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	<title>Sebastiano Guzzi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2026 13:54:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nuovo anno scolastico, Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): spese ingenti, un salasso per le famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:54:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sebbene se ne parli molto, la campanella non è ancora suonata. Mancano circa due settimane. Nell’aria, però si respira il clima del ritorno e degli acquisti. Non più accessori e articoli per il mare, ma prodotti per la scuola. Ebbene sì, per milioni di famiglie italiane il nuovo anno scolastico è già iniziato da un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene se ne parli molto, la campanella non è ancora suonata. Mancano circa due settimane. Nell’aria, però si respira il clima del ritorno e degli acquisti. Non più accessori e articoli per il mare, ma prodotti per la scuola. Ebbene sì, per milioni di famiglie italiane il nuovo anno scolastico è già iniziato da un po&#8217;. Un inizio contraddistinto da spese esorbitanti. L’anno 2026/2027 il conto complessivo tra libri di testo e corredo scolastico, è abbastanza significativo: può arrivare, si legge, fino a 1300 euro per studente. Una cifra che, come sottolinea <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi,</strong> non rappresenta una spesa uguale per tutti, ma che fotografa il possibile esborso complessivo per chi deve acquistare libri, dizionari, zaino, astucci, quaderni e tutto il materiale necessario. Il capitolo più delicato resta però quello dei libri di testo che hanno subito, evidenzia l’imprenditore lametino, un aumento significativo. Per chi acquista libri nuovi, continua, il peso sul bilancio familiare può quindi diventare considerevole; soprattutto negli anni di passaggio e nelle classi iniziali dei cicli scolastici.</p>
<p>E’ qui che emerge una delle contraddizioni più sentite ed espresse da alcune famiglie: molti libri vengono utilizzati per un solo anno scolastico e spesso restano praticamente intatti, ma non sempre possono essere riutilizzati perché spesso cambiano edizione, codici, contenuti digitali. Succede anche che non vengano più adottati da quella scuola. E allora essi diventano oggetti, inutili, di ornamento. Ma il problema dei libri di testo non è l’unico a far emergere riflessioni e polemiche. L’aumento non si limita soltanto ai libri. A registrare un aumento imponente anche il corredo scolastico: zaini, dizionari, astucci e materiali generici di cancelleria. Il mercato propone inoltre, continua Guzzi, prodotti sempre più tecnologici e costosi: zaini con power bank, luci a red e speaker wireless. Nel segmento griffato le cifre diventano ancora più elevate, con zaini che possono superare i mille euro. Si tratta, ovviamente, precisa l’imprenditore, di prodotti non necessari per frequentare la scuola, ma che rappresentano una fotografia della crescente distanza tra il prezzo dei prodotti essenziali, e quello degli articoli legati a marchi e mode.</p>
<p>A preoccupare però è soprattutto l’effetto cumulativo. Una singola voce può sembrare gestibile, ma sommando libri, dizionari, zaino, astucci, quaderni e ricambi la cifra cresce rapidamente e incombe sui bilanci familiari. Soprattutto su quelle famiglie che hanno più figli. Per loro, il ritorno a scuola rischia di trasformarsi in una situazione di estrema difficoltà perché costrette a moltiplicare le spese, e a far fronte, nello stesso periodo, a tutte le necessità scolastiche, sempre più ingenti. E’ per queste famiglie, numerosissime, e non sempre abbienti, conclude Guzzi, che il ritorno a scuola rischia di trasformarsi in un vero salasso, capace di mettere in serie difficoltà l’economia familiare.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): il caro carburante pesa sull&#8217;esodo di agosto malgrado il taglio sulle accise</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 10:16:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il grande esodo di agosto degli italiani si apre all&#8217;insegna del caro carburante. Milioni di automobilisti sono pronti a mettersi in viaggio per raggiungere le località di villeggiatura, ma devono fare i conti con il continuo aumento dei prezzi di benzina e gasolio, che rischia di incidere pesantemente sul costo delle vacanze. Ad evidenziare questa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande esodo di agosto degli italiani si apre all&#8217;insegna del caro carburante. Milioni di automobilisti