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	<title>schiaffi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Feb 2024 15:16:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Schiaffi la figlia che posta foto osè a 12 anni, mamma assolta: “Non è reato, se serve a educare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 09:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Schiaffeggiare la figlia “a fin di bene” non reato. E non ha rilevanza penale soprattutto se manca la denuncia di parte per lesioni. E’ questa in sintesi la motivazione che ha portato all’assoluzione di una donna finita sul banco degli imputati per qualche sberla data alla figlia dodicenne. La vicenda, riferita dal Corriere della Sera, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Schiaffeggiare la figlia “a fin di bene” non reato. E non ha rilevanza penale soprattutto se manca la denuncia di parte per lesioni. E’ questa in sintesi la motivazione che ha portato all’assoluzione di una donna finita sul banco degli imputati per qualche sberla data alla figlia dodicenne. La vicenda, riferita dal Corriere della Sera, risale a otto anni fa. A scatenare la punizione della genitrice sono state alcune foto troppo scoperte che la ragazza avrebbe postato sui social e inviate a un ragazzo più grande di lei.<br />
I giudici della prima sezione collegiale, presieduti da Alfonso Sabella, hanno valutato che la madre avesse agito con la convinzione di voler educare e correggere la condotta della figlia. La ragazza ascoltata durante il processo, divenuta nel frattempo maggiorenne, aveva ridimensionato e giustificato il comportamento della mamma sostenendo che forse anche lei avrebbe fatto la stessa cosa nel “vedere una figlia” comportarsi come aveva fatto lei allora.</p>
<p>Insomma, la mamma avrebbe agito nell&#8217;esercizio di un diritto o nell&#8217;adempimento di un dovere. Come si legge nelle motivazioni della prima sezione collegiale del foro, &#8220;una volta sorpresa la figlia, la signora ha indubbiamente ritenuto di esercitare quel potere/dovere di educazione e correzione dei figli che deve essere riconosciuto in capo a ciascun genitore&#8221;. La stessa figlia, oggi maggiorenne, è stata ascoltata in tribunale, e ha riconosciuto che quel giorno la madre agì per tutelarla. &#8220;Forse vedere una figlia sbagliare in quelle condizioni&#8230; non lo so, mi metterei anch&#8217;io nei suoi panni&#8221;, ha dichiarato.<br />
In fase processuale, la donna ha riferito che nel 2016 stava attraversando un momento difficile. Madre di tre figli, col marito andato via di casa e costretta a vivere con la madre, i rapporti con la figlia erano burrascosi. La scoperta di quei messaggi e quelle foto osè inviati a un ragazzo su Instagram l&#8217;avevano portata a compiere quell&#8217;atto violento.</p>
<p>Per i giudici, in ogni caso, &#8220;l&#8217;episodio risulta penalmente irrilevante, anche perché manca una querela per lesioni o percosse&#8221;. &#8220;Gli schiaffi sono stati l&#8217;elemento scatenante la condotta aggressiva, violenta e prevaricatrice che ha caratterizzato la convivenza tra la madre, la figlia e la nonna materna&#8221;, si legge nelle motivazioni.<br />
La stessa donna però era finita sotto processo e condannata per maltrattamenti in famiglia per avere in varie occasioni picchiato o avuto comportamenti violenti nei confronti non solo della figlia ma anche la madre anziana.</p>
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		<title>Minacce di morte e schiaffi a un infermiere dell&#8217;ospedale di Vibo: arrestato Michele Lo Bianco</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/minacce-di-morte-e-schiaffi-a-un-infermiere-dellospedale-di-vibo-arrestato-michele-lo-bianco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 16:06:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[infermiere]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Lo Bianco]]></category>
