potenza, pari a una media di 464,5 MW l&#8217;anno, accelerando moltissimo il ritmo di realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Se la Calabria continuerà al ritmo attuale, accumulerà un <strong>inaccettabile ritardo </strong>di oltre vent&#8217;anni sugli obiettivi. Non solo, ma per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione è fondamentale anche avviare <strong>serie politiche di efficienza energetica degli edifici esistenti,</strong> in grado non solo di ridurre la dipendenza dal gas del settore edilizio, che ad oggi consuma quasi la metà del gas fossile utilizzato nel nostro Paese, ma anche di aiutare le famiglie a ridurre i costi in bolletta, tema più che mai attuale e sul quale il Governo sta riproponendo vecchie e inutili misure come il nucleare. L&#8217;Italia nei prossimi mesi dovrà non solo mettere in campo un piano per raggiungere gli obiettivi dettati dalla direttiva EPBD, conosciuta anche come direttiva Case Green, ma anche un piano per decidere come utilizzare le risorse messe a disposizione nel Climate Social Found, e di cui ad oggi ancora non si hanno notizie. Queste due direttive sono e saranno molto rilevanti  per aiutare famiglie e imprese ed è fondamentale che anche le regioni, insieme ai Comuni,  giochino il loro ruolo. I lavori sono iniziati con i saluti istituzionali da parte dei padroni di casa, il Prof. Vittorio <strong>Ferraro,</strong> delegato del Rettore per l&#8217;Energia e il Prof. Riccardo <strong>Cristofaro Barberi</strong>, Direttore del Dipartimento di Fisica Unical.  Dopo l&#8217;introduzione di Anna <strong>Parretta,</strong> presidente regionale di Legambiente, gli interventi dei relatori si sono articolati in più sessioni con la moderazione di Katiuscia <strong>Eroe</strong>, responsabile energia di Legambiente Nazionale. Il tema dell'&#8221;Energia rinnovabile al centro del Mediterraneo&#8221; è stato affrontato da Simona <strong>De Iuliis</strong> di ENEA; Emilio <strong>Sani</strong>, Consigliere Italia Solare; Attilio <strong>Piattelli</strong>, Presidente Coordinamento Free – Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica; Simone <strong>Togni</strong>, Presidente ANEV e dal Prof. Giuseppe <strong>Mendicino </strong>dell&#8217;Unical. Per la Regione Calabria era presente Marco <strong>Merante</strong>, dirigente del Settore &#8220;Infrastrutture energetiche- Fonti rinnovabili e non rinnovabili – Attività estrattive&#8221; che ha illustrato le linee guida del piano energetico regionale in corso di redazione.  Il Prof. Francesco Luca <strong>Basile</strong>, dell&#8217;Alma Mater Studiorum di Bologna e delegato IT &#8211; Horizon Europe per Clima, energia e mobilità ed il Prof. Raffaele <strong>Agostino</strong> dell&#8217;Unical hanno focalizzato i punti salienti della seconda sessione: &#8220;Il futuro della Calabria passa dall&#8217;energia&#8221;. &#8220;Il ruolo dell&#8217;agrivoltaico&#8221;, oggetto della terza sessione ha visto gli interventi dell&#8217;assessore all&#8217;agricoltura della Regione Calabria, Gianluca <strong>Gallo</strong> e di Alessandra <strong>Scognamiglio</strong>, Enea- Presidente AIAS – Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile. Le conclusioni della mattinata sono state tratte da Stefano Ciafani, Presidente Legambiente Nazionale. Nel pomeriggio l&#8217;incontro è proseguito con la Tavola rotonda &#8220;Edilizia: cercasi politiche per raggiungere gli obiettivi europei&#8221;, moderata da Anna Parretta, con la partecipazione di Francesco <strong>Ferrante</strong> vice-presidente del Kyoto Club, Roberto <strong>Rugna</strong>, Presidente Ance Calabria; Salvatore <strong>Le Pera</strong>, Presidente Anaci Cosenza; Valentina <strong>Marino</strong> di Green Building Council, terminata con conclusioni di Katiuscia Eroe, responsabile energia Legambiente Nazionale.</p>
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		<title>Zingaretti: &#8220;la sfida è trasformare Sud nel cuore ecosostenibile dell&#8217;Europa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 11:28:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alta velocità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E sul dibattito nazionale apertosi sulle varie ipotesi di realizzazione di un attraversamento stabile dello Stretto interviene anche il segretario nazionale PD, Nicola Zingaretti che rispondendo a una domanda sul Ponte di Messina, nel corso di una intervista al quotidiano Il Mattino ha detto: &#8220;A mio avviso bisogna concentrarci su pochi cantieri strategici&#8221;. &#8220;Per quanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E sul dibattito nazionale apertosi sulle varie ipotesi di realizzazione di un attraversamento stabile dello Stretto interviene anche il segretario nazionale PD, Nicola Zingaretti che rispondendo a una domanda sul Ponte di Messina, nel corso di una intervista al quotidiano Il Mattino ha detto: &#8220;A mio avviso bisogna concentrarci su pochi cantieri strategici&#8221;.<br />
&#8220;Per quanto riguarda il Sud, credo che la grande sfida sia quella di trasformarlo nel cuore ecosostenibile dell&#8217;Europa: penso alla grande sfida della riconversione dell&#8217;ex Ilva di taranto, con l&#8217;acciaio green, a cui destineremo importanti risorse europee; penso a Pomigliano, che puo&#8217; diventare uno dei grandi poli della mobilità elettrica; penso alla risorsa dell&#8217;agroalimentare bio e di qualità, su cui il Sud può rafforzare un ruolo di leadership continentale. Penso, ovviamente, anche alla produzione di energia green, a partire dal fotovoltaico&#8221;, aggiunge Zingaretti.<br />
&#8220;Se proprio vogliamo parlare di treni, allora immaginiamo un Paese ad alta velocità, coeso e connesso. Investiamo sulle infrastrutture ferroviarie: la Salerno-Reggio Calabria; la Taranto-Battipaglia, la chiusura dell&#8217;anello ferroviario in Sicilia&#8221;.<br />
&#8220;Con questo governo &#8211; prosegu Zingaretti &#8211; il Mezzogiorno è tornato protagonista degli investimenti pubblici e lo sarà anche per le risorse del Recovery Fund. Nella legge di Bilancio 2020 abbiamo semplificato le regole e dato attuazione alla &#8216;clausola del 34 per cento&#8217;, un principio fissato per legge, che era rimasto solo sulla carta e che prevede proprio che al Mezzogiorno debba essere destinato il 34 per cento della spesa ordinaria in conto capitale della Pubblica amministrazioone secondo un criterio di proporzionalità della popolazione residente. Una norma giusta che il governo precedente a trazione leghista aveva disatteso&#8221;.<br />
&#8220;Salvini &#8211; conclude il segretario &#8211; cerca di far dimenticare la sua storia politica, ma il rispetto di questa semplice condizione, solo per il 2018, avrebbe generato 3,5 miliardi di euro di maggiori investimenti nel mezzogiorno&#8221;.</p>
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