sono pronti a mettersi in viaggio per raggiungere le località di villeggiatura, ma devono fare i conti con il continuo aumento dei prezzi di benzina e gasolio, che rischia di incidere pesantemente sul costo delle vacanze. Ad evidenziare questa situazione è <strong>Sebastiano Guzzi</strong>, <strong>Vice Presidente Nazionale di Unilavoro PMI</strong>: “L&#8217;impennata dei prezzi è legata alle tensioni internazionali e ai conflitti che stanno influenzando il mercato energetico mondiale, provocando un aumento delle quotazioni del petrolio e dei costi di approvvigionamento. Una situazione che si riflette direttamente sui distributori italiani, dove fare il pieno è diventato sempre più oneroso”.</p>
<p>Per affrontare l&#8217;emergenza, prosegue l&#8217;imprenditore lametino, il Governo è intervenuto disponendo la <strong>proroga del taglio delle accise sul gasolio</strong>, un provvedimento volto a contenere almeno in parte gli effetti del rincaro dei carburanti. Si tratta di un segnale importante, ma occorre continuare a monitorare l&#8217;andamento dei prezzi e valutare ulteriori misure a sostegno delle famiglie, degli automobilisti e delle imprese. L&#8217;Esecutivo è al lavoro anche su nuovi interventi per contrastare gli aumenti e garantire una maggiore stabilità dei prezzi, cercando di limitare gli effetti della crisi internazionale sull&#8217;economia nazionale. Le associazioni dei consumatori chiedono iniziative rapide e incisive, sottolineando come il costo del carburante influisca non solo sui viaggi estivi, ma anche sui trasporti e sul prezzo di molti beni di consumo. Nel frattempo, gli automobilisti italiani si preparano alla partenza cercando le soluzioni più convenienti: c&#8217;è chi confronta i prezzi dei distributori, chi pianifica soste strategiche e chi sceglie percorsi alternativi per ridurre i consumi. La proroga del taglio delle accise sul gasolio rappresenta un sostegno concreto, ma resta necessario proseguire con politiche capaci di contenere i rincari e tutelare il potere d&#8217;acquisto delle famiglie.</p>
<p>“La priorità, conclude Guzzi, è quella di individuare misure efficaci che consentano di sostenere cittadini e imprese senza compromettere la tenuta del bilancio dello Stato, garantendo al tempo stesso stabilità al settore dei trasporti e maggiore serenità alle famiglie che si mettono in viaggio durante l&#8217;estate.”</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Altre vittime sul lavoro, necessario trasformare tema sicurezza in priorità assoluta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:03:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora vittime nei luoghi di lavoro. In pochi giorni diversi operai hanno perso la vita in incidenti avvenuti da Nord a Sud del Paese: a Colico, nel Lecchese, a Galatone in provincia di Lecce, a Pontecorvo nel Frusinate e a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. Un bilancio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora vittime nei luoghi di lavoro. In pochi giorni diversi operai hanno perso la vita in incidenti avvenuti da Nord a Sud del Paese: a Colico, nel Lecchese, a Galatone in provincia di Lecce, a Pontecorvo nel Frusinate e a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. Un bilancio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei cantieri, nelle fabbriche e in tutti gli ambienti di lavoro. A sottolinearlo è <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale di Unilavoro PMI</strong>, per il quale afferma: &#8220;<em>Ogni nuova tragedia riporta alla luce un problema che da anni continua a colpire il mondo del lavoro italiano. Le morti sul lavoro rappresentano una delle emergenze più gravi del Paese. Dietro ogni incidente sul lavoro ci sono persone che escono di casa per svolgere il proprio mestiere e che, purtroppo, non vi fanno più ritorno. Ci sono famiglie spezzate, affetti perduti e comunità profondamente segnate da tragedie che non possono essere considerate una tragica fatalità. Per questo è indispensabile trasformare la sicurezza sul lavoro in una priorità assoluta, superando la logica degli interventi adottati soltanto dopo l&#8217;ennesimo dramma. È tempo di riflettere, ma soprattutto di agire con responsabilità, giudizio e tempestività, individuando soluzioni efficaci e realmente adeguate a prevenire nuovi incidenti. Ogni tragedia impone una risposta chiara, concreta e determinata. Non possiamo permetterci di attendere il prossimo incidente per intervenire&#8221;.</em></p>