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		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[schiaffi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora un’aggressione ai danni dei sanitari dell’ospedale di Vibo Valentia. Protagonista negativo della vicenda il 49enne Michele Lo Bianco, detto “Satizzu”, già condannato a 5 anni al termine del processo di primo grado &#8216;Rinascita-Scott&#8217;, per concorso in estorsione alla ditta impegnata nei lavori di completamento del nuovo Tribunale di Vibo. A seguito di una discussione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora un’aggressione ai danni dei sanitari dell’ospedale di Vibo Valentia. Protagonista negativo della vicenda il 49enne Michele Lo Bianco, detto “Satizzu”, già condannato a 5 anni al termine del processo di primo grado &#8216;Rinascita-Scott&#8217;, per concorso in estorsione alla ditta impegnata nei lavori di completamento del nuovo Tribunale di Vibo.</p>
<p>A seguito di una discussione con un infermiere dello &#8216;Jazzolino&#8217;- nella serata di eri &#8211; Lo Bianco lo avrebbe preso a schiaffi  all&#8217;interno della struttura minacciando poi di spararlo. Durante le fasi concitate dell&#8217;aggressione è stata avvertita la polizia che, una volta intervenuta, ha provveduto all&#8217;arresto di Lo Bianco, ristretto ai domiciliari in attesa di essere processato per direttissima.</p>
<p>E&#8217; il terzo episodio di aggressione ai sanitari nel Vibonese nell’arco di pochi giorni dopo gli episodi avvenuti a Soriano e nella città capoluogo di provincia.</p>
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		<title>Insulta e schiaffeggia sanitari mentre lo trasportano in ambulanza al pronto soccorso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/insulta-e-schiaffeggia-sanitari-mentre-lo-trasportano-in-ambulanza-al-pronto-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jan 2024 14:51:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[insulti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sanitari di un&#8217;ambulanza del 118 di Vibo Valentia sarebbero stati insultati e schiaffeggiati a bordo del mezzo da un 36enne che stavano trasportando. L&#8217;episodio si è verificato nella notte tra venerdì e sabato quando, alla sala operativa del Suem è giunta una chiamata di soccorso: un uomo di Mileto, aveva manifestato malesseri probabilmente dovuti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/insulta-e-schiaffeggia-sanitari-mentre-lo-trasportano-in-ambulanza-al-pronto-soccorso/">Insulta e schiaffeggia sanitari mentre lo trasportano in ambulanza al pronto soccorso</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I sanitari di un&#8217;ambulanza del 118 di Vibo Valentia sarebbero stati insultati e schiaffeggiati a bordo del mezzo da un 36enne che stavano trasportando. L&#8217;episodio si è verificato nella notte tra venerdì e sabato quando, alla sala operativa del Suem è giunta una chiamata di soccorso: un uomo di Mileto, aveva manifestato malesseri probabilmente dovuti all&#8217;assunzione di alcol. I sanitari sono quindi giunti sul posto della chiamata, nel pieno centro storico del capoluogo di provincia, dove erano già presenti le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Il personale ha preso in consegna il paziente che però, durante il tragitto verso l&#8217;ospedale, secondo quanto si è appreso, avrebbe iniziato ad inveire contro i sanitari fino a sferrare loro alcuni schiaffi. Medico e infermiere si sono difesi cercando di evitare il peggio e di riportare, con non poca fatica, la calma. Quando l&#8217;ambulanza è arrivata al pronto soccorso hanno informato la guardia della vigilanza privata che ha subito fatto intervenire le forze dell&#8217;ordine e la situazione è tornata alla normalità. Solo una settimana fa, sempre nel vibonese, a Soriano, erano stati aggrediti verbalmente e fisicamente una dottoressa di guardia medica e un infermiere del 118, tra l&#8217;altro sindaco di un altro Comune, Pizzoni.</p>
<p>In seguito a quell&#8217;episodio, giovedì scorso si è riunito il comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica che ha disposto una serie di pacchetti di sicurezza per garantire agli operatori di poter svolgere in serenità il proprio lavoro, con l&#8217;intensificazione dei passaggi alle postazioni di guardia medica sparse per il territorio, collegamenti con le forze dell&#8217;ordine e incremento di una unità del posto fisso di polizia dell&#8217;ospedale che, però, la notte, resta sguarnito e dove ad operare vi è solo un agente della vigilanza privata mentre un altro espleta il servizio all&#8217;interno del presidio.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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