<p>È necessario, continua l’imprenditore lametino, &#8220;<em>rafforzare la prevenzione, intensificare i controlli, promuovere una diffusa cultura della sicurezza e garantire che ogni luogo di lavoro sia realmente conforme agli standard di tutela previsti. La sicurezza non può essere un costo o un obbligo formale: deve rappresentare un valore irrinunciabile e un impegno condiviso da istituzioni, imprese e lavoratori, affinché nessuno perda la vita semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Il rispetto delle norme deve essere verificato con maggiore frequenza attraverso ispezioni costanti nei cantieri e nelle aziende, soprattutto nei settori caratterizzati da un elevato rischio di incidenti. L&#8217;obiettivo è individuare e correggere tempestivamente le situazioni di pericolo, evitando che possano trasformarsi in tragedie. Tra le priorità, continua l’imprenditore lametino, emerge anche la necessità di potenziare gli organici degli ispettori del lavoro, affinché le verifiche siano più capillari ed efficaci. A ciò si aggiunge l&#8217;importanza di promuovere una formazione continua per lavoratori e datori di lavoro, diffondendo una vera cultura della sicurezza che coinvolga tutti i soggetti presenti nei luoghi di lavoro. Non bastano interventi occasionali o misure adottate sull&#8217;onda dell&#8217;emozione. Servono scelte strutturali, capaci di incidere in modo duraturo sulle condizioni di sicurezza. Ciò significa investire stabilmente nella prevenzione, modernizzare impianti e attrezzature, garantire una manutenzione costante dei macchinari e destinare maggiori risorse agli organismi di vigilanza&#8221;. </em></p>
<p>&#8220;<em>La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale di ogni lavoratore. Nessuna esigenza produttiva o economica può giustificare il mancato rispetto delle norme poste a tutela della salute e della vita delle persone. Solo attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e lavoratori, conclude Guzzi, sarà possibile ridurre il numero degli incidenti e costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri&#8221;.</em></p>
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		<title>Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): Con la stagione estiva crescono nuove opportunità di lavoro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-con-la-stagione-estiva-crescono-nuove-opportunita-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 11:16:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la stagione estiva crescono le opportunità di lavoro per i giovani. Non solo stagionali. A sottolinearlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, per l quale “Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate aumenta la domanda di personale in numerosi settori, offrendo, soprattutto ai giovani, importanti occasioni di ingresso nel mondo del lavoro. Se da un lato le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la stagione estiva crescono le opportunità di lavoro per i giovani. Non solo stagionali. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pm</strong>i, per l quale “<em>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate aumenta la domanda di personale in numerosi settori, offrendo, soprattutto ai giovani, importanti occasioni di ingresso nel mondo del lavoro. Se da un lato le attività stagionali rappresentano la soluzione più immediata, dall&#8217;altro emergono anche opportunità di impiego che possono trasformarsi in esperienze professionali durature. Il turismo, la ristorazione, gli alberghi, gli stabilimenti balneari e il commercio sono tra i comparti che registrano il maggior numero di assunzioni durante i mesi estivi. Camerieri, baristi, addetti alle vendite, receptionist, animatori turistici e bagnini sono alcune delle figure più richieste. Questi lavori consentono ai giovani di acquisire competenze pratiche, sviluppare capacità relazionali e ottenere una prima esperienza lavorativa”</em>.</p>
<p>Accanto alle occupazioni tipicamente estive, continua l’imprenditore lametino, molte aziende approfittano di questo periodo per selezionare nuovi collaboratori da inserire stabilmente nel proprio organico. Stage, tirocini e contratti di apprendistato rappresentano un&#8217;opportunità concreta per costruire un percorso professionale che prosegue anche dopo la fine della stagione. Le imprese ricercano sempre più giovani motivati, flessibili e con una buona conoscenza delle lingue straniere e degli strumenti digitali. Per questo motivo è importante preparare un curriculum aggiornato, consultare regolarmente le offerte di lavoro e candidarsi con tempestività. Saper cogliere le opportunità al momento giusto può fare la differenza e consentire di vivere un&#8217;esperienza lavorativa utile non solo dal punto di vista economico, ma anche per la crescita personale e professionale.</p>
<p>Esperienze che possono determinare continuità poiché, continua <strong>Guzzi</strong>, la stagione estiva, non rappresenta soltanto un&#8217;occasione per guadagnare durante le vacanze, ma può diventare un vero punto di partenza per il proprio futuro professionale. Con impegno, formazione e spirito di iniziativa, conclude l’imprenditore, molti giovani possono trasformare un&#8217;opportunità temporanea in una carriera stabile e ricca di soddisfazioni.</p>
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		<title>Saldi estivi, Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): Cautela nella scelta dei prodotti e delle promozioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/saldi-estivi-sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-cautela-nella-scelta-dei-prodotti-e-delle-promozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:22:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;avvio dei saldi estivi torna uno degli appuntamenti più attesi da consumatori e commercianti. Migliaia di persone si preparano a varcare la soglia dei negozi o a navigare sulle piattaforme di e-commerce alla ricerca dell&#8217;affare migliore. In un contesto economico in cui il potere d&#8217;acquisto delle famiglie resta sotto pressione, gli sconti rappresentano un&#8217;opportunità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;avvio dei saldi estivi torna uno degli appuntamenti più attesi da consumatori e commercianti. Migliaia di persone si preparano a varcare la soglia dei negozi o a navigare sulle piattaforme di e-commerce alla ricerca dell&#8217;affare migliore. In un contesto economico in cui il potere d&#8217;acquisto delle famiglie resta sotto pressione, gli sconti rappresentano un&#8217;opportunità concreta per rinnovare il guardaroba, acquistare prodotti desiderati da tempo o anticipare spese che altrimenti peserebbero maggiormente sul bilancio domestico. Accanto alle offerte più convenienti, però, cresce anche il rischio di imbattersi in promozioni ingannevoli e truffe, soprattutto online. Per questo motivo, associazioni dei consumatori ed esperti invitano a programmare gli acquisti, confrontare i prezzi e verificare sempre l&#8217;affidabilità dei venditori prima di concludere qualsiasi transazione. A sottolinearlo, è <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi,</strong> per il quale “Negli ultimi anni si è registrato un incremento dei tentativi di frode attraverso siti web fasulli, falsi annunci sui social network, messaggi di phishing e promozioni che promettono sconti eccezionali su prodotti molto richiesti.</p>
<p>In molti casi, dopo il pagamento, la merce non viene mai consegnata oppure si ricevono articoli completamente diversi da quelli ordinati. L&#8217;attenzione, evidenzia l’imprenditore lametino, non deve limitarsi agli acquisti online: anche nei negozi fisici è importante prestare la massima cautela, verificando l’affidabilità del venditore, la trasparenza delle offerte, la qualità e il valore dei prodotti, le condizioni di vendita, le politiche di reso e la reale convenienza degli sconti, evitando di lasciarsi condizionare da promozioni particolarmente aggressive. Gli esperti, da sempre, invitano i consumatori a mantenere alta l&#8217;attenzione. Un prezzo eccessivamente basso rispetto al valore di mercato rappresenta spesso un primo campanello d&#8217;allarme. Questo, precisa <strong>Guzzi</strong>, non è l’unico accorgimento. Con l&#8217;avvio dei saldi sarà fondamentale prestare particolare attenzione ai prezzi e verificare che i capi e i prodotti in vendita siano effettivamente nuovi, evitando che vengano proposti articoli rimasti a lungo in magazzino e rimessi sugli scaffali solo in occasione delle promozioni. È inoltre consigliabile controllare con cura i cartellini, accertandosi che i prezzi non siano stati modificati prima dell&#8217;applicazione dello sconto. Su ogni prodotto dovrebbero essere chiaramente indicati il prezzo originario, la percentuale di ribasso applicata e il prezzo finale di vendita. Un&#8217;attenzione che consente di evitare i cosiddetti &#8220;finti sconti&#8221; e di verificare, prima del pagamento, che venga effettivamente applicata la riduzione pubblicizzata. Sul fronte delle politiche di reso e rimborso, continua l&#8217;imprenditore lametino, è sempre opportuno informarsi preventivamente per evitare spiacevoli inconvenienti.</p>
<p>I diritti dei consumatori, infatti, restano pienamente validi anche durante il periodo dei saldi, purché l&#8217;acquisto sia documentato dallo scontrino fiscale. Uno degli aspetti più importanti per chi acquista è la possibilità di provare i capi prima di comprarli. In molti negozi i camerini restano disponibili e permettono ai clienti di verificare taglia, vestibilità e comfort, poiché la merce in saldo ha le stesse identiche garanzie di quella a prezzo pieno. Un elemento che rassicura e che consente di scegliere con calma e attenzione, valutando vestibilità, comfort e stile, e riducendo così il rischio di errori. La normativa tutela sempre l’acquirente: in caso di difetti, il cambio o la garanzia restano validi anche durante il periodo dei saldi. Questo, conclude <strong>Guzzi</strong>, garantisce maggiore sicurezza e trasparenza negli acquisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/saldi-estivi-sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-cautela-nella-scelta-dei-prodotti-e-delle-promozioni/">Saldi estivi, Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): Cautela nella scelta dei prodotti e delle promozioni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): L&#8217;intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mercato del lavoro a livello globale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-lintelligenza-artificiale-sta-rivoluzionando-il-mercato-del-lavoro-a-livello-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:27:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mercato del lavoro a livello globale, trasformando profondamente il modo in cui le persone lavorano e le aziende organizzano le proprie attività. Ad evidenziarlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro PMI, il quale sottolinea “siamo di fronte a una realtà estremamente dinamica e in continua evoluzione, destinata a incidere in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mercato del lavoro a livello globale, trasformando profondamente il modo in cui le persone lavorano e le aziende organizzano le proprie attività. Ad evidenziarlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro PMI</strong>, il quale sottolinea “<em>siamo di fronte a una realtà estremamente dinamica e in continua evoluzione, destinata a incidere in maniera significativa sui modelli produttivi e sulle competenze richieste ai lavoratori”.</em> L&#8217;intelligenza artificiale rappresenta una delle più importanti trasformazioni tecnologiche del nostro tempo. Da una parte, evidenzia l’imprenditore lametino, offre opportunità straordinarie in termini di innovazione, efficienza e crescita economica, dall&#8217;altra impone una riflessione seria sugli effetti che potrebbe avere sull&#8217;occupazione e sulla tenuta del sistema sociale.</p>
<p>Secondo Guzzi, il rischio di automazione interessa soprattutto le mansioni ripetitive e standardizzate, più facilmente sostituibili da software avanzati e sistemi intelligenti. Attività amministrative, inserimento dati, assistenza clienti di primo livello e alcune funzioni operative potrebbero essere progressivamente automatizzate, determinando una riduzione della domanda di lavoro in determinati settori. Tuttavia, spiega però Guzzi non bisogna considerare l&#8217;intelligenza artificiale esclusivamente come una minaccia. «<em>Ogni grande rivoluzione tecnologica ha comportato cambiamenti profondi nel mondo del lavoro, ma ha anche generato nuove professioni e nuove opportunità. La vera sfida consiste nel preparare lavoratori e imprese ad affrontare questa transizione, investendo nella formazione e nell&#8217;aggiornamento delle competenze»</em>. L&#8217;avvento dell&#8217;IA, infatti, sta già favorendo la nascita di nuove figure professionali legate all&#8217;analisi dei dati, alla gestione degli algoritmi, alla sicurezza informatica e allo sviluppo di applicazioni intelligenti.</p>
<p>Cresce inoltre la richiesta di competenze trasversali, come il pensiero critico, la capacità di problem solving, la creatività e l&#8217;adattabilità, qualità che continuano a rappresentare un valore distintivo dell&#8217;apporto umano. Il futuro del lavoro sarà quindi sempre più caratterizzato dall&#8217;interazione tra uomo e tecnologia. La capacità di accompagnare questa trasformazione determinerà non solo la competitività delle imprese, ma anche, conclude Guzzi, la qualità dell&#8217;occupazione e la sostenibilità del sistema economico nei prossimi anni.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Caregiver, le colonne silenziose del welfare italiano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guzzi-unilavoro-pmi-caregiver-le-colonne-silenziose-del-welfare-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 06:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per anni il riconoscimento dei caregiver familiari è rimasto al centro del dibattito politico senza arrivare a una normativa organica. Decine di proposte di legge sono state presentate in Parlamento con l&#8217;obiettivo di garantire maggiori tutele, sostegni economici e diritti a chi assiste quotidianamente un familiare non autosufficiente. Nel 2026 il Governo ha approvato un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per anni il riconoscimento dei caregiver familiari è rimasto al centro del dibattito politico senza arrivare a una normativa organica. Decine di proposte di legge sono state presentate in Parlamento con l&#8217;obiettivo di garantire maggiori tutele, sostegni economici e diritti a chi assiste quotidianamente un familiare non autosufficiente. Nel 2026 il Governo ha approvato un Disegno di legge che punta a riconoscere ufficialmente la figura del caregiver familiare, introducendo nuove forme di tutela e un contributo economico destinato ai casi di maggiore impegno assistenziale. Il provvedimento rappresenta un primo passo verso il riconoscimento di un ruolo fondamentale per milioni di italiani, soprattutto donne, che per anni hanno sostenuto sulle proprie spalle il peso dell&#8217;assistenza senza un adeguato supporto da parte delle istituzioni. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi,</strong> a parere del quale <em>“l’assenza di una tutela giuridica organica del caregiver familiare viola, infatti, gli obblighi assunti con la ratifica della Convenzione ONU del 2026. Ovviamente, siamo in presenza di una proposta di legge che deve ancora affrontare tutto l’iter di approvazione in Parlamento. Il DDL prevede un sistema strutturato che istituzionalizza la figura del caregiver: riconoscimento ufficiale, sostegno economico, profili di cura, coinvolgimento assistenziale. Un percorso utile al riconoscimento giuridico di una figura essenziale e dignitosa. Sono milioni le donne che ogni giorno si prendono cura di genitori anziani, coniugi malati, figli con disabilità o familiari non autosufficienti. Un impegno spesso svolto nell&#8217;ombra, senza riconoscimento economico e con pesanti conseguenze sulla vita personale e professionale. In Italia il ruolo di caregiver ricade ancora prevalentemente sulle donne. Molte di loro, continua l’imprenditore lametino, lavorano a tempo pieno e, una volta terminata la giornata in ufficio, iniziano un secondo turno fatto di assistenza, cure, accompagnamenti a visite mediche e gestione della casa. Un carico che lascia poco spazio al riposo, al tempo libero e alla propria salute&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Le statistiche mostrano &#8211; </em>prosegue Guzzi <em>&#8211; come le donne caregiver siano costrette più frequentemente a ridurre l&#8217;orario di lavoro, rinunciare a opportunità di carriera o addirittura lasciare l&#8217;occupazione per assistere un familiare. Le conseguenze economiche possono durare per anni, incidendo sul reddito e sulla futura pensione. Ma il prezzo più alto è spesso quello psicologico. Stress, ansia, isolamento sociale e stanchezza cronica sono condizioni comuni tra chi presta assistenza continuativa. Molte caregiver raccontano di sentirsi sole e invisibili, nonostante il loro contributo sia fondamentale per il funzionamento del sistema di assistenza del Paese.  Gli esperti sottolineano la necessità di maggiori tutele: servizi territoriali più efficienti, sostegni economici adeguati, percorsi di supporto psicologico e misure che consentano di conciliare lavoro e cura familiare&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Senza questi interventi, il rischio è che il peso dell&#8217;assistenza continui a gravare quasi esclusivamente sulle spalle delle donne. Dietro ogni persona assistita-  </em>conclude Sebastiano Guzzi <em>-, ci sono spesso donne che rinunciano a una parte della loro vita per garantire dignità e cura a chi ne ha bisogno. Sono le caregiver invisibili: presenze silenziose ma fondamentali, che oggi chiedono non solo riconoscimento, ma anche tutele concrete, sostegno adeguato e il pieno riconoscimento dei propri diritti&#8221;.</em></p>
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		<title>Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): Lavoro e fuga dei talenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-lavoro-e-fuga-dei-talenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[talenti]]></category>
		<category><![CDATA[Unilavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia sempre più giovani guardano al futuro con incertezza. Per molti, restare nel proprio Paese significa rinunciare ai sogni, all’indipendenza economica e perfino alla possibilità di costruire una famiglia. Il problema principale riguarda il rapporto ormai squilibrato tra stipendi e costo della vita: i salari restano bassi mentre affitti, bollette e spese quotidiane continuano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia sempre più giovani guardano al futuro con incertezza. Per molti, restare nel proprio Paese significa rinunciare ai sogni, all’indipendenza economica e perfino alla possibilità di costruire una famiglia. Il problema principale riguarda il rapporto ormai squilibrato tra stipendi e costo della vita: i salari restano bassi mentre affitti, bollette e spese quotidiane continuano ad aumentare. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, per il quale “<em>Secondo i dati di Istat e Eurostat, l’Italia è tra i Paesi europei in cui i salari reali sono cresciuti meno negli ultimi decenni. Molti giovani lavorano con contratti precari, part-time involontari o stipendi che non permettono una vera autonomia. In diverse città universitarie e nei grandi centri urbani, inoltre, il costo medio di una stanza o di un piccolo appartamento supera spesso metà dello stipendio mensile di un lavoratore under 30</em>&#8220;.</p>
<p>Questa situazione-  evidenzia l’imprenditore lametino-  ha conseguenze profonde anche sul piano sociale e psicologico. Cresce il numero di ragazzi che scelgono di trasferirsi all’estero alla ricerca di condizioni migliori, stipendi più alti e maggiori opportunità professionali. Il fenomeno della “fuga dei cervelli” continua infatti a coinvolgere migliaia di laureati ogni anno. Ma il problema più grave è forse la perdita di fiducia. Molti giovani non credono più che l’impegno e lo studio possano garantire un futuro stabile. Si sentono poco ascoltati dalla politica e spesso esclusi da un sistema che sembra premiare solo chi possiede già sicurezza economica o conoscenze importanti. La precarietà lavorativa rende difficile fare progetti a lungo termine: comprare una casa, convivere, avere figli diventano obiettivi sempre più lontani. Negli ultimi anni governi e istituzioni hanno annunciato incentivi all’occupazione giovanile e sostegni economici, ma per molti ragazzi questi interventi non sono ancora sufficienti. Servirebbero salari più dignitosi, maggiori investimenti nel lavoro stabile e politiche capaci di rendere accessibile il costo della vita. L’Italia rischia così di perdere una parte fondamentale della sua energia e del suo talento: i giovani.</p>
<p>Senza fiducia nel futuro &#8211; conclude Guzzi- un Paese fatica a crescere. E quando i ragazzi smettono di credere nelle possibilità offerte dal proprio Paese, il problema non riguarda più soltanto il lavoro, ma il futuro stesso della società italiana.</p>
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		<title>Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): lavoro e intelligenza artificiale, sostituzione o evoluzione?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-lavoro-e-intelligenza-artificiale-sostituzione-o-evoluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:36:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[0 (Unilavoro Pmi)]]></category>
		<category><![CDATA[artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo del lavoro sta attraversando una trasformazione profonda, guidata da una forza tanto invisibile quanto potente: l’intelligenza artificiale. Non si tratta più di scenari futuristici o ipotesi da romanzo, ma di una realtà concreta che, nel 2026, sta già ridefinendo ruoli, competenze e interi settori produttivi. A sottolinearlo, ancora una volta, Sebastiano Guzzi, Vice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo del lavoro sta attraversando una trasformazione profonda, guidata da una forza tanto invisibile quanto potente: l’intelligenza artificiale. Non si tratta più di scenari futuristici o ipotesi da romanzo, ma di una realtà concreta che, nel 2026, sta già ridefinendo ruoli, competenze e interi settori produttivi. A sottolinearlo, ancora una volta, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi</strong>, per il quale “<em>L’impatto dell’IA si manifesta innanzitutto nell’automazione di attività tradizionalmente affidate all’uomo. Processi amministrativi, analisi di dati, gestione dei flussi informativi: compiti un tempo considerati centrali vengono oggi svolti in modo più rapido ed efficiente da sistemi intelligenti. Ma ridurre il fenomeno a una semplice sostituzione sarebbe un errore di prospettiva. La vera rivoluzione è qualitativa prima ancora che quantitativa. L’intelligenza artificiale non si limita a eseguire operazioni ripetitive, ma entra sempre più nei processi decisionali, supportando, e in alcuni casi anticipando, scelte strategiche. Nel marketing, ad esempio, è già in grado di analizzare comportamenti e preferenze dei consumatori, generando contenuti mirati e personalizzati. Nel settore tecnologico, strumenti avanzati di programmazione assistita permettono agli sviluppatori di aumentare significativamente la produttività&#8221;. </em></p>
<p>&#8220;<em>Questa evoluzione, </em>evidenzia Guzzi<em>, comporta una ridefinizione delle competenze richieste. Accanto alle conoscenze tecniche, assumono un ruolo centrale capacità come il pensiero critico, l’interpretazione dei risultati generati dalle macchine e la gestione consapevole degli strumenti digitali. Parallelamente, le cosiddette soft skills, dalla creatività all’empatia, fino alla capacità di lavorare in contesti complessi diventano sempre più decisive. Non si tratta dunque di una contrapposizione tra uomo e macchina, ma di una nuova forma di collaborazione. L’intelligenza artificiale sposta il valore del lavoro umano, premiando chi è in grado di adattarsi, apprendere continuamente e integrare le tecnologie nel proprio ambito professionale&#8221;. </em></p>
<p>&#8220;<em>In questo scenario, </em>conclude Guzzi<em>, la sfida principale non è soltanto tecnologica, ma culturale. Imprese, istituzioni e sistemi educativi sono chiamati a ripensare modelli formativi e organizzativi, per preparare le nuove generazioni a un mercato del lavoro in costante evoluzione. La rivoluzione è già iniziata. E il modo in cui verrà affrontata determinerà non solo il futuro del lavoro, ma anche quello della società nel suo complesso&#8221;.</em></p>
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		<title>Rapporto Istat, Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): scende il tasso di disoccupazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rapporto-istat-sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-scende-il-tasso-di-disoccupazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 11:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati ISTAT di dicembre 2025 confermano chiaramente: il tasso di disoccupazione scende al 5,6%, il livello più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. Più lavoro e più stabilità. A dicembre 2025 gli occupati calano dello 0,1%, pari a -20mila unità. Tale diminuzione coinvolge gli uomini, i dipendenti a termine, i 25-34enni e i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati ISTAT di dicembre 2025 confermano chiaramente: il tasso di disoccupazione scende al 5,6%, il livello più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. Più lavoro e più stabilità. A dicembre 2025 gli occupati calano dello 0,1%, pari a -20mila unità. Tale diminuzione coinvolge gli uomini, i dipendenti a termine, i 25-34enni e i 35-49enni; il numero di occupati, invece, cresce tra le donne, gli autonomi e i 15-24enni, rimanendo sostanzialmente stabile tra i dipendenti permanenti e tra chi ha almeno 50 anni d&#8217;età.</p>
<p>“<em>Su base annua il numero degli occupati è in aumento, e sempre più persone rientrano nel mercato del lavoro. Insomma, più lavoro, più stabilità, più opportunità. Continueremo su questa strada”</em>. Queste le parole, sui social, della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. I dati Istat nel mese di novembre 2025 hanno registrato un numero di occupati pari a 24,2 milioni di persone, con un tasso complessivo del 62,6%. Numeri che confermano il trend di crescita record dell’occupazione conquistato in questi anni.</p>
<p>Si tratta- <strong>evidenzia Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi-</strong> di un risultato di particolare rilievo. Il lavoro è il motore del progresso economico e sociale e l’occupazione rappresenta un fattore essenziale di stabilità, di sviluppo e di organizzazione. Non soltanto, quindi, uno strumento di sostentamento e di progresso, ma un diritto che garantisce dignità e rispetto, che rafforza l’inclusione sociale, e che previene- conclude Guzzi- quelle forme di discriminazione e di marginalizzazione che ostacolano la piena realizzazione dei principi costituzionali di uguaglianza e di dignità della persona.</p>